05 - Drowning Man

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05 - Drowning Man

Messaggio Da fabio.angioletti il Dom 30 Mag 2010, 14:59

Adam Clayton non era mai stato come gli altri. Non aveva mai condiviso l’esperienza spirituale del gruppo Shalom e in più di un momento, durante i primi anni pensò all’abbandono della band. Anche il suo stile di vita era completamente differente da quello degli altri tre. Durante le registrazioni di War, mentre Bono e Edge progettavano i matrimoni con Ali e Aislinn, e Larry sembrava aver trovato l’amore con Ann, Adam continuava a passare di letto in letto, e di bottiglia in bottiglia. Tanto da far preoccupare Bono che un giorno, in un momento di pausa, lo portò fuori dai Windmill Studios e nacque questa conversazione:

_ Mi sembra stia venendo un buon disco. Che ne pensi, Adam?
_ Pare anche a me, vediamo. Come vanno i preparativi per il matrimonio?
_ Ali è un po’ nervosa, ma ce la faremo.
_ Lo sarei anch’io al suo posto.
_ E tu? L’hai trovata la donna della tua vita?
_ No, ma non la sto nemmeno cercando. Per ora preferisco avere molte donne nella mia vita.
_ Stavo pensando una cosa: perché non mi fai da testimone?
_ Io? Testimone delle tue nozze? E perché? Perché non Edge?
_ Perché voglio che ci sia tu a guardarmi le spalle.

Bono chiede ad Adam di fargli da testimone per riuscire ad avvicinarlo, per farlo rientrare nella comunità degli U2. Drowning man è dedicata al bassista, è lui l’uomo che sta affogando. Un pezzo costruito prendendo a modello il tono delle Sacre Scritture ma con una significativa eccezione: questa volta, anziché scrivere il salmo dal punto di vista di Davide che si rivolge al Signore, il cantante decide di parlare assumendo il punto di vista di Dio; un Dio che si rivolge a un uomo in difficoltà, lo stesso Adam, e lo chiama con la sua voce tentando di salvarlo dalle acque pericolose in cui sta affogando:

“Take my hand
You know I'll be there
If you can
I'll cross the sky for your love.
For I have promised
For to be with you tonight
And for the time that will come.

Take my hand
You know I'll be there
If you can
I'll cross the sky for your love.
And I understand
These winds and tides
This change of times
Won't drag you away.”

(Prendi la mia mano
Lo sai che sarò là
Se tu puoi
Io attraverserò il cielo per amor tuo.
Perché lo avevo promesso
Di essere con te stanotte
E per il tempo che verrà.

Prendi la mia mano
Lo sai che sarò là
Se tu puoi
Io attraverserò il cielo per amor tuo
Ed io conosco bene
Questi venti e correnti
Questo cambio di tempi
Non ti trascinerà via).

Nella seconda parte del brano il sapore del salmo è reso ancora più evidente da una citazione presa dalla Bibbia, precisamente dal libro del profeta Isaia: “Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, s’alzano in volo su ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi”. (Is, 40, 30-31)

Due concetti: alzarsi in volo come un’aquila (simbolo dell’evangelista Giovanni) e camminare senza stancarsi. Essi sono ripresi tali e quali nel brano:

“Hold on, and hold on tightly.
Hold on, and don't let go
Of my love.
The storms will pass, it won't be long now.
This love will last
This love will last forever.

And take my hand, you know I'll be there.
If you can I'll cross the sky for your love.
Give you what I hold dear.

Hold on, hold on tightly.
Hold on, and hold on tightly.
Rise up, rise up with wings like eagles.
You run, you run.
You run and not grow weary.”

(Tieniti, e tieniti fortemente.
Tieniti, e non lasciarti andare
Dal mio amore.
Le tempeste passeranno, non mancherà molto
Questo amore resterà
Questo amore resterà per sempre.

E prendi la mia mano, lo sai che sarò là
Se tu puoi io attraverserò il cielo per amor tuo
Ti darò ciò che ho di più caro.

Tieniti, tieniti fortemente
Tieniti, e tieniti fortemente.
Sollevati, sollevati, con ali come di aquila
Tu corri, corri
Tu corri e non ti stanchi).

È una canzone scritta dal punto di vista di Dio, del Dio che è Amore (1Gv 4,8 e 1Gv 4,16). Del Dio che si china sull’uomo con infinita tenerezza e porge la sua mano a cui ci si può aggrappare per non annegare nel fango del vivere:

“Hold on, and hold on tightly.
Hold on, hold on tightly
This love, lasts forever.
Now this love lasts forever.”

(Tieniti, e tieniti fortemente
Tieniti, tieniti fortemente
Questo amore, durerà per sempre.
Adesso questo amore durerà per sempre).

Dal punto di vista ritmico, Larry e Adam la tengono insieme in maniera eccellente, con un contributo rilevante da parte di Edge alla chitarra acustica. Il cantato di Bono è straordinario, caldo e potente, e c’è una deliziosa inflessione orientaleggiante nella contromelodia, quando il violino di Steve Wickham scivola verso la chiusura.
«Sono sicuro che alcune canzoni di War potrebbero essere riregistrate» ha confidato Edge a Carter Alan nel 1985 «ma Drowning Man è praticamente perfetta. È uno dei pezzi meglio riusciti che abbiamo mai registrato».

Alla fine degli anni Novanta, a una precisa domanda fattagli da un giornalista durante una conferenza stampa su quale sia la sua canzone preferita tra tutte quelle scritte dagli U2, Adam Clayton risponde senza esitazioni: Drowning Man.





Ultima modifica di fabio.angioletti il Mer 03 Lug 2013, 21:02, modificato 1 volta

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Re: 05 - Drowning Man

Messaggio Da Unknown Caller il Lun 31 Mag 2010, 23:51

Bono chiede ad Adam di fargli da testimone per riuscire ad avvicinarlo, per farlo rientrare nella comunità degli U2.

Oltre ad essere un Uomo dalla grandissima personalità artistico-musicale, Bono è un abile "politico"-stratega: geniale l'intuizione di un Adam necessario alla sopravvivenza del gruppo, intuizione degna di una mossa di un grande uomo. Anzi, un Uomo.

Drowing Man: l'uomo che sta annegando, colui che non riesce a vedere luce oltre il buio dei suoi pensieri, buio rappresentato da torbide acque che impediscono di fissare il sole (come gli stessi dubliners canteranno) negli occhi. Si, perchè Bono incita da adesso il suo compagno d'arte Adam (e ogni anima che si sente annegare in profondi oceani di dispiacere) ad aggrapparsi a qualcosa di forte, che può, senza alcun indugio, prendere la sua mano e portarlo direttamente nelle braccia del coraggio, tra le viscere della fede cieca, unica in grado di permettere a chi ha bisogno di riuscire a fissare il sole. In POP, "Staring at the Sun", è una sorta di conclusione spirituale a tale incitamento.

"Take my hand.You know I'll be there if you can, I'll cross the sky for your love..."

Sai che sarò lì. Lo sai solo se puoi. Perchè non è facile risollevarsi e cominciare a nuotare per ritornare a galla. Qualcuno è disposto ad aiutarti. Ma se sei pienamente consapevole di chi è disposto a porgerti la mano. Il testo è un inno a quella ricerca della fede del frontman, che tiene a precisare che da solo quel "qualcuno" non può aiutarci, che ha bisogno a sua volte dell'ausilio di noi semplici mortali: basta avere fede. Se sai, se hai fede...Puoi.
Perchè se c'è fede, c'è luce. Dice Bono.
E le tempeste passeranno, tutto sarà soggetto al tempo (idea fermamente convinta questa di Bono, tant'è che nel 1991 nel masterpiece "Achtung Baby", precisamente in "Zoo Station", il cantante con consapevolezza ci dice che il tempo è una sorta di treno, che rende futuro il passato); la vita è inclinata su alti e bassi, ma tutto passa, niente riesce a durare per sempre. Tranne l'amore...Almeno, per la nota gente di Dublino, sembra l'unica nobile concessione che il passare del tempo dona all'uomo, l'unica inossidabile forza che unisce l'imperfezione con il perfetto. ("This love will last forever..."). E ci piace pensare che sia realmente così.

Tecnicamente parlando, la canzone è molto particolare, scava con successo nelle radici irlandesi, riuscendo a creare un'atmosfera dolce, come se fossimo all'aperto in una giornata di pioggia (Drowing Man), ma in qualche modo riparati. E non solo dalla voce calda di Paul. Ci sentiamo così protetti che potremmo accanto alla melodia della track n*5 attraversare il cielo, fiduciosi del fatto che nessuna "Electrical Storm" potrà scalfirci.
Nessuna.
Almeno per 4 minuti e 20 secondi.
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