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Il video contro la carestia nel Corno d'Africa bandito in UK
Clearcast, organo addetto ad approvare gli annunci, ha dichiarato che il video potrebbe essere in violazione delle norme stabilite dalla legge del 2003 sulle comunicazioni.
ONE risponde che è assurdo che il video non possa essere trasmesso.
Un portavoce di Clearcast replica che 'le leggi assicurano che gli annunci non siano trasmessi da istituzioni il cui oggetto è principalmente politico [...] e ONE sembra compresa in queste norme visto che la principale ragion d'essere è quella di fare pressioni sui leader politici [...] sembra anche che un numero di celebrità coinvolte nell'annuncio siano diretti verso un fine politico, che è di nuovo contro le regole'.
Adrian Lovett, direttore europeo di ONE ha dichiarato che la carità non ha nè parte nè affiliazioni politiche. 'Dobbiamo riconoscere che lo scopo del regolamento per le trasmissioni è quello di tenere lontano dalla televisione britannica la propaganda politica, ma il nostro annuncio evidenzia la situazione disperata di 750mila persone in Africa orientale che l'ONU avverte, potrebbero morire prima della fine dell'anno. Se non teniamo i riflettori su questa crisi e la necessità di un'azione urgente, queste persone saranno dimenticate. Chi può opporsi a questo messaggio? Stiamo sfidando questa decisione e spero che il broadcaster la riconsidererà'.
fonte: bbc.co.uk
ONE risponde che è assurdo che il video non possa essere trasmesso.
Un portavoce di Clearcast replica che 'le leggi assicurano che gli annunci non siano trasmessi da istituzioni il cui oggetto è principalmente politico [...] e ONE sembra compresa in queste norme visto che la principale ragion d'essere è quella di fare pressioni sui leader politici [...] sembra anche che un numero di celebrità coinvolte nell'annuncio siano diretti verso un fine politico, che è di nuovo contro le regole'.
Adrian Lovett, direttore europeo di ONE ha dichiarato che la carità non ha nè parte nè affiliazioni politiche. 'Dobbiamo riconoscere che lo scopo del regolamento per le trasmissioni è quello di tenere lontano dalla televisione britannica la propaganda politica, ma il nostro annuncio evidenzia la situazione disperata di 750mila persone in Africa orientale che l'ONU avverte, potrebbero morire prima della fine dell'anno. Se non teniamo i riflettori su questa crisi e la necessità di un'azione urgente, queste persone saranno dimenticate. Chi può opporsi a questo messaggio? Stiamo sfidando questa decisione e spero che il broadcaster la riconsidererà'.
fonte: bbc.co.uk
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L'ottimismo è il profumo (di merda) della vita....!

it's not why you're running - it's where you're going
Bono esorta continui aiuti per l'Africa nonostante la crisi
Ieri Bono ha dichiarato all'agenzia di stampa francese AFP, di comprendere il peso della crisi economica che colpisce soprattutto l'Europa, ma esorta comunque i paesi ricchi a sostenere lo sviluppo in Africa.
"Non voglio essere un'attivista che come uno struzzo nascone la testa sotto la sabbia, che come un disco rotto dice sempre le stesse cose" ha dichiarato Bono nell'intervista.
"Questi sono tempi molto difficili per le persone .... E' la più grande crisi economica che nessuno di noi ha mai vissuto", ha detto Bono "Ma i paesi ricchi dovrebbero comunque mantenere gli aiuti per l'Africa, non solo per il bene della vita sul continente, ma per il loro sviluppo economico [...] Questo non è solo un imperativo morale ma un imperativo strategico per il futuro ... Questo paese potrebbe essere il nostro più grande partner commerciale potenziale".
Sarkosy si è incontrato nei giorni scorsi con il cancelliere tedesco Angela Merkel per trovare una strategia che permetta di poter uscire dalla crisi. Si è pensato di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Bono ha sostenuto in passato l'introduzione di questa cosiddetta "Robin Hood tax" per aiutare gli aiuti internazionali e ha auspicato che fosse ancora possibile.
"Dobbiamo accettare il fatto che una percentuale di esso (una tassa sulle transazioni finanziarie) possa contribuire ad affrontare l'attuale crisi," ha detto.
"Ma purtroppo la percentuale per affrontare le disuguaglianze nel mondo aumenta quando la crisi è finita."
Egli ha dichiarato altresì di essere preoccupato che l'introduzione di una simile tassa non venga utilizzata per lo sviluppo globale.
Egli ha anche sollecitato un'azione continua per affrontare le siccità e la carestia che ha colpito il Corno d'Africa, dove l'ONU dichiara che più di 13 milioni di persone hanno bisogno di aiuto.
