02 - Seconds

Andare in basso

02 - Seconds

Messaggio Da fabio.angioletti il Lun 17 Mag 2010, 14:20

Testo carico di preoccupazione e di denuncia per la politica globale degli inizi degli anni ’80. In Gran Bretagna , sotto il regime bellicoso di Margaret Thatcher, erano stati installati missili americani. Negli Stati Uniti troneggiava l’inquietante immagine di Ronald Regan, un fondamentalista dell’estrema destra evidentemente vacillante e incompetente su tutta quanta la faccenda sviluppatosi in quel periodo: la cosiddetta “guerra fredda” con la partecipazione attiva della Russia. Le due nazioni continuavano un incessante braccio di ferro per il disarmo, ma la tendenza di fondo era proprio opposta, in quanto sempre più erano le installazioni di armamenti. Il dito era sempre pronto sul bottone, si aveva l’impressione che da un momento all’altro potesse scoppiare un disastro nucleare mondiale.

Disse Bono: “L’idea del fall out nucleare mi ha sempre dato una sensazione di malessere fisico. Siamo la prima generazione costretta a vivere con quella minaccia. È tutt’intorno a noi, nelle nostre teste. Influenza il mondo in cui la gente percepisce il mondo. L’ho sempre vista in termini apocalittici. Per la prima volta è diventato possibile, è possibile distruggere tutto. La minaccia nucleare va presa molto seriamente.”
Gli U2 si batteranno in modo attivo a favore del disarmo planetario.

Seconds inizia così:

“Takes a second to say goodbye, say goodbye
Takes a second to say goodbye, say goodbye
Oh, oh, oh, say bye-bye.
Where you going to now?
Lightning flashes across the sky
East to West, do and die.
Like a thief in the night
See the world by candlelight.
Fall, rise and...
Fall, rise and...”

(Ci vuole un secondo per dire addio, dì addio
Ci vuole un secondo per dire addio, dì addio
Oh, oh, oh, dì ciao ciao.
Dove stai andando adesso?
Lampi di fulmini attraverso il cielo
Est od Ovest, farcela e morire.
Come un ladro nella notte
Vedo il mondo a lume di candela
Cadi, alzati e ...
Cadi, alzati e ...)

Nella seconda strofa il testo si tinge di thriller: si narra di un uomo che in un appartamento di New York (tra Broadway e la Seventh Avenue) assembla una bomba per tenere tutti in ostaggio e scatenare poi un inferno:

“In an apartment on Times Square
You can assemble them anywhere.
Held to ransom, hell to pay
A revolution every day.
U.S.S.R., G.D.R., London, New York, Peking.
It's the puppets, it's the puppets
Pull the strings, yeah.
Fall, rise and...
Fall, rise and...

Say goodbye, say goodbye
Say goodbye, say goodbye.

It takes a second to say goodbye
Say goodbye, oh, oh, oh.
Push the button and pull the plug
Say goodbye, oh, oh, oh.

Fall, rise and...
Fall, rise and...”

(In un appartamento a Times Square
Li puoi riunire dovunque.
Rapiti per riscatto, conseguenze gravi  
Una rivoluzione ogni giorno.
U.R.S.S., R.D.T., Londra, New York, Pechino.
Sono le marionette, sono le marionette
Tira i fili, sì.
Cadi, alzati e ...
Cadi, alzati e ...

Dì addio, dì addio
Dì addio, dì addio.

Ci vuole un secondo per dire addio
Dì addio, oh, oh, oh.
Spingere il bottone e tirare la spina
Dì addio, oh, oh, oh.

Cadi, alzati e ...
Cadi, alzati e ...)

A tal proposito dice Bono (nel 1983): “C’è una frase in Seconds in cui si parla di un pazzo che se ne sta in un appartamento a fabbricare un ordigno atomico. Nella canzone dico che è a Times Square, ma in realtà potrebbe essere ovunque: stiamo entrando nell’era del terrorismo nucleare in cui un gruppo di fanatici può mettere una bomba in una città e tenere in ostaggio milioni di persone.”

Uno dei frammenti più caratteristici di Seconds arriva dopo due minuti di canzone: è un coro preso dal documentario Soldiers Girls, filmato del 1981 che rappresentava l’arruolamento delle donne in Georgia. Si sente chiaramente un coro militare, esso recita così:

“I wanna be an airborne ranger
I wanna live a life of danger
Gu, gun!
Kill, kill!”

(Voglio essere un ranger aviator
Voglio una vita di pericolo
Pistola, pistola!
Uccidi, uccidi!)

Edge dirà, a proposito di questa citazione: “Vedere in quel documentario queste ragazze addestrarsi con tanto fanatismo addosso fu davvero scioccante, così decidemmo di inserire quel coro a metà pezzo, ci sembrava stesse bene, che rendesse lo spirito della canzone.”

E la conclusione della canzone ha il sapore di un addio, carico di tutta la preoccupazione per l’avvenire:

“And they're doing the atomic bomb
Do they know where the dance comes from?
Yes they're doing the atomic bomb
They want you to sing along.

Say goodbye, say goodbye
Say goodbye, say goodbye.”

(E stanno costruendo la bomba atomica
Lo sanno da dove viene il ballo?
Sì stanno costruendo la bomba atomica
Loro vogliono che tu canti in coro

Dì addio, dì addio
Dì addio, dì addio).

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