07 - Bad

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07 - Bad

Messaggio Da fabio.angioletti il Gio 17 Giu 2010, 00:27

Bono disse: «Questa è una canzone che parla della città in cui siamo cresciuti. Questa canzone parla  di Dublino. Parla di una droga chiamata eroina che sta spaccando Dublino in due. Che sta strappando il cuore della città. I ricchi si infilano in tasca pacchi di soldi mentre i poveri se ne stanno ai margini delle strade con un ago nel braccio. Questa canzone riguarda una persona in particolare, ma ne riguarda molte altre e probabilmente anche me stesso. Io sono finito in un gruppo, alcuni miei amici sono finiti a fare l’elemosina. Questa è per loro, per tutti quelli che si sono innamorati di un’amante pericolosa: l’eroina. Ma questa canzone è anche per un amico, un amico a cui, nel giorno del suo ventunesimo compleanno, è stata somministrata una dose di eroina talmente potente da ucciderlo. Questa canzone si chiama Bad».

La parola Bad sul dizionario ha diversi significati, tra questi le espressioni Sbagliato, Malato e Sgradevole, oltre che Cattivo.

“If you twist and turn away
If you tear yourself in two again
If I could, yes I would
If I could, I would let it go
Surrender, dislocate

If I could throw this
Lifeless life-line to the wind
Leave this heart of clay,
See you walk, walk away
Into the night, and through the rain
Into the half-light and through the flame”

(Se ti giri e te ne vai via
Se ti spezzi in due ancora
Se io potessi, si vorrei
Se io potessi, vorrei lasciarlo andare

Rinunciare, confondere
Se io potessi gettare questa
Inanimata corda di salvataggio al vento
Lasciare questo cuore di argilla
Vederti camminare, andare via
Nella notte, e attraverso la pioggia
Nella penombra e attraverso la fiamma)

Un ragazzo in agonia da overdose, le persone attorno non riescono ad aiutarlo. Bono traduce in musica questa impotenza. Impotenza di fronte al dilagare della piaga sociale della droga e di fronte alla morte dell’amico, avvenuta nel 1982. Ecco le sue struggenti parole:

“If I could through myself
Set your spirit free
I'd lead your heart away
See you break, break away
Into the light and to the day”

(Se io potessi attraverso me stesso
Liberare la tua anima
Guiderei il tuo cuore lontano
Ti vedrei smettere, staccarti
Nella luce e verso il giorno)

E prosegue:

“To let it go
And so to find a way
To let it go
And so find a way”

(Per lasciarlo andare
E così trovare una via  
Per lasciarlo andare
E così trovare una via)

In questo passaggio del brano esistono due versioni: la versione del testo pubblicata sul sito U2.com che riporta: “To let it go and so to find a way” nonostante sia evidente ascoltando Bad (sia su The Unforgettable Fire, che dal vivo) che il verso cantato da Bono sia in realtà “To let it go and so fade away”. Il significato è completamente differente: se nel primo caso abbiamo comunque uno spiraglio di ottimismo (“per lasciarlo andare e così trovare una via”) nel secondo caso non c'è davvero molta speranza (“per lasciarlo andare e così scomparire”).

Bono osserva tutto attraverso gli occhi di un tossicodipendente (l’amico? Lui stesso? Tutti quelli che subiscono la dipendenza? O tutti e tre insieme?) immaginando la confessione che prima racconta la sensazione di sballo ed euforia datagli dalla sostanza, per poi cadere nel torpore e nel sonno indotto dall’effetto depressivo della droga, fino all’urlo finale (“I’m wide awake”) che è quello di una persona che si accorge di quanto sta succedendo, ma continua a nascondersi dietro una bugia:

“I'm wide awake
I'm wide awake
Wide awake
I'm not sleeping
Oh, no, no, no”

(Sono completamente sveglio
Sono completamente sveglio
Completamente sveglio
Non sto dormendo
Oh, no, no, no)

Bono disse, ancora riguardo la situazione dell’eroina degli inizi degli anni Ottanta nel suo Paese: «Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, Dublino sembrava la capitale dell’eroina, costava meno dell’erba, degli spinelli e veniva offerta a poco prezzo a ragazzi che ogni tanto si facevano una canna. Iniziavano a farsi una volta al mese, poi una alla settimana e alla fine erano schiavi. Ho visto ragazzi sacrificare tutto quel che avevano per una dose».

Ecco le parole di Bono per descrivere questo inutile sacrificio, questo spossessamento di sé e delle proprie cose:

“If you should ask then maybe they'd
Tell you what I would say
True colors fly in blue and black
Bruised silken sky and burning flag
Colors crash
Collide in blood shot eyes

If I could, you know I would
If I could, I would
Let it go”

(Se tu potessi chiedere allora forse
Ti direbbero quello che avrei voluto dirti io
Vividi colori sventolano in blu e nero
Cielo di seta livida e bandiere in fiamme
I colori cadono

Si scontrano in occhi iniettati di sangue
Se io potessi, lo sai vorrei
Se io potessi, vorrei
Lasciarla andare)

Poi il frontman Irlandese elenca una serie di termini:

“This desperation
Dislocation
Separation
Condemnation
Revelation
In temptation
Isolation
Desolation”

(Questa disperazione
Confusione
Separazione
Condanna
Rivelazione
In tentazione
Isolamento
Desolazione)

E ancora quel ritornello straziante:

“Let it go
And so find a way
To let it go
And so to find a way
To let it go
And so to find a way

I'm wide awake
I'm wide awake
Wide awake
I'm not sleeping
Oh, no, no, no”

(Lasciarlo andare
E così trovare una via
Per lasciarlo andare
E così trovare una via
Per lasciarlo andare
E così trovare una via

Sono completamente sveglio
Sono completamente sveglio
Completamente sveglio
Non sto dormendo
Oh, no, no, no)

Il pezzo nacque da un’improvvisazione di Edge; alcune sequenze arpeggianti che Eno aveva voluto valorizzare. Dopo l’uscita di The Unforgettable Fire, Edge così parlò di Bad: «Penso sia una delle canzoni più efficaci mai scritte sul tema, fu anche una delle prime volte in cui Bono scriveva nei panni di un altro. E lo fece molto bene».

Bad divenne uno dei pezzi più celebri del gruppo irlandese, dovuto soprattutto all’esibizione al Live Aid del 13 Luglio 1985: in quella circostanza, nello stadio di Wembley, venne dilatato fino a raggiungere dodici minuti, con Bono che scese dal palco, andò tra il pubblico, ballò con una ragazza e, sulla coda del brano, iniziò ad accennare Ruby Tuesday, Sympathy For The Devil dei Rolling Stones e Walk On The Wild Side di Lou Reed. Diventerà uno dei momenti storici del Live Aid anche se, a causa di quel fuori programma, gli U2 non riuscirono a suonare Pride ed Edge, Larry e Adam se la presero molto con Bono. Così ricorda l’accaduto il cantante: «Si erano incazzati proprio di brutto, nei camerini nemmeno mi parlavano. Poi, due giorni dopo, venne fuori che fu uno dei momenti più seguiti del Live Aid. Sicuramente rimase una delle migliori esecuzioni di Bad mai fatte dagli U2, anche se ho ancora qualche rimpianto sul testo: avrei dovuto finirlo, ma poi è rimasto così».

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