"I donatori non volevano credere che siamo tornati a quello che abbiamo vissuto in Etiopia negli anni '80."
"Non è normale avere una carestia", ha detto. "Dovremmo essere in grado di prevenire la siccità sistematicamente da impedire che diventi una carestia".
"Non voglio essere un'attivista che come uno struzzo nascone la testa sotto la sabbia, che come un disco rotto dice sempre le stesse cose" ha dichiarato Bono nell'intervista.
"Questi sono tempi molto difficili per le persone .... E' la più grande crisi economica che nessuno di noi ha mai vissuto", ha detto Bono "Ma i paesi ricchi dovrebbero comunque mantenere gli aiuti per l'Africa, non solo per il bene della vita sul continente, ma per il loro sviluppo economico [...] Questo non è solo un imperativo morale ma un imperativo strategico per il futuro ... Questo paese potrebbe essere il nostro più grande partner commerciale potenziale".
Sarkosy si è incontrato nei giorni scorsi con il cancelliere tedesco Angela Merkel per trovare una strategia che permetta di poter uscire dalla crisi. Si è pensato di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Bono ha sostenuto in passato l'introduzione di questa cosiddetta "Robin Hood tax" per aiutare gli aiuti internazionali e ha auspicato che fosse ancora possibile.
"Dobbiamo accettare il fatto che una percentuale di esso (una tassa sulle transazioni finanziarie) possa contribuire ad affrontare l'attuale crisi," ha detto.
"Ma purtroppo la percentuale per affrontare le disuguaglianze nel mondo aumenta quando la crisi è finita."
Egli ha dichiarato altresì di essere preoccupato che l'introduzione di una simile tassa non venga utilizzata per lo sviluppo globale.
Egli ha anche sollecitato un'azione continua per affrontare le siccità e la carestia che ha colpito il Corno d'Africa, dove l'ONU dichiara che più di 13 milioni di persone hanno bisogno di aiuto.
"I donatori non volevano credere che siamo tornati a quello che abbiamo vissuto in Etiopia negli anni '80."
"Non è normale avere una carestia", ha detto. "Dovremmo essere in grado di prevenire la siccità sistematicamente da impedire che diventi una carestia".
fonte:africasia.com
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Re: ONE
Simo!
Niobe2006- La Sondaggista del Market

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Età: 34
Località: provincia di Vicenza
Umore: the only pain is to feel nothing at all
Data d'iscrizione: 25.06.10
Bono in diretta su Youtube per la giornata mondiale contro l'AIDS
Bono parteciperà a un live, The Beginning Of The End Of AIDS, insieme ad altre celebrità tra cui gli ex presidenti USA George W. Bush e Bill Clinton, Alicia Keys e molti altri, per celebrare il 1° Dicembre la giornata mondiale per la lotto contro l'AIDS. E' previsto per le h. 10:00 a.m. ET, che dovrebbero essere le nostre 15 pm circa, sul canale di Youtube. E' possibile porre domande per i prossimi 4 giorni direttamente via The ONE Campaign's YouTube channel.
fonte: atu2.com
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Re: ONE
Della carestia in Somalia (FINALMENTE) ne hanno parlato al telegiornale oggi su sky.... Finalmente dico perchè è da mesi che ne sento parlare e nessuno ha mai detto bef. Eppure mi piacerebbe proprio sapere (ovviamente la mia è ironia) come mai si trovano i soldi per le armi destinate alla guerra civile che continua a insanguinare queste terre da decenni oramai, ma non si trovano abbastanza fondi per aiutare questa povera gente a tirarsi fuori da questa situazione.... Da chi arrivano le armi? Per ste merde di cose i soldi si trovano sempre.
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World AIDS Day event: The Beginning of the End of AIDS
Ecco il video di One con gli interventi di Obama, Clinton, Bush, Bono, Alicia Keys nella giornata mondiale contro l'AIDS
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Re: ONE
http://one.org/international/actnow/endofaids/
qui alcune testimonianze postate da One.org
PERSONAL TESTIMONIES
Joyce Kamwana
is a Malawian HIV/AIDS treatment activist.
My name is Joyce Kamwana and I was 25 years old when I first found out I was HIV-positive. Today, I am 48 years old and have lived to see my daughters grow up and have also become a grandmother, thanks to the free treatment I have received through the Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis, and Malaria. A few years before my husband, my baby daughter, and I were diagnosed in 1988, my husband had developed shingles and a boil, and my daughter often had various skin wounds, but we were not sure why. Three years after we tested positive for HIV, in 1991, my husband passed away and I was left to care for both my daughters single-handedly, having to act as a father and mother in one.
Mi chiamo Joyce Kamwana e avevo 25 anni quando ho scoperto di essere sieropositiva. Oggi ho 4 anni e ho vissuto abbastanza per vedere crescere le mie figlie e poter diventare nonna, grazie alle cure gratuite che ho ricevuto tramite il Fondo Globale per la Lotta all'Aids, Tubercolosi, e Malaria. Qualche anno prima che mio marito, mia figlia e io venissimo diagnosticati sieropositivi nel 198, mio marito aveva contratto l'herpes zoster,mia figlia spesso aveva piaghe sulla pelle, ma non sapevamo il perchè. Tre anni dopo che risultammo positivi all'HIV, mio marito è morto, e sono rimasta sola a fare da padre e da madre alle mie figlie.
Banza Chela
is a Zambian HIV/AIDS mentor.
My name is Banza Chela and I'm a married Zambian gentleman. My life has changed tremendously in so many ways. I never knew or thought that I could be infected with HIV. In 2005, I began experiencing chest pains and suspected I had tuberculosis. After visiting three clinics in Lusaka, none of them were able to detect my extrapulmonary TB. It was not until I met with a team of doctors in Lubumbashi, Democratic Republic of the Congo, who were my elder brother's workmates, that I was diagnosed as TB- and HIV-positive.
Mi chiamo Banza Chela e sono un uomo sposato dello Zambia. La mia vita è cambiata enormemente in tanti modi. Non ho mai saputo o potuto pensare di essere affetto da HIV. Nel 2005 ho incominciato a soffrire di dolori al petto e sospettavo di avere la tubercolosi. Dopo aver visitato tre cliniche in Lusaka, nessuna di loro è stata in gradi di rilevare la mia TBC polmonare. Fino a quando non ho incontrato il team di medici in Lubumbashi, nella Rebupplica Democratica del Congo, che erano compagni di lavoro di mio fratello maggiore, che mi diagnosticarono la tubercolosi e l'HIV.
Princess Kasune Zulu
is a speaker, author, and AIDS activist.
In 1997, I tested HIV-positive and was given only six months to live. Today, however, I travel the world speaking about HIV/AIDS and raising awareness about human rights issues, gender equality, education for girls, and about child labor, soldiers, and prostitution. Though I was born to a relatively well-off family in Zambia and lived a privileged childhood by my country’s standards, my family struggled when my mother and father became sick with a mystery illness when I was only ten years old. Our lives changed dramatically when we moved to a village where I was forced to walk for miles before school each morning just to provide us with dirty drinking water. I wanted desperately to save my parents and even had to carry my father on my back just to get him to a hospital. Both my parents died within months of each other, leaving me in charge of eight siblings when I was 18.
Nel 1997, sono stata dichiarata sieropositiva e mi sono stati dati solo 6 mesi di vita. Oggi, comunque viaggo per il mondo parlando di HIV/AIDS e cercando di sensibilizzare sui diritti umani, parità di sessi, istruzione femminile, lavoro infantile, soldati e prostituzione. Sebbene sia nata in una famiglia relativamente benestante, e abbia vissuto un'infanzia privilegiata secondo gli stanards del mio paese, la mia famiglia ha lottato quando mia madre e mio padre si ammalarono di una misteriosa malattia quando avevo solo 10 anni. La nostra vita cambiò drammaticamente quando ci trasferimmo in un villaggio dove fui costretta a camminare per miglia prima dell'inizio della scuola solo per rifornirci di acqua potabile sporca. Volevo disperatamente salvare i miei genitori e dovetti portare mio padre sulla schiena per trasportarlo in ospedale. Entrambi i miei genitori morirono a pochi mesi l'uno dall'altra, lasciandomi a capo di 8 fratelli, quando avevo 18 anni.
qui alcune testimonianze postate da One.org
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Joyce Kamwana
is a Malawian HIV/AIDS treatment activist.
My name is Joyce Kamwana and I was 25 years old when I first found out I was HIV-positive. Today, I am 48 years old and have lived to see my daughters grow up and have also become a grandmother, thanks to the free treatment I have received through the Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis, and Malaria. A few years before my husband, my baby daughter, and I were diagnosed in 1988, my husband had developed shingles and a boil, and my daughter often had various skin wounds, but we were not sure why. Three years after we tested positive for HIV, in 1991, my husband passed away and I was left to care for both my daughters single-handedly, having to act as a father and mother in one.Mi chiamo Joyce Kamwana e avevo 25 anni quando ho scoperto di essere sieropositiva. Oggi ho 4 anni e ho vissuto abbastanza per vedere crescere le mie figlie e poter diventare nonna, grazie alle cure gratuite che ho ricevuto tramite il Fondo Globale per la Lotta all'Aids, Tubercolosi, e Malaria. Qualche anno prima che mio marito, mia figlia e io venissimo diagnosticati sieropositivi nel 198, mio marito aