First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
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First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
Sono le dieci in punto di mattina quando il rockerbus arriva controsole dall’autostrada.
Io e Samanta ci dirigiamo verso le portiere e diamo la busta con i soldi all’autista prendendo posto a bordo. Il viaggio trascorre lento,tra baci interminabili mentre la campagna toscana lascia il posto a quella laziale.
Alle tre e un quarto arriviamo finalmente allo stadio olimpico. In attesa davanti ai cancelli ci sono già tantissime persone.
A Roma il tempo non è bellissimo, ma potrebbe andare peggio, almeno non piove.
Ci dirigiamo davanti all’entrata della Curva sud dove attendiamo pazientemente un paio d’ore stando assieme e godendo della reciproca compagnia.
Alle cinque finalmente i cancelli vengono aperti e ci dirigiamo impazienti verso le scale che portano all’interno dello stadio. L’emozione è come sempre a fior di pelle, ad ogni gradino il cuore accelera. Poi te lo trovi davanti.
L’artiglio è davvero vicino alla nostra postazione. Siamo dietro al palco. Gli u2 entreranno proprio da li, a due passi da noi.
Prendiamo posto sulle poltroncine blu dello stadio olimpico e ci lasciamo cullare dalla maestosa visione del palco che fa un’impressione incredibile ogni volta che i tuoi occhi lo percorrono.
Il flusso di gentre continua incessante fino alle otto e mezza.
Gli Interpol entrano in scena alle otto. Fanno il loro e se ne vanno salutando lo stadio olimpico che oramai è divenuto un catino pronto ad infiammarsi.
Il tempo che ci separa dall’inizio del concerto scorre lento.
I tecnici provano gli strumenti mentre lo stadio intero viene attraversato da una bellissima ola che da un colpo d’occhio allo stadio olimpico ancor più impressionante.
Poi, di colpo parte “Space Oddity” di David Bowie… le luci dello stadio si accendono a giorno ed arrivano gli U2. Li accogliamo con un boato da brividi che fa drizzare ogni pelo del corpo. L’adrenalina è al massimo. Bono, The Edge, Adam e Larry salgono le scale che li portano al main stage.Quando Th Edge impugna l’explorer ed iniziano gli accorti pulsanti della nuova intro”The return of the Stringray guitar” e Bono viene sotto la curva Sud ad incitarci è l’apoteosi.
“Roooma daaai!!!” incita Bono, prima che lo stadio esploda in un boato spaccatimpani. L’olimpico trema ed è pronto ad esplodere.
Edge tocca le armoniche, inizia Beautiful day. è una serata davvero magnifica.Lo stadio ha una voce sola. Al termine del brano,la prima bellissima sorpresa della serata. L’explorer di Edge si infiamma e ci graffia la pelle sparandoci addosso una potentissima “I Will Follow”..seguiremmo gli U2 dovunque questa sera!
Non cè nemmeno tempo per respirare.
Il Maxischermo dell’artiglio si tinge di Grigio e parte una potentissima Get on Your Boots che,dopo i Will follow ha la forza devastante di un gancio dritto sotto il mento.
” What time is it in the World? And were are we going?…Milano?..Venizia? Napoli? Romaa?…Ooooh..” OOOh risponde lo stadio olimpico con un coro assordante. Inizia Magnificent, siamo tutti nati per essere qui questa sera e cantare assieme alla band.
Samanta è visibilmente frastornata. Le emozioni si susseguono dentro di lei come un fiume in piena. Tutto questo megaspettacolo non se lo sarebbe mai aspettato. parte “mysterious Ways” e sullo schermo appaiono mani che si intrecciano. Prendo al balzo l’occasione eintreccio la mano alla sua facendola ballare al ritmo della chitarra di Edge, un’emozione incredibile.I ragazzi sono in forma smagliante” It’s allright it’s allright it’s allright she moves in mysterious ways” L’olimpico canta a squarcia gola.
La scaletta è un tamburo che ti martella il cervello e l’anima fino a farti lasciare quei seggiolini per saltare sempre più in alto e cantare più forte che puoi.Parte Elevation, lo stadio è una bolgia.
Le luci diventano intermittenti, le vibrazioni si fanno più forti. Edge scorre le dita sulla chitarra prima di esplodere il riff di “Until the end of the world”.
Alla fine della canzone Bono ringrazia Roma per l’accoglienza e ricorda il concerto allo stadio Flaminio del 1987 dicendo che da quel giorno gli U2 e Roma si sono innamorati.
la dolce chitarra di edge introduce” I Still haven’t found what i’m looking for“ stiamo per vivere un momento che nessuno di noi dimenticherà mai.
U2place aveva organizzato uan coreografia lasciando dei semplici fogli con delle semplici istruzioni sulle seggioline dello stadio e tutti noi al momento giusto abbiamo sollevato quei fogli.Durante I still haven’t found lo stadio si è colorato con due enormi bandiere, in curva sud quella dell’Irlanda, in curva Nord quella dell’italia mentre in tribuna Tevere è apparsa l’enorme scritta One in bianco e rosso. è stato uno dei momenti più emozionanti della serata, sia per il pubblico che per la band che è letteralmente rimasta stupefatta dal gesto di amore di Roma. Bono ha smesso di cantare guardandosi attorno commosso ed ha lasciato sfogare lo stadio olimpico battendosi le mani sul cuore e dicendo” Viva Italia” prima di iniziare nuovamente a cantare.
Finisce la canzone con un lunghissimo applauso e lo stadio che continua a cantare, poi all’improvviso parte l’inconfondibile “Bad” Lo stadio olimpico ruggisce di gioia. Io impazzisco letteralmente perdendo completamente la testa. L’avevo sperato con tutto me stesso di sentire “Bad” a Roma visto che non avevo avuto la fortuna di sentirla in nessuno dei concerti a cui ero precedentemente stato. le emozioni che ho provato ascoltando quella canzone dal vivo non possono essere riversate su un foglio di carta.
Avevo quasi le lacrime agli occhi. Poi, come se non bastasse prima che finisse la canzone Bono ha cantato un intera strofa della bellissima “All i Want is You” mentre io e Samanta ci abbracciavamo cantando.
Dopo emozioni così intense è il momento di una novità. la chitarra Di edge introduce Mercy, risultato delle outtakes di HTDAAB, una canzone molto bella che dal vivo rende davvero bene.
Con “In a Little While” torniamo su territori molto più conosciuti.Miss Sarajevo è dedicata da Bono alla figlia di pavarotti Alice. l’interpretazione è da brividi, l’acuto da lacrime.
L’enorme schermo del ragno spaziale si srotola quasi fino a terra. Mentre i suoi effetti ipnotizzano gli oltre 75.000 presenti inizia City of Blinding lights con Bono che esclama in Italiano”Dopo un lungo pellegrinaggio rivolgo lo sguardo verso casa” Riferendosi alla fine della leg europea del tour che si conclude proprio a Roma.
Una sirena assordante introduce ” Vertigo”..” Uno,Dos, Tres, Catorce. Lo stadio olimpico urla con una sola voce. Tutti saltano. lo stadio trema.
Sul maxischermo appaiono le facce degli U2 che muovono la testa a tempo sul ritmo martellante del remix di Crazy Tonight. L’olimpico si trasforma in un’enorme discoteca.
Finiti i balli ritoniamo all’attualità. “Radio Teheran…Radio Teheran can you hear us??” urla Bono prima che Larry picchi come un forsennato sulla batteria introducendo Sunday Bloody Sunday facendo esplodere l’olimpico con un boato.Inizia la parte più bella del concerto. Bono accenna a get up stand up di Bob Marley e lo stadio li va dietro non perdendo nemmeno una parola.
“MLK” “Walk on” sono perle di rara bellezza. te le senti scorrere sulla pelle e rimani a guardare rapito ed a sgolarti per Aung san suu kyi quando il palco si illumina di lanterne portate dai volontari di Amnesty international.
A differenza di molti altri show al termine di Walk on le lanterne non vengono rimosse dal palco ma rimangono appoggiate sulla passerella formando un cerchio di luci bellissimo. Il palco si spegne, lo stadio si accende di migliaia di fiammelle mentre Desmond Tutu introduce One.
Bono la canta come se fosse la prima volta. Io e Samanta la cantiamo assieme, mano nella mano, anima nell’anima con gli altri 75.000 dell’olimpico. Ho la pelle d’oca.
al termine di One bono canta un paio di strofe della bellissima Amazing grace che poi sfociano in un pianoforte che si gonfia…La chitarra di edge graffia lo stadio dipinto di un riflesso rosso che si irradia dal maxischermo. Parte “Where the streets have no name” Quando le luci si accendono il colpo d’occhio non ha uguali, sembra di essere stati proiettati ad occhi aperti nel dvd dello slane castle, ma è tutto vero, ci siamo noi li.
Alla fine di streets gli U2 salutano, ma non se ne vanno e lo sappiamo. Tutto si spegne prima di riaccendersi con fari gialli che bombardano le tribune prima che Bono appaia vestito di laser con gli occhiali neri e la band suoni Hold Me Thrill me Kiss me Kill me come un martello pneumatico.
Siamo in dirittura d’arrivo. Vorremmo trattenere un pò di più il tempo che ci sfugge via troppo in fretta ma”With or without you” è gia partita. Gli occhi si fanno un pò lucidi, le mani ed i cuori si stringono più forte.OOOOOOOOH OOOOOOOOH OOOOOOOH la voce dell’olimpico è assordante.
Sul finire della canzone Bono ringrazia Roma ancora una volta e si commuove cantando l’ultimo spezzone tra le lacrime. uno dei momenti più emozionanti per tutti.
Quando Bono continua i ringraziamenti prima che inizi “moment of surrender” è ancora visibilmente emozionato.
Anche l’ultima canzone della serata scivola via facendo rivivere sulla pelle tutti quegli attimi così speciali.
Le luci si accendono di nuovo.
Gli U2 posano gli strumenti. stavolta è finita davvero. mentre applaudiamo e finiamo quel poco di voce che ci rimane urlando, dentro al cuore ci vediamo quanto passerà prima di rivederli su quel palco, quanto passerà prima che possiamo ritrovarci ancora qui tutti assieme a cantare le nostre canzoni che ci hanno resi le persone che siamo.
è così difficile descrivere emozioni così grande. è davvero arduo cercare di tradurre in parole cosa significa aggiungere la tua voce ad altre 75.000 voci, cos significa vedere saltare uno stadio intero, cosa significa provare quel flusso così intenso di emozioni che per quelle due ore di concerto ti fa sentire più vivo che mai.
Le luci si spengono, i camion cominciano a caricare i pezzi di un palco che forse qui in Italia non rivedremo mai più lasciandoti triste e contento allo stesso tempo.
Dopo un lungo pellegrinaggio volgo lo sguardo verso casa ha detto Bono questa sera.
Con queste parole in mente scendo i gradini dell’olimpico per mano alla mia ragazza. Ringraziando col cuore gli U2 e tutti voi per una serata che non scorderò mai.
P.S: Mi scuso con tutti per non essere potuto venire nemmeno per un saluto ma ci ho messo mezz ora ad uscire dallo stadio e dovevo prendere il rockerbus che partiva a mezzanotte e venti. ce la siamo fatta tutta di corsa dopo il concerto!!

Io e Samanta ci dirigiamo verso le portiere e diamo la busta con i soldi all’autista prendendo posto a bordo. Il viaggio trascorre lento,tra baci interminabili mentre la campagna toscana lascia il posto a quella laziale.
Alle tre e un quarto arriviamo finalmente allo stadio olimpico. In attesa davanti ai cancelli ci sono già tantissime persone.
A Roma il tempo non è bellissimo, ma potrebbe andare peggio, almeno non piove.
Ci dirigiamo davanti all’entrata della Curva sud dove attendiamo pazientemente un paio d’ore stando assieme e godendo della reciproca compagnia.
Alle cinque finalmente i cancelli vengono aperti e ci dirigiamo impazienti verso le scale che portano all’interno dello stadio. L’emozione è come sempre a fior di pelle, ad ogni gradino il cuore accelera. Poi te lo trovi davanti.
L’artiglio è davvero vicino alla nostra postazione. Siamo dietro al palco. Gli u2 entreranno proprio da li, a due passi da noi.
Prendiamo posto sulle poltroncine blu dello stadio olimpico e ci lasciamo cullare dalla maestosa visione del palco che fa un’impressione incredibile ogni volta che i tuoi occhi lo percorrono.
Il flusso di gentre continua incessante fino alle otto e mezza.
Gli Interpol entrano in scena alle otto. Fanno il loro e se ne vanno salutando lo stadio olimpico che oramai è divenuto un catino pronto ad infiammarsi.
Il tempo che ci separa dall’inizio del concerto scorre lento.
I tecnici provano gli strumenti mentre lo stadio intero viene attraversato da una bellissima ola che da un colpo d’occhio allo stadio olimpico ancor più impressionante.
Poi, di colpo parte “Space Oddity” di David Bowie… le luci dello stadio si accendono a giorno ed arrivano gli U2. Li accogliamo con un boato da brividi che fa drizzare ogni pelo del corpo. L’adrenalina è al massimo. Bono, The Edge, Adam e Larry salgono le scale che li portano al main stage.Quando Th Edge impugna l’explorer ed iniziano gli accorti pulsanti della nuova intro”The return of the Stringray guitar” e Bono viene sotto la curva Sud ad incitarci è l’apoteosi.
“Roooma daaai!!!” incita Bono, prima che lo stadio esploda in un boato spaccatimpani. L’olimpico trema ed è pronto ad esplodere.
Edge tocca le armoniche, inizia Beautiful day. è una serata davvero magnifica.Lo stadio ha una voce sola. Al termine del brano,la prima bellissima sorpresa della serata. L’explorer di Edge si infiamma e ci graffia la pelle sparandoci addosso una potentissima “I Will Follow”..seguiremmo gli U2 dovunque questa sera!
Non cè nemmeno tempo per respirare.
Il Maxischermo dell’artiglio si tinge di Grigio e parte una potentissima Get on Your Boots che,dopo i Will follow ha la forza devastante di un gancio dritto sotto il mento.
” What time is it in the World? And were are we going?…Milano?..Venizia? Napoli? Romaa?…Ooooh..” OOOh risponde lo stadio olimpico con un coro assordante. Inizia Magnificent, siamo tutti nati per essere qui questa sera e cantare assieme alla band.
Samanta è visibilmente frastornata. Le emozioni si susseguono dentro di lei come un fiume in piena. Tutto questo megaspettacolo non se lo sarebbe mai aspettato. parte “mysterious Ways” e sullo schermo appaiono mani che si intrecciano. Prendo al balzo l’occasione eintreccio la mano alla sua facendola ballare al ritmo della chitarra di Edge, un’emozione incredibile.I ragazzi sono in forma smagliante” It’s allright it’s allright it’s allright she moves in mysterious ways” L’olimpico canta a squarcia gola.
La scaletta è un tamburo che ti martella il cervello e l’anima fino a farti lasciare quei seggiolini per saltare sempre più in alto e cantare più forte che puoi.Parte Elevation, lo stadio è una bolgia.
Le luci diventano intermittenti, le vibrazioni si fanno più forti. Edge scorre le dita sulla chitarra prima di esplodere il riff di “Until the end of the world”.
Alla fine della canzone Bono ringrazia Roma per l’accoglienza e ricorda il concerto allo stadio Flaminio del 1987 dicendo che da quel giorno gli U2 e Roma si sono innamorati.
la dolce chitarra di edge introduce” I Still haven’t found what i’m looking for“ stiamo per vivere un momento che nessuno di noi dimenticherà mai.
U2place aveva organizzato uan coreografia lasciando dei semplici fogli con delle semplici istruzioni sulle seggioline dello stadio e tutti noi al momento giusto abbiamo sollevato quei fogli.Durante I still haven’t found lo stadio si è colorato con due enormi bandiere, in curva sud quella dell’Irlanda, in curva Nord quella dell’italia mentre in tribuna Tevere è apparsa l’enorme scritta One in bianco e rosso. è stato uno dei momenti più emozionanti della serata, sia per il pubblico che per la band che è letteralmente rimasta stupefatta dal gesto di amore di Roma. Bono ha smesso di cantare guardandosi attorno commosso ed ha lasciato sfogare lo stadio olimpico battendosi le mani sul cuore e dicendo” Viva Italia” prima di iniziare nuovamente a cantare.
Finisce la canzone con un lunghissimo applauso e lo stadio che continua a cantare, poi all’improvviso parte l’inconfondibile “Bad” Lo stadio olimpico ruggisce di gioia. Io impazzisco letteralmente perdendo completamente la testa. L’avevo sperato con tutto me stesso di sentire “Bad” a Roma visto che non avevo avuto la fortuna di sentirla in nessuno dei concerti a cui ero precedentemente stato. le emozioni che ho provato ascoltando quella canzone dal vivo non possono essere riversate su un foglio di carta.
Avevo quasi le lacrime agli occhi. Poi, come se non bastasse prima che finisse la canzone Bono ha cantato un intera strofa della bellissima “All i Want is You” mentre io e Samanta ci abbracciavamo cantando.
Dopo emozioni così intense è il momento di una novità. la chitarra Di edge introduce Mercy, risultato delle outtakes di HTDAAB, una canzone molto bella che dal vivo rende davvero bene.
Con “In a Little While” torniamo su territori molto più conosciuti.Miss Sarajevo è dedicata da Bono alla figlia di pavarotti Alice. l’interpretazione è da brividi, l’acuto da lacrime.
L’enorme schermo del ragno spaziale si srotola quasi fino a terra. Mentre i suoi effetti ipnotizzano gli oltre 75.000 presenti inizia City of Blinding lights con Bono che esclama in Italiano”Dopo un lungo pellegrinaggio rivolgo lo sguardo verso casa” Riferendosi alla fine della leg europea del tour che si conclude proprio a Roma.
Una sirena assordante introduce ” Vertigo”..” Uno,Dos, Tres, Catorce. Lo stadio olimpico urla con una sola voce. Tutti saltano. lo stadio trema.
Sul maxischermo appaiono le facce degli U2 che muovono la testa a tempo sul ritmo martellante del remix di Crazy Tonight. L’olimpico si trasforma in un’enorme discoteca.
Finiti i balli ritoniamo all’attualità. “Radio Teheran…Radio Teheran can you hear us??” urla Bono prima che Larry picchi come un forsennato sulla batteria introducendo Sunday Bloody Sunday facendo esplodere l’olimpico con un boato.Inizia la parte più bella del concerto. Bono accenna a get up stand up di Bob Marley e lo stadio li va dietro non perdendo nemmeno una parola.
“MLK” “Walk on” sono perle di rara bellezza. te le senti scorrere sulla pelle e rimani a guardare rapito ed a sgolarti per Aung san suu kyi quando il palco si illumina di lanterne portate dai volontari di Amnesty international.
A differenza di molti altri show al termine di Walk on le lanterne non vengono rimosse dal palco ma rimangono appoggiate sulla passerella formando un cerchio di luci bellissimo. Il palco si spegne, lo stadio si accende di migliaia di fiammelle mentre Desmond Tutu introduce One.
Bono la canta come se fosse la prima volta. Io e Samanta la cantiamo assieme, mano nella mano, anima nell’anima con gli altri 75.000 dell’olimpico. Ho la pelle d’oca.
al termine di One bono canta un paio di strofe della bellissima Amazing grace che poi sfociano in un pianoforte che si gonfia…La chitarra di edge graffia lo stadio dipinto di un riflesso rosso che si irradia dal maxischermo. Parte “Where the streets have no name” Quando le luci si accendono il colpo d’occhio non ha uguali, sembra di essere stati proiettati ad occhi aperti nel dvd dello slane castle, ma è tutto vero, ci siamo noi li.
Alla fine di streets gli U2 salutano, ma non se ne vanno e lo sappiamo. Tutto si spegne prima di riaccendersi con fari gialli che bombardano le tribune prima che Bono appaia vestito di laser con gli occhiali neri e la band suoni Hold Me Thrill me Kiss me Kill me come un martello pneumatico.
Siamo in dirittura d’arrivo. Vorremmo trattenere un pò di più il tempo che ci sfugge via troppo in fretta ma”With or without you” è gia partita. Gli occhi si fanno un pò lucidi, le mani ed i cuori si stringono più forte.OOOOOOOOH OOOOOOOOH OOOOOOOH la voce dell’olimpico è assordante.
Sul finire della canzone Bono ringrazia Roma ancora una volta e si commuove cantando l’ultimo spezzone tra le lacrime. uno dei momenti più emozionanti per tutti.
Quando Bono continua i ringraziamenti prima che inizi “moment of surrender” è ancora visibilmente emozionato.
Anche l’ultima canzone della serata scivola via facendo rivivere sulla pelle tutti quegli attimi così speciali.
Le luci si accendono di nuovo.
Gli U2 posano gli strumenti. stavolta è finita davvero. mentre applaudiamo e finiamo quel poco di voce che ci rimane urlando, dentro al cuore ci vediamo quanto passerà prima di rivederli su quel palco, quanto passerà prima che possiamo ritrovarci ancora qui tutti assieme a cantare le nostre canzoni che ci hanno resi le persone che siamo.
è così difficile descrivere emozioni così grande. è davvero arduo cercare di tradurre in parole cosa significa aggiungere la tua voce ad altre 75.000 voci, cos significa vedere saltare uno stadio intero, cosa significa provare quel flusso così intenso di emozioni che per quelle due ore di concerto ti fa sentire più vivo che mai.
Le luci si spengono, i camion cominciano a caricare i pezzi di un palco che forse qui in Italia non rivedremo mai più lasciandoti triste e contento allo stesso tempo.
Dopo un lungo pellegrinaggio volgo lo sguardo verso casa ha detto Bono questa sera.
Con queste parole in mente scendo i gradini dell’olimpico per mano alla mia ragazza. Ringraziando col cuore gli U2 e tutti voi per una serata che non scorderò mai.
P.S: Mi scuso con tutti per non essere potuto venire nemmeno per un saluto ma ci ho messo mezz ora ad uscire dallo stadio e dovevo prendere il rockerbus che partiva a mezzanotte e venti. ce la siamo fatta tutta di corsa dopo il concerto!!

ilpelle- Il Poeta/Filosofo del Market

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Località: Lucca
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Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
vabbè ... X stavolta!
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L'ottimismo è il profumo (di merda) della vita....!

it's not why you're running - it's where you're going
Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
mi è venuta la pelle d'oca a leggere il tuo racconto...
bellissimo,peccato che non tu sia passato a salutarci,ma non ti preoccupare,non mancheranno le occasioni....
bellissimo,peccato che non tu sia passato a salutarci,ma non ti preoccupare,non mancheranno le occasioni....
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e sopra il comodino,grandezza naturale,un cristo personale,che ci perdonera'...

mau2- Il Barcolla ma non Molla!

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Umore: sono sempre di buon umore e allegro
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Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
bravo!!!bel racconto!!!

nikedge 97- Il giovanissimo Edge Markettaro

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Umore: stanco...
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Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
ho letto il tuo racconto... lacrimoni lacrimoni...
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L'ottimismo è il profumo (di merda) della vita....!

it's not why you're running - it's where you're going
Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
gran bel racconto.. complimenti... il tuo post mi è arrivato dritto al cuore!!!!

acrobat71- L'incallito Anti-Interista

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Umore: Allegro ma anche in base ai risultati della Juve
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Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
complimenti bellissimo racconto , è stato come essere lì davanti a loro!!!!!!!!
grazie !!!!!! :thanks:
grazie !!!!!! :thanks:

ziaulty- Markettaro/a "Boy"

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Re: First Time in Rome with my girlfriend..( il quarto concerto non si scorda mai)
Grazie a tutti voi ragazzi!! Quella serata non me la scorderò mai!

ilpelle- Il Poeta/Filosofo del Market

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