It was a Sunday, bloody Sunday

Andare in basso

It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da dade vox 07 il Dom 30 Gen 2011, 18:04

39 Anni fa come oggi a Derry (Northern Ireland) si consumava una delle tragedie più grandi della storia dell'Irlanda:
Bloody Sunday (in gaelico: Domhnach na Fola), letteralmente "Domenica di Sangue", è il termine con cui si indicano gli eventi terroristici accaduti nella città di Derry, Irlanda del Nord, il 30 gennaio del 1972, quando il 1º Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di cattolici che manifestavano per i diritti civili, colpendone 26. Tredici persone, la maggior parte delle quali giovanissime, furono colpite a morte, mentre una quattordicesima persona morì quattro mesi più tardi per le ferite riportate. Due manifestanti rimasero feriti in seguito all'investimento da parte di veicoli militari. Molti testimoni, compresi alcuni giornalisti tra i quali l'italiano Fulvio Grimaldi, affermarono che i manifestanti colpiti erano disarmati. Cinque vittime inoltre furono colpite alle spalle.
Nel 2003 un ex paracadutista inglese confessò di aver sparato a Barney McGuigan, che sollevava un fazzoletto bianco, uccidendolo.
Il Governo Britannico condusse due inchieste:
Il "Widgery Tribunal", tenutosi in seguito al verificarsi dei fatti, prosciolse largamente l'autorità ed i soldati britannici da ogni colpa, ma fu da più parti criticato come un "insabbiamento", compreso l'ex capo di gabinetto di Tony Blair, Jonathan Powell.
La "Saville Inquiry", stabilita nel 1998 per gettare nuova luce sui fatti (presieduta da Lord Saville di Newdigate). Il documento - composto da migliaia di pagine - fu fornito al governo inglese a giugno 2010 dopo molti ritardi.
Sebbene la campagna dell'IRA contro l'occupazione britannica dell'Irlanda del Nord fosse in corso già da due anni, l'eco dell'evento incoraggiò l'arruolamento nell'organizzazione.
La Domenica di Sangue resta tra gli eventi più significativi delle recenti vicende dell'Irlanda del Nord, probabilmente perché l'azione fu condotta da truppe regolari, sotto gli occhi della stampa e della pubblica opinione.
Il 15 giugno 2010 il Primo Ministro del Regno Unito David Cameron ha presentato le conclusioni del rapporto a firma di Lord Saville di Newdigate commissionato alcuni anni prima dal Governo britannico, che condanna senza alcuna giustificazione la condotta tenuta in quelle circostanze dall'esercito inglese. Il Primo Ministro del Regno Unito ha così concluso: «Sono patriottico e non voglio mai credere a niente di cattivo sul nostro Paese, ma le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci: ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato» .
In Irlanda del Nord a partire dalla fine degli anni '60 il clima politico era divenuto assai violento a seguito del conflitto che opponeva i sostenitori dell’appartenenza della provincia al Regno Unito ai fautori della riunificazione dell’Irlanda. I primi, detti unionists, nome in genere usato per indicare i protestanti della classe media, o loyalists, nome usato per indicare i protestanti della working class che diedero vita all'UVF e all'UDA, erano protestanti o di nascita protestante, discendenti dei coloni britannici giunti in Irlanda a partire dal XVI secolo, e costituivano i due terzi della popolazione nordirlandese. I secondi, detti nationalists o republicans (secondo le differenze di classe già viste per i protestanti), erano cattolici o di nascita cattolica, discendenti degli antichi irlandesi, ed erano il restante terzo della popolazione ma anche la grande maggioranza sull’intera isola. Da secoli gli unionisti detenevano il monopolio del potere politico e la gran parte delle risorse economiche, emarginando i cattolici. Nel 1970 l’organizzazione indipendentista irlandese IRA (Irish Republican Army) aveva cominciato un'intensa azione di guerriglia contro l’esercito britannico e la polizia nordirlandese (RUC, Royal Ulster Constabulary), ritenuti difensori dello status quo e schierati con gli unionisti. Dal canto loro le formazioni armate unioniste (soprattutto l'UDA e l'UVF) facevano fuoco sui cittadini cattolici non riuscendo a individuare i membri dell'IRA. La vita civile era ulteriormente sconvolta dagli scontri di piazza che opponevano i giovani protestanti e cattolici, e questi ultimi ai reparti antisommossa dell’esercito britannico e della polizia.
Fra le tante norme speciali emanate dal governo unionista di Stormont (la sede del parlamento nordirlandese) per cercare di far fronte a una situazione sempre più difficile, una in particolare aveva suscitato sdegno e opposizione tra i cittadini cattolici nazionalisti, ed era quella che prevedeva l'internment, ovvero la possibilità per le forze di polizia d'imprigionare una persona a tempo praticamente indefinito, solo con l'approvazione del Ministro degli Interni dell'Irlanda del Nord, senza processo. La situazione era tale che già centinaia di nordirlandesi in gran parte repubblicani si trovavano in carcere senz'alcuna prospettiva di esser rinviati a giudizio oppure rilasciati; la manifestazione di Derry (Londonderry per gli unionisti) era organizzata dalla NICRA (Northern Ireland Civil Rights Association) e in realtà era solo una delle tante che si tenevano nell'Irlanda del Nord (Ulster per gli unionisti) per protestare contro questa negazione di basilari garanzie procedurali. I paracadutisti, comandati dal Colonnello Wilford, avevano ordine di disperdere la manifestazione (non autorizzata) e aprirono il fuoco, sostennero poi, perché fatti segno di colpi d'arma da fuoco. La sparatoria durò qualche minuto. Alla presenza di giornalisti e fotoreporter, si vide la folla disperdersi nel tentativo di sfuggire le pallottole, e per molto tempo si parlò della testimonianza di un ragazzo che fu ferito perché non poteva correre e mettersi al riparo.
La prima conseguenza della strage fu che nei quartieri cattolici di Derry e di altre città nordirlandesi molte persone vollero unirsi all'IRA tanto che l'organizzazione ebbe dei problemi ad assorbire tutte le reclute.
Londra richiese al Primo Ministro nordirlandese, il protestante unionista B. Faulkner, i poteri in materia di ordine pubblico e giustizia, ma al rifiuto di questi emanò una norma (detta "direct rule", governo diretto) con la quale scioglieva il governo e il parlamento locali ed agiva direttamente, accrescendo ulteriormente da un lato la tensione e dall'altro i poteri dell'esercito e della polizia.
Una commissione d'inchiesta governativa, affidata a Lord Widgery, fu nominata per valutare i fatti del Bloody Sunday, ma non comminò condanne ad alcuno, accogliendo la tesi della difesa dei militari secondo la quale questi avrebbero risposto al fuoco, non avrebbero quindi attaccato per primi; in pratica, dell'accaduto, che quasi unanimemente è definito "strage", non furono rintracciate responsabilità penali. Sembra invece sempre più certo che nessuno dei dimostranti fosse armato.
Molti studiosi hanno sostenuto che l'istituzione della commissione Widgery sia stata il frutto di una frenetica trattativa fra il governo di Londra e i dirigenti dell'IRA, e la tesi sembrerebbe trovare ulteriori conferme nella registrazione dell'incremento dell'attività militare dell'esercito clandestino (si suppone per ritorsione) dopo il verdetto assolutorio.
Altre ipotesi sono state avanzate, cui si attribuisce minor credito, e una vorrebbe che il Bloody Sunday fosse più o meno stato intenzionalmente attuato, per provocare una reazione emotiva generale che potesse giustificare una repressione armata definitiva. Per quanto non inverosimile, e quindi non da escludersi a priori, questa teoria non tiene conto delle pesanti ripercussioni effettivamente prodottesi presso la pubblica opinione già in madrepatria, dove la privazione di alcuni diritti costituzionali provocò ulteriore (e grave) dissenso, anche perché la discussa norma non era stata pubblicizzata come d'ordinario e molti inglesi non ne erano perciò a conoscenza prima d'allora, ed evocò una prevedibile ondata di simpatia, quasi di vicinanza nel cordoglio, per gl'irlandesi.
Si ritiene che nel lungo periodo l'eccidio del Bloody Sunday abbia radicalizzato la popolazione repubblicana cattolica dell'Irlanda del Nord, spostandone i consensi dalle organizzazioni pacifiche all'IRA, e facendone mutare le rivendicazioni dal riconoscimento dei propri diritti civili e politici all'indipendenza dal Regno Unito con contestuale riunificazione dell'Irlanda.
  • John (Jackie) Duddy (17). Ucciso con un colpo al petto nel parcheggio dei condomini di Rossville. Quattro testimoni affermarono che Duddy era disarmato e stava scappando dal reggimento di paracadutisti quando fu ucciso. Tre di loro videro un soldato prendere attentamente la mira sul ragazzo mentre correva. Era zio del pugile irlandese John Duddy.

  • Patrick Joseph Doherty (31). Ucciso da un colpo alle spalle mentre tentava furtivamente di mettersi al riparo nella spiazzo antistante i condomini di Rossville. Doherty fu fotografato ripetutamente dal giornalista francese

  • Gilles Peress sia prima che dopo la sua morte. Nonostante la testimonianza del "Soldato F" che fece fuoco sull’uomo, perché a sua detta teneva in mano una pistola e stava sparando, fu constatato che le fotografie ritraevano Doherty disarmato, e i test forensi sulla sua mano per verificare resti di polvere da sparo diedero esito negativo.

  • Bernard McGuigan (41). Ucciso da un colpo alla nuca quando era andato a soccorrere Patrick Doherty. Aveva sventolato un fazzoletto bianco al soldato per indicare le sue intenzioni pacifiche.

  • Hugh Pious Gilmour (17). Ricevette un proiettile che colpì il gomito entrando poi nel petto, mentre scappava dal reggimento paracadutisti in Rossville Street. Fu constatato che una fotografia scattata alcuni secondi dopo l’uccisione di Gilmour, lo mostrava disarmato, e i test per i residui di polvere da sparo diedero esito negativo.

  • Kevin McElhinney (17). Colpito alle spalle mentre tentava di mettersi al riparo all’entrata del condomini Rossville. Due testimoni affermatono che McElhinney era disarmato.

[list][*]Michael Gerald Kelly (17). Colpito allo stomaco mentre si trovava vicino la barricata dei Rossville Flats. Fu constatato che Kelly che disarmato.
  • John Pius Young (17). Colpito alla testa mentre si trovava vicino alla barricata dei condomini. Due testimoni affermarono che era disarmato.

  • William Noel Nash (19). Colpito al petto vicino alla barricata. Testimoni hanno affermato che Nash era disarmato e stava correndo in soccorso di un altro mentre fu ucciso.

  • Michael M. McDaid (20). Colpito in faccia mentre si trovava vicino alla barricata mentre si allontanava dai paracadutisti. La traiettoria del proiettile indicava che potrebbe essere stato ucciso dai soldati appostati sulle mura di Derry.

  • James Joseph Wray (22). Ferito e poi colpito nuovamente da vicino mentre si trovava a terra. Alcuni testimoni, che non furono chiamati dal tribunal di Widgery, hanno affermato che Wray stava gridando che non riusciva a muovere le gambe, prima di venire colpito la seconda volta.

  • Gerald Donaghy (17). Colpito allo stomaco mentre tentava di scappare al sicuro verso Glenfada Park e Abbey Park. Donaghy fu portato in una casa vicina dove fu visitato da un medico. Le sue tasche vennero svuotate per poterlo identificare. Una fotografia della polizia fatta più tardi del corpo di Donaghy mostrava bombe a mano nelle sua tasche. Né quelli che cercarono nelle sue tasche nella casa, né il medico ufficiale dell’esercito britannico (Soldato 138) che dichiarò la sua morte dissero di aver trovato bombe nelle sue tasche. Donaghy era membro di Fianna Éireann, un movimento giovanile repubblicano legato all’IRA. Paddy Ward, che depose all’Inchiesta Saville, affermò che aveva dato due bombe a mano a Donaghy alcune ore prima che fosse ucciso.

  • Gerald (James) McKinney (34). Ucciso appena dopo Gerald Donaghy. Testimoni affermarono che McKinney stava correndo dietro Donaghy, e che si fermò alzando le mani gridando "Don't shoot! Don't shoot!" (Non sparate! Non sparate!), quando vide Donaghy cadere. Gli fu quindi sparato al petto.

  • William Anthony McKinney (27). Colpito alle spalle mentre cercava di soccorrere Gerald McKinney.

  • John Johnston (59). Colpito alla gamba e alla spalla sinistra in William Street 15 minuti prima che iniziasse la sparatoria. Johnston non prendeva parte alla marcia, ma stave andando a trovare un amico a Glenfada Park. Morì 4 mesi e mezzo più tardi; la sua morte fu attribuita alle ferite riportate quel giorno. Fu l’unico a non morire immediatamente quel giorno.

Unitamente all'esito della prima inchiesta, il fatto in sé rimane, a distanza di più di trent'anni, sospeso come una pesantissima ombra sui rapporti fra Gran Bretagna, Repubblica d'Irlanda, unionisti e repubblicani del Nord dell'isola, e tuttora l'argomento è trattato con malcelata tensione e vividissima attenzione.
Nel 1998 il premier inglese Tony Blair, probabilmente a margine delle trattative con il Sinn Féin, istituì una nuova commissione d'inchiesta per esaminare nuove risultanze di indagine non note a Lord Widgery. A capo della commissione fu posto Lord Saville di Newdigate; la relazione finale (si tratta di un organo inquirente, non giudicante), attesa inizialmente per l'estate del 2005, è giunta solo nel 2010. I concetti espressi da quest'ultimo rapporto sono i seguenti: le vittime non rappresentavano una minaccia ed erano disarmate, pertanto la sparatoria dei Parà inglesi fu ingiustificata. I soldati inglesi persero il controllo aprendo il fuoco senza preavviso. Il nuovo rapporto riconosce anche che - in occasione dell'inchiesta di Lord Widgery - alcuni soldati avrebbero dichiarato il falso, fornendo ricostruzioni errate dei fatti avvenuti.
Nel Bogside, il quartiere di Derry in cui avvenne la strage, è nel frattempo stata creata un'importante raccolta di murales, con ovvie finalità di memoria di questo e di altri fatti di sangue connessi al conflitto, il cui più famoso descrive Edward Daly (successivamente ai fatti, vescovo cattolico della città, noto anche per le sue coraggiose prese di posizione) mentre collabora al salvataggio dei feriti.
Il primo tra tutti a dedicare una canzone a tale drammatico evento è stato Paul McCartney con Give Ireland Back to the Irish, pubblicata il 25 febbraio 1972, seguito da John Lennon nel giugno dello stesso anno, nell'album Some Time in New York City. Successivamente, diversi anni dopo (1983) il noto gruppo musicale degli U2 ha dedicato ai fatti la celebre canzone Sunday Bloody Sunday. Nel 2002 il regista Paul Greengrass ne ha fatto un omonimo film.
Per ricordare ciò che è successo 39 anni fa
avatar
dade vox 07
Markettaro/a "...On The Horizon"
Markettaro/a

Maschio
Numero di messaggi : 6518
Età : 21
Località : Verbania, dove gli U2 non saranno mai visti :(
Umore : Tutto ok
Data d'iscrizione : 12.03.10

https://www.facebook.com/dadevox07

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da dade vox 07 il Dom 30 Gen 2011, 18:05

Preso tutto da Wikipedia Laughing
avatar
dade vox 07
Markettaro/a "...On The Horizon"
Markettaro/a

Maschio
Numero di messaggi : 6518
Età : 21
Località : Verbania, dove gli U2 non saranno mai visti :(
Umore : Tutto ok
Data d'iscrizione : 12.03.10

https://www.facebook.com/dadevox07

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da mau2 il Lun 31 Gen 2011, 08:59

@dade vox 07 ha scritto:Preso tutto da Wikipedia Laughing

non avevamo dubbi... Razz Razz
comunque grazie...

_________________
e sopra il comodino,grandezza naturale,un cristo personale,che ci perdonera'...
avatar
mau2
Il Barcolla ma non Molla!
Il Barcolla ma non Molla!

Maschio
Numero di messaggi : 40526
Età : 38
Località : prato
Umore : sono sempre di buon umore e allegro
Data d'iscrizione : 31.05.08

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da babymullen il Lun 31 Gen 2011, 14:15

era questo che intendevo con la storia d'Irlanda...è una vicenda molto triste e soparttutto leggere l'età di quei "ragazzini" morti uccisi perchè stavano soccorrendo un amico,beh,rende la vicenda ancora più amara e qui si vede la cattiveria umana...Io dico vale la pena perdere e rubare la vita nostra o altrui per difendere la patria o qualsiasi altra cosa?

Secondo me assolutamente no!

_________________


La musica non può cambiare il mondo,ma può essere la colonna sonora del cambiamento!

"Tu ascolti gli MP3?...No,preferisco gli U2."

Mia pagina FB: Bono vox for president
avatar
babymullen
La Prima a Crederci
La Prima a Crederci

Femmina
Numero di messaggi : 13987
Età : 28
Località : London
Umore : Felice!
Data d'iscrizione : 29.02.08

http://www.u2market.com

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da santipsedge il Lun 31 Gen 2011, 14:31

però ci sono persone giovani o meno che hanno questo amore x il proprio paese x il proprio diritto ad avere diritti...! e loro si sono sacrificati x questo, sicuramente non miravano a morire ma a lottare...

_________________
W GLI IUCCIU'.......!!! Laughing

We can be heroes just for one day!
avatar
santipsedge
La Donna con la Mano Bionica
La Donna con la Mano Bionica

Femmina
Numero di messaggi : 34296
Età : 42
Località : verbania
Umore : mano monca.... :P
Data d'iscrizione : 10.06.10

https://twitter.com/#!/santipsedge

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da Lell@ il Mar 01 Feb 2011, 12:49

santips ha scritto:però ci sono persone giovani o meno che hanno questo amore x il proprio paese x il proprio diritto ad avere diritti...! e loro si sono sacrificati x questo, sicuramente non miravano a morire ma a lottare...
Concordo con Simo.Anche se è sempre brutto morire per la patria...
avatar
Lell@
La Saggia
La Saggia

Femmina
Numero di messaggi : 8656
Età : 37
Località : Prov.Mantova/Nata a TORINOOO DAI!
Umore : In base al tempo.Buono no??Considerando che abito nella Pianura Padana....!
Data d'iscrizione : 11.03.08

https://www.facebook.com/Lella.u2market

Torna in alto Andare in basso

Re: It was a Sunday, bloody Sunday

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum