DIFENDIAMO GLI U2

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da Black Celebration il Dom 06 Mar 2011, 23:59

@dario ha scritto:ma perchè: c***o è censurato e minchia no?

perchè minkia è in inglese,anzi è un moderno esperanto ..."minkia" is international RIDO RIDO RIDO
ovunque vai,nel globo...dici MINKIA...e...è automatico....ti capiscono subito

@francesco91U2 ha scritto:ultimo commento del tizio:

"comunque che gli u2 siano sulla cresta da 25-30 anno non lo mette in discussione nessuno,il mio discorso verteva sul paragonare gli u2 a gruppi che sono la storia della musica...gli u2 possono essere paragonati ai bon jovi,ma non ai queen,non bestemmiamo perfavore,l'importanza storica che hanno avuto i pink floyd,i beatles,gli stones e i led zeppelin è 10 volte superiore a quella degli u2,ai quali riconosco il fatto di essere al top da circa 30 anni,ma personalmente non li ritengo niente di trascendentale,ma questo è un mio gusto personale,se a voi gli u2 piacciono be buon per voi,ma evitiamo di paragonarli ai certi gruppi.."


I Queen sono stati il mio primo amore ROCK...il mio primo gruppo a 16 anni....amo Freddie....lo rimpiango sempre...ma il fatto stesso di paragonare gli u2 ai queen è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.........
sono due cose estremamente differenti.....x sonorità,testi,show.....è un confronto che non c'entra veramente una mazza.
Gli u2 arrivano dalla new wave,immediatamente dopo il punk come periodo storico ,inizialmente sono stati fortemente influenzati dai joy division.
I queen si sono formati nel 1972...loro influenzati dai led zeppelin e dal glam...nonchè dalla formazione operistica e classica di Freddie:sono proprio epoche e stili completamente diversi...per fare dei paralleli ci vogliono delle assonanze.......l'unico punto di contatto tra queen e u2 è stato il LIVE AID,di fatto.
Sono due grandi band che sono STORIA della musica,ma x motivi enormemente diversi.



@dario ha scritto:digli che la storia della musica l'hanno fatta Beethoven , Mozart .. e Elvis e di non rompere i coglioni


meraviglioso Laughing Laughing Laughing

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da Black Celebration il Lun 07 Mar 2011, 00:26

@Boy ha scritto:Bello quel libro,è un trip assurdo

PICCOLO OT NELL OT

maròòòòòòò........quel libro del gabbiano ci ho messo una vita a leggerlo...perchè mi addormentavo ogni due righe Sleep Sleep Sleep Sleep
c ho messo meno tempo a leggere i tre libri del signore degli anelli,che non le 100 paginette de sto ca...de gabbiano Sleep Sleep Sleep che tra lui e il siddharta.......che du palle!!!! Sleep Sleep Sleep

FINE OFF TOPIC

Tornando in argomento.......posto qui un interessante articolo,da parte di una persona che mi sembra decisamente competente ...e condivido quel che dice sugli u2 attuali....

http://www.musicroom.it/articolo/le-dieci-band-piu-grandi-di-tutti-i-tempi/738/

Ovviamente si tratta di una classifica personale, per quanto basata il più possibile su criteri “oggettivi”, ma voi potete dire la vostra tramite i commenti che aspettiamo numerosi.

Al primo posto, andando in ordine cronologico, non posso non mettere i Beatles. Il gruppo di Liverpool non è stato solo un fenomeno musicale, ma anche socio-culturale, e persino economico: la storia dice che con la vendita dei loro dischi l’impero di sua maestà la regina ha potuto sanare le casse dello stato… Ma aldilà di questo, quanti possono dire in tutta onestà di non conoscere decine di classici dei Beatles? Oltre alle canzoni più famose, da “Yesterday” a “Michelle”, da “Love Me Do” a “Please Please Me”, da “Help!” a “Hey Jude”, i Fab Four erano un gruppo capace anche di accontentare i palati più raffinati del rock. Questo grazie alla loro pionieristica maniera di utilizzare lo studio di registrazione per sfruttare tutte le potenzialità insite nelle canzoni. I Beatles furono tra i primi gruppi pop, nei grandi anni sessanta, in un’epoca di intensa innovazione e sperimentazione, a capire che dalla manipolazione in studio potevano aprirsi scenari fantastici per la musica.

La band di Liverpool fu anche una delle prime a concepire gli album non più come raccolte di singoli ma come opere pensate nella loro interezza. Questo passaggio è avvenuto verso metà della loro carriera ed è ben ravvisabile nella discografia: dalle iniziali raccolte di singoli condite con qualche riempitivo si passa ai capolavori “Revolver”, “Rubber Soul”, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, “Abbey Road”, “The Beatles” (il famoso “White Album”, chiamato così per la copertina bianca). Non è poco… Senza contare le migliaia di imitatori e la pesante influenza che hanno esercitato nei quarant’anni successivi. E a chi dice che facevano solo canzonette, mi limito a consigliare un bell’ascolto di canzoni come “Tomorrow Never Knows”, “A Day in the Life” e certi pezzi del White Album: ci troveranno belle sorprese.

Passiamo quindi alla band che storicamente è stata accostata, o forse sarebbe meglio dire opposta, ai Beatles: i Rolling Stones, chi altri? A volte la vita è strana: sono passati decenni in cui si è detto che i due gruppi erano in conflitto, che i quattro di Liverpool erano i bravi ragazzi del pop e gli Stones i cattivi rockettari. In realtà la storia è molto diversa: infatti i membri delle band si frequentavano, partecipavano insieme ad attività allora come oggi molto praticate (festini a base di droghe e orge), collaboravano e si stimavano. All’inizio della loro carriera i Rolling Stones avevano anche inciso “I Wanna Be Your Man”, uno dei loro primi singoli. Chi erano gli autori? Lennon e McCartney! Anche per quanto riguarda la discografia dei Rolling Stones ci sono tanti capolavori e almeno fino agli anni settanta (visto che continuano ancora) si pesca quasi sempre bene: citiamo solo i più famosi e significativi album, come “Aftermath”, “Exile on Main Street”, “Let It Bleed”, “Beggars Banquet”, “Sticky Fingers” (con la famosa copertina-cerniera) e “Some Girls”.

Contemporanei di queste due band inglesi ce n’erano tante altre importanti. Una che è stata veramente fondamentale per tutta la musica sono stati i Velvet Underground guidati da Lou Reed e John Cale (il quale poi abbandonò il gruppo). Dagli esordi con Andy Warhol e il suo entourage e lo spettacolo “Exploding Plastic Inevitable” al famoso album con Nico e la banana in copertina, fino alle evoluzioni che porteranno ad altri dischi immortali come “White Light/White Heat” e “Loaded”, e infine allo scioglimento (con un disco apocrifo arbitrariamente firmato col nome “Velvet Underground” da un membro subentrato successivamente, Doug Yule), di questa gloriosa band americana solitamente si dice, riprendendo la famosa teoria di Brian Eno, che all’epoca li ascoltarono in pochi, ma quei pochi formarono tutti una loro band. L’influenza dei VU su molta musica a venire è stata immensa.

Attraversando di nuovo l’oceano e tornando nel Regno Unito, e proprio a Londra, troviamo un’altra band che è diventata leggenda: i Pink Floyd. Qua potrei attirarmi le ire dei fan più integralisti, perché si tratta di un gruppo che amo molto ma al quale non risparmio critiche per certi dischi poco riusciti o sopravvalutati. Credo che i Pink Floyd più significativi per la musica siano quelli degli esordi, con Sid Barrett in formazione. Quelli dei primi singoli e dell’album di debutto “The Piper At The Gates of Dawn”, o del successivo “A Saucerful of Secrets”. I Pink Floyd che vennero dopo, quelli capitanati da Roger Waters dopo la pazzia di Barrett, con David Gilmour alla chitarra, sono erroneamente definiti a volte come inventori della psichedelia… Diciamo che chi lo afferma è in ritardo di una decina d’anni. Negli anni settanta il gruppo era a metà strada tra un magniloquente rock progressivo e una psichedelia dalle atmosfere molto dilatate. Uscirono album bellissimi come “Dark Side of the Moon”, o altri che contenevano pezzi memorabili come “Wish You Were Here” (con “Shine on You Crazy Diamond”) o “Meddle” (con “Echoes”). Altri ancora erano semplicemente pomposi, dispersivi o inutili. Salvo in parte “The Wall”, un’opera comunque a suo modo fondamentale, perché contiene alcuni grandi pezzi e perché preso nel suo progetto complessivo, considerando ovvero anche il film, le canzoni guadagnano molto. Aldilà di certi eccessi musicali, i Pink Floyd rimangono un gruppo fondamentale non fosse altro per i milioni di fan che riescono ancora a reclutare a distanza di decenni: mai ufficialmente sciolta, basta un vago accenno di reunion (come quello per il Live Eight) per fare accorrere fiumi di persone.

Rimaniamo ancora in Inghilterra coi Led Zeppelin. Ero indeciso se mettere loro o i Black Sabbath, per l’enorme impatto che questi hanno avuto vent’anni dopo su generi come il grunge o lo stoner. Purtroppo però bisogna fare delle scelte che costano il posto ad altri gruppi magari altrettanto meritevoli di essere inseriti. La band di Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham rientra comunque a pienissimo titolo tra i dieci grandi. Anche qui, oltre a un imprecisato numero di classici (“Whole Lotta Love”, “Ramble On”, Stairway to Heaven”, “Kashmir”, “Heartbreaker”, “Dazed and Confused” ecc.), conta molto l’influenza che hanno avuto su tutto ciò che è venuto dopo di loro. Di solito vengono identificati come i capostipiti dell’hard, assieme appunto a Black Sabbath e a Deep Purple, ma di fatto il loro repertorio contiene molte parti acustiche, e grande rilevanza hanno il blues e il folk. Ridurre tutto a una faccenda di chitarre distorte sarebbe fare un torto a questo grandissimo quartetto inglese.

E sempre dall’Inghilterra arriva la band simbolo del punk: i Sex Pistols. Considerati all’epoca il segno dell’imbarbarimento della civiltà per i loro gesti oltraggiosi, le bestemmie in tv, il look trasgressivo, la band di Johnny “Rotten” Lydon e compagni è stata soprattutto quella che ha portato il punk a livelli di consumo popolare che poche altre band sono riuscite a eguagliare. Anche se molti citerebbero piuttosto i Ramones (americani) o i Clash (più complessi e variegati dal punto di vista musicale), a mio parere i Pistols si fanno preferire perché incarnano meglio di altri l’immaginario legato al punk, unito a un successo planetario. Si rimane comunque sorpresi a leggere in importanti libri che i punk americani si consideravano i veri creatori del genere, così come che i musicisti della successiva era post-punk consideravano quei gruppi come reazionari, dediti a un rock’n'roll tutto sommato convenzionale. Lo stesso Lydon, d’altra parte, dopo i Sex Pistols fondò i PIL (Public Image Limited), una delle più importanti band post-punk. Della band inglese di cui fece parte anche il defunto bassista Sid Vicious esistono numerosissime testimonianze discografiche, ma l’unica da avere veramente è il solo album che mai registrarono: il celeberrimo “Never Mind the Bollocks”.

Dalla scena post-punk, anche se certi puristi snob storcono il naso, vengono anche due band che hanno avuto nel corso degli anni un successo mondiale che ha fatto loro contendere spesso lo scettro di migliore gruppo rock del mondo, grazie anche a concerti eccezionali. La prima di queste è rappresentata ovviamente dagli U2. Bono, The Edge, Larry Mullen jr. e Adam Clayton sono diventati il prototipo di band da stadio e nel corso degli anni si sono costruiti un seguito di milioni di fan grazie a capolavori come “War”, “The Unforgettable Fire”, “The Joshua Tree”. Non si sono adagiati però nel loro successo, cercando nuove vie musicali con album dai sound innovativi come “Achtung Baby”, “Zooropa” e “Pop”. Forse solo ora stanno emergendo un po’ ii segni del tempo nella creatività del gruppo, complice forse anche la figura di Bono sempre più “predicatore” contro i problemi (reali) del pianeta. L’impegno politico e sociale è sempre stato parte fondamentale della carriera degli U2, ma forse ultimamente la musica è passata in secondo piano… Rimane comunque un gruppo capace di insegnare molte cose alla stragrande maggioranza di band fatte da ragazzini molto presuntuosi, e per ciò che ha fatto in passato si merita di diritto un posto in questa top ten.

La seconda di queste band sono i R.E.M. che, partiti dai successi presso le radio dei college americani hanno scalato le vette del rock mondiale in virtù di canzoni e album strepitosi, un’abilità di scrittura formidabile, uno stile inconfondibile (grazie anche alla particolare voce di Michael Stipe, riconoscibile sin dalla prima nota) e una presenza scenica che non ha eguali. “Murmur”, “Document”, con la famosa “It’s the End of the World as We Know It (and I Feel Fine) di cui Ligabue fece la cover (“A che ora è la fine del mondo?”), “Out of Time”, “Automatic for the People”, “New Adventures in Hi-Fi” sono tutte pietre miliari non solo nella discografia del quartetto (ora terzetto) di Athens, in Georgia, ma di tutto il rock mondiale.

Ci avviamo alla conclusione. La nona band ha davvero rivoluzionato la scena musicale, influenzando non solo tante band e musicisti, ma anche l’industria discografica e il pubblico, operando grandi cambiamenti culturali, nel modo di vestire, nel modo di comportarsi, dando voce a tante persone che sentivano di averla persa. I Nirvana sono riusciti in questa impresa quasi involontariamente, grazie al carisma e alla bravura del loro sfortunato, fragilissimo leader, quel Kurt Cobain diventato suo malgrado un mito ma che avrebbe volentieri barattato il successo con la possibilità di potersi esprimere liberamente e, probabilmente, con un po’ di malessere (fisico ed esistenziale) in meno. Che i Nirvana sarebbero rimasti un grande gruppo non possiamo ovviamente saperlo con certezza. Possiamo però intuirlo dalla progressiva maturazione dei loro pochi lavori discografici, e dal fatto che il loro testamento, lo splendido, famosissimo “Unplugged”, mostra un’evoluzione inaspettata (una band che passa dal rock più selvaggio ad arrangiamenti acustici) che denotano un talento capace di rinnovarsi, di ricercare altre soluzioni oltre a quelle – più sicure – già sperimentate. Tutti ricordano “Nevermind”, che è sicuramente un capolavoro, ma a mio parere l’album migliore e più riuscito del gruppo è il successivo “In Utero”, ultimo disco in studio.

Chiudiamo quindi con una band che forse inaspettatamente sta in questa lista, ma che per quello che sta facendo, per il modo in cui lo sta facendo e per la qualità assoluta della musica proposta è sicuramente meritevole di rientrare nella top ten: i Radiohead. La band di Oxford non sbaglia un colpo da quando si è formata e da quando pubblica dischi. Difficilmente qualcuno avrebbe potuto prevedere l’incredibile evoluzione sonora dall’indie-rock degli esordi (l’ep “Pop Is Dead”, l’album di esordio “Pablo Honey”) alla psichedelia alternative rock di “Ok Computer” fino alle suggestioni elettroniche e perfino jazz degli album successivi. L’ultimo lavoro della band guidata da Thom Yorke, “In Rainbows”, ha scatenato il dibattito per la scelta di distribuirlo inizialmente su internet via mp3 a offerta libera, ma aldilà delle discussioni si tratta di un autentico gioiello, segno che i cinque musicisti inglesi hanno di nuovo fatto centro, mescolando la qualità della loro scrittura a un impegno “politico” (sia per la salvaguardia del pianeta che contro certe dinamiche di mercato, non solo quello discografico) che appare sincero e coerente. Dipende dai gusti, certo, ma qualsiasi album dei Radiohead sceglierete di ascoltare sarà una bellissima esperienza.

Giunti alla fine, qualcuno si domanderà magari con rabbia perché manchino questa o quell’altra band. Come i Clash, i Doors, i Kraftwerk (importantissimi per tutta la musica elettronica) o i Sonic Youth. Purtroppo certe scelte andavano fatte, magari “dolorosamente”. Cercando di seguire dei criteri “oggettivi”, alcune delle band che amo di più, come i Cure o gli Smashing Pumpkins, non ho potuto inserirle. E voi invece, che ne pensate? Qual è la vostra top ten di tutti i tempi?
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da francesco91U2 il Lun 07 Mar 2011, 00:45

Io ci aggiungerei pure i Depeche Mode ...

Una delle band inglesi più sottovalutate ...
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da francesco91U2 il Lun 07 Mar 2011, 00:47

cmq se devo fare una top 10 , dico chiaramente:

1)Beatles
2)Elvis Presley
3)Led Zeppelin
4)Queen
5)Pink Floyd
6)U2
7)Rolling Stones
8)Bob Dylan
9)Black Sabbath
10)Micheal Jackson
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da blueiris il Lun 07 Mar 2011, 00:53

Interessante questo articolo Green!

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 05:44

peccato che qui non c'entra una mazza.... RIDO

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 05:47

beh comunque pensavo dicesse peggio sugli u2...

ah una cosa green, ma non è un voler riprenderti, io ho sempre creduto che gli u2 fossero stati influenzati dai ramones e gli who..... credo di aver letto da qualche parte che lo stesso Bono abbia detto che senza i Ramones gli U2 non sarebbero esistiti.... ma prendo tutto con le pinze, i miei neuroni ormai fanno cilecca...

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da Campo P.I. il Lun 07 Mar 2011, 10:00

Quoto Green Nation,per fare un esempio terra terra sarebbe come paragonare Franco Baresi a che cavolo ne so... Roberto Baggio , due grandi giocatori ma completamente diversi!

Guardate vi dico una cosa,so che è assurdo,ma per esempio a me i Queen non piacciono,però non vado in giro a dire che non valgono niente ecc,riconosco la loro oggettiva bravura,sono consapevole del loro successo,della voce stratosferica di Freddy e della bravura musicale di May ,però la loro musica non mi entra dentro,non si accende quel fuoco che si accende con gli U2.

Ci sono gruppi che hanno fatto la storia,in questa categoria ci sono sia i Queen sia gli U2 e tanti altri,poi dopo il discorso è soggettivo ma ci vuole sempre rispetto!

Perchè paragonare gli U2 ai Queen(o altri) è bestemmiare? Gli U2 non riempiono gli stadi come facevano i Queen? Gli U2 non vendono dischi come i Queen?Gli U2 non hanno sfornato tante belle canzoni come facevano i Queen? Poi Bono ha una voce e Freddy un'altra,gli U2 hanno un sound i Queen un altro,amen.

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 10:11

d accordo con te.... il fatto che non ci piaccia qualcosa non vuol dire x forza di cose che sia di secondo livello.

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da dario il Lun 07 Mar 2011, 10:15

la questione è che i queen oggettivamente non hanno mai fatto niente per stare sul culo a nessuno ... anzi con la morte di Freddie Mercury c'è stato il solito processo di fanatismo patetico da parte di gente che mai li aveva ascoltati prima .. di contro Bono da fastidio a molti .. le sue campagne vengono sempre viste malamente ...
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 10:27

anche.... e soprattutto da certi "colleghi", tipo il cantante degli ACDC, che gli da in pratica dello stronzo xke fa quello che fa' ma che ti frega? brucia il culo xke Nno sei al centro dell attenzione come lui? l ha sempre fatto e fateglielo fare, mica va in giro ad ammazzar la gente...

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da Campo P.I. il Lun 07 Mar 2011, 10:51

Non sapevo questa storia degli Ac/dc ...

bè cmq io li rispetto per la loro musica,mi piace,detto questo...effettivamente si dovrebbe fare i c**** suoi.

Tempo fà un mio amico mi fa :

"Gli U2 mi piacciono però non li sopporto per quello che fa Bono"

Io lo guardo strano e gli dico:

"A me di quello che fa Bono non frega una mazza* , mi piace la loro musica punto."

Un altro ancora infama sempre Bono perchè secondo lui uno che parla dell'africa e della povertà in generale non può girare con una Maserati e abitare in una Villa.

Ma scusatemi uno se ha 10 milioni,ne prende 1 e lo usa per aiuti vari,poi con gli altri 9 ci fa i c**** suoi è sbagliato? Ha cmq fatto qualcosa!
Poi Bono non è mai stato il tipo che ha rotto le palle a noi per fare offerte ma più che altro mi pare sia sempre andato a rompere i coglioni a chi ha soldi tipo presidenti o primi ministri per l'africa!

*Io amo Bono per quello che è musicalmente,quello che fa oltre il contesto musicale U2 è un'altra cosa,che comunque ha tutto il mio rispetto perchè è una gran cavolata quello che dicono molti invidiosi quando sostengono che Bono fa tutto questo solo per aumentare la sua popolarità. Non ne ha proprio bisogno,lui è famosissimo anche senza le sue campagne umanitarie,gli U2 hanno venduto milioni di dischi e non penso che una persona solo spinta dal desiderio di essere un pò più famoso si metta a sbattersi a destra e sinistra,è ricco sfondo,ha una famiglia numerosa,mille impegni quindi per fare tutto questo è davvero spinto da buone intenzioni dai!
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da dario il Lun 07 Mar 2011, 10:58

ma vuoi convincere noi campo? .. Very Happy ..

il discorso .. visto che tu stavi appoggiando Green sull'oggettività , mi pare di capire, è che OGGETTIVAMENTE Bono può stare sul culo per alcune contraddizioni che lo contraddistinguono , se accetti l'oggettività in un senso la accetti nell'altro...
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 10:59

:piccolo:


x gli acdc ho visto un video intervista su yt

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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da sere sere il Lun 07 Mar 2011, 12:23


Concordo con Campo riguardo a Bono. Smile
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Messaggio Da Black Celebration il Lun 07 Mar 2011, 13:35

@francesco91U2 ha scritto:Io ci aggiungerei pure i Depeche Mode ...

Una delle band inglesi più sottovalutate ...

Io adoro i depeche.........sono tra i miei artisti preferiti in assoluto love2



@blueiris ha scritto:Interessante questo articolo Green!

santips ha scritto:peccato che qui non c'entra una mazza.... RIDO

C'entra eccome l articolo che ho postato,perchè è la testimonianza di un bloggher/giornalista che non è un fan degli u2,ma che ne riconosce comunque il valore OGGETTIVO
Sui ramones invece ti quoto...è verissimo Razz
ecco...ad esempio i RAMONES sono OGGETTIVAMENTE importanti x la storia della musica rock....solo che a me PERSONALMENTE non dicono niente e non mi piacciono,salvo 2/3 canzoni...però ne riconosco il valore storico.

I Queen, x volontà di Freddie,erano puro SPETTACOLO......Freddie ci teneva a far divertire la gente..sono poche le canzoni dei queen con testi dalle tematiche politiche e sociali (mi viene in mente la splendida IS THIS THE WORLD WE CREATED da THE WORK del 1984)..i queen avevano quindi finalità differenti dagli u2,che sempre si sono,invece,occupati di politica e tematiche sociali.
Poi Freddie,per l'appunto,era un meraviglioso show man.......e questo gli importava di essere...bono ha smepre preso il suo "incarico" di rockstar in maniera differente....credo che non siano figure paragonabili tra loro per nessun motivo.
Semplicemente,si possono amare piu band e piu generi musicali..........
vedere LIVE AT WEMBLEY 86 dei Queen,mi emoziona quanto vedere ZOO TV,ma sono emozioni completamente diverse.........ma chi l ha detto che dobbiamo ascoltare e vedere solo una cosa x sempre......who wants,to live,forever??? study
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Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 13:41

non ci crederai ma ti quoto .... RIDO

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Messaggio Da Black Celebration il Lun 07 Mar 2011, 13:47

@Campo P.I. ha scritto:

Tempo fà un mio amico mi fa :

"Gli U2 mi piacciono però non li sopporto per quello che fa Bono"

Io lo guardo strano e gli dico:

"A me di quello che fa Bono non frega una mazza* , mi piace la loro musica punto."

Un altro ancora infama sempre Bono perchè secondo lui uno che parla dell'africa e della povertà in generale non può girare con una Maserati e abitare in una Villa.





Non entrerò nel merito di quel che personalmente penso di Bono dal punto di vista politico,perchè non è la sede adatta ed ho già avuto modo di esprimermi piu volte in tal senso,ma confermo che Bono,da una gran moltitudine di persone,viene percepito cosi.
Personalmente credo che non sia necessario seguire quel che Bono fa a livello umanitario,x essere fans degli u2........
A ME interessa la musica,mi interessa l aspetto artistico degli u2,di tutto il resto,francamente,qualunquemente ed infattamente,non me ne interesso ..sono argomenti che non mi appassionano minimamente e non mi sento piu "buona" se vado ad un concerto degli u2....ci vado per la musica,x divertirmi e x commuovermi...ci vado x me stessa e solo x me stessa.
Sono un'appassionata di politica,la seguo con grande interesse,ma non considero Bono il mio guru spirituale ....anzi...fosse x me,lui dovrebbe solo cantare RIDO
Quando vado in cabina elettorale, non penso di certo a cosa farebbe bono al mio posto...... RIDO RIDO

Bono per me è il cantante degli u2....il front man....il leader.....stoppete....il resto mi annoia molto e prendo solo quello che mi interessa "prendere" da lui.....oggettivamente e personalmente RIDO
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da francesco91U2 il Lun 07 Mar 2011, 15:36

Alla fine il tizio si è arreso:

"sul fatto che gli u2 siano una delle band di maggior successo della storia ti do ragione...
ma non sono così importanti come lo sono state altre band..."

Dai , almeno abbiamo raggiunto un compromesso lol! lol!
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Re: DIFENDIAMO GLI U2

Messaggio Da santipsedge il Lun 07 Mar 2011, 15:53

NO !.... deve arrendersi in toto!....





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Re: DIFENDIAMO GLI U2

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