06 - Tomorrow

Andare in basso

06 - Tomorrow

Messaggio Da fabio.angioletti il Gio 13 Mag 2010, 23:25

Ci sono due versioni d’interpretazione per questa canzone: la prima è quella secondo la quale il brano è stato scritto da Bono pensando alla sua terra nativa; l’Irlanda. Alcuni affermano che Tomorrow narri della situazione irlandese degli anni ’80. In un’atmosfera di conflitti settari (repubblicani ed unionisti) sempre più profondi e feroci, sentire bussare alla porta diventava inevitabilmente un sinistro presentimento di morte. E la chiusura del brano indicasse la speranza di un paese migliore ed unito.
Ma l’interpretazione maggiormente accreditata è quella che attribuisce alla scomparsa della madre Iris, l’intero testo. Lo stesso Bono raccontò: “Ci sono cose che devono essere elaborate, che prima o poi vengono fuori. Riempiono dei buchi. È ancora incredibile per me come sia riuscito a convincermi che tutto ciò riguardasse qualcos’altro.”
Bono aveva l’intento di scrivere una canzone sulla guerra civile irlandese che stava imperando in quell’epoca, ma, col tempo, capì di avere scritto una canzone sulla madre scomparsa.

Dai toni quasi opposti rispetto a I Will Follow, anch’essa dedicata alla madre, questo brano inizia sullo sfondo delle uilleann pipes; le cornamuse irlandesi. Aprire il brano con questa sonorità può significare la volontà della riscoperta delle proprie radici, può dare al brano una connotazione conservatrice, oppure può voler riecheggiare un momento molto preciso:

“Won't you come back tomorrow
Can I sleep tonight?”

(Ritornerai domani?
Posso dormire stanotte?)

Nell’isola color smeraldo le uilleann pipes sono spesso usate durante i servizi funebri: Bono volle aprire Tomorrow con questi strumenti proprio per rimandare al giorno dei funerali del nonno, nel settembre del 1974; il giorno in cui la madre ebbe la fatale emorragia cerebrale:

“Outside, somebody's outside
Somebody's knocking at the door.
There's a black car parked
At the side of the road
Don't go to the door”.

(Fuori, qualcuno è fuori
Qualcuno sta bussando alla porta.
C'è un'auto nera parcheggiata
Sul lato della strada
Non andare alla porta.)

Una macchina nera parcheggiata lungo la strada, un gruppo di persone sostano lungo la via. Una madre deve andare al funerale del padre, due nipoti devono dare l’ultimo saluto al nonno. Un ragazzo chiuso in camera sua che non vuole uscire e che, invece, poi fa la sua scelta:

“I'm going out.
I'm going outside, mother.
I'm going out there.”
(Sto uscendo.
Sto andando fuori, madre.
Sto andando là fuori).

Poi ancora una serie di domande, un’invocazione e il lutto che ritorna poco dopo il suo inutile tentativo di fermare la madre (“Don't go to the door”) prima che fosse troppo tardi.

“Who broke the window
Who broke down the door?
Who tore the curtain
And who was it for?
Who heals the wounds
Who heals the scars?
Open the door, open the door.”

(Chi ha rotto la finestra
Chi ha abbattuto la porta?
Chi ha strappato la tenda
E chi ne ha giovato?
Chi sana le ferite?
Chi  guarisce le cicatrici?
Apri la porta, apri la porta).

Bono ha iniziato a farsi una raffica di domande, in modo ansioso e frenetico, mettendo in fila un’infinità di citazioni bibliche (assenti nei passaggi di lutto descritti in Boy) grazie alle quali riesce a trovare un punto di contatto tra il momento della morte della madre e la crocifissione di Gesù: “heal the wounds” è un’espressione presa dal profeta Geremia: “Farò infatti cicatrizzare la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe.” (Ger 30, 17) in inglese: “I will restore you to health and heal your wounds”. Mentre “tore the curtain” è un’espressione utilizzata nel Vangelo di Matteo, nella descrizione del Venerdì in cui Gesù muore: “Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono.” (Mt 27, 51)
Con questa citazione Bono implica un altro aspetto fondamentale, che riprenderà al termine del testo: la Risurrezione. Il terzo giorno Gesù è Resuscitato e così avverrà anche per Iris Hewson. E allora ecco salire il canto di speranza e fede; ecco l’annuncio del Regno dei Cieli, proprio ribaltando il precedente monito alla madre “Open the door, open the door”. Non è finita. Dopo avere promesso a tutti che li rivedrà dall’altra parte: “I’m gonna be there Tomorrow / I’m going there / We are all going there”, il cantante degli U2 parla del Paradiso e annuncia la venuta salvifica di Gesù:

“I want you be back tomorrow.
Will you be back tomorrow?
Open up, open up, to the Lamb Of God
To the love of He
Who made the blind to see.

He's coming back
He's coming back
O believe Him.
Jesus is coming

I’m gonna be there, mother
I’m going there
We are all going there.”

(Io voglio che torni domani
Ritornerai domani?
Apriti, apriti, all'Agnello di Dio
All'amore di Colui
Che fece vedere ai ciechi.

Sta ritornando
Sta ritornando
Oh credete in Lui.
Gesù sta tornando

Sarò là, madre
Sto andando là
Saremo tutti là).

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