03 - With Or Without You

Andare in basso

03 - With Or Without You

Messaggio Da fabio.angioletti il Ven 30 Lug 2010, 15:10

È notte. In un appartamento di Dublino un uomo e una donna sono seduti attorno ad un tavolo; lei ha le mani appoggiate sulle gambe, lui sta fumando una sigaretta. Dopo alcuni momenti di silenzio, la donna si fa coraggio, si alza in piedi, si schiarisce la voce e dice:

- Voglio solo capire se sarà così sempre.
- Che intendi?
- Bè, che tu sarai qui per qualche settimana e poi, improvvisamente, potrei non vederti per mesi.
- Non lo so Ali: se tutto va come deve andare starò con i ragazzi un bel po’ di tempo. Ci sono i dischi, i tour…
- Lo capisco, ma ci sono anch’io.
- Lo so.
- Spero che te ne renda conto.
- Certo, è una cosa che devo risolvere.
- Non ti sto chiedendo niente, Paul, non devi risolvere niente, voglio solo sapere come immaginare il mio futuro.
- Lo sai quanto ti amo, Ali, ma ho anche paura che se divento un animale domestico non riuscirò più a scrivere canzoni.
- Che vuoi dire?
- Che è la tensione quello che mi rende un artista: devo sempre stare in movimento, altrimenti sono fregato.
- Ma non ti sto chiedendo di murarti vivo in casa.
- Lo so, lo so. Ma a volte mi sembra di essere due persone: da una parte c’è l’uomo responsabile e leale che non vuole deluderti, dall’altra il vagabondo che vuole andarsene a scoprire il mondo, abbandonando qualsiasi responsabilità.
- Forse è davvero così.
- Che vuoi dire?

Quando gli U2 iniziarono a prendere il volo dopo The Unforgettable Fire, Bono si confrontò in maniera dura e aperta con Ali, sua moglie da tre anni, che si sta rendendo conto del poco tempo che riesce a trascorrere con il marito. Il confronto mette Paul davanti ad un bivio: scegliere Ali o la musica? Nel momento in cui la rock band doveva iniziare a programmare disco e tour, il dilemma arrivò ad uno snodo cruciale:

“See the stone set in your eyes
See the thorn twist in your side
I wait for you

Sleight of hand and twist of fate
On a bed of nails she makes me wait
And I wait....without you

Through the storm we reach the shore
You give it all but I want more
And I'm waiting for you”

(Vedo la pietra intaccare i tuoi occhi
Vedo la spina girare nel tuo fianco
Io aspetto te

Trucco di mano e cambio di sorte
Su di un letto di spine lei mi fa aspettare
Ed io aspetto senza te

Attraverso la tempesta raggiungiamo la riva
Tu ce la metti tutta, ma io voglio di più
Ed io sto aspettando te)

Il 1986 fu un anno difficoltoso per la coppia. Ali buttò fuori casa Paul parecchie volte e i litigi erano all’ordine del giorno. Ma fu proprio durante un diverbio con Ali, che Bono capì che non doveva necessariamente preferire una via all’altra: «capii che non dovevo decidere per l’uno o l’altro modo di vivere, potevo essere entrambe le cose. With Or Without You parla di questo, e anche di come il contenimento dei desideri li renda più forti».
E alla rivelazione forse non seguirà una resa completa, ma una specie di tregua:

“My hands are tied
My body bruised, she's got me with
Nothing to win and
Nothing left to lose”

(Le mie mani sono legate
Il mio corpo ferito, lei mi prende con
Niente da vincere e
Niente più da perdere)

Questa strofa segue uno dei momenti della canzone più forti:

“And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away”

(E tu dai via te stessa/o
E tu dai via te stessa/o
E tu dai
E tu dai
E tu dai via te stessa/o)

Con queste parole Bono parla di sé in terza persona e descrive il suo rapporto con i fans, quella continua offerta di se stesso senza mai risparmiarsi. Cosa che all’interno della band gli creò non pochi problemi: «quando cantai per la prima volta questa frase , in studio tutti capirono di cosa stavo parlando. In quel periodo mi sentivo pesantemente messo a nudo: non solo durante i concerti, ma anche durante le interviste. Iniziavo a parlare in maniera talmente sincera e schietta che alla fine mettevo nei guai qualcuno della band o dei loro familiari».

Bono crede che uno dei suoi difetti principali (soprattutto all’epoca) sia proprio questa tendenza a concedersi senza pause. È una specie di dannazione che esplode proprio quando con tutta la voce canta:

“With or without you
With or without you
I can't live
With or without you”

(Con o senza te
Con o senza te
Non posso vivere
Con o senza te)

Paul McGuinness non era d’accordo, ma With Or Without You venne scelta come primo singolo di The Joshua Tree nel 1987. Sarà il primo pezzo a raggiungere la vetta delle classifiche.

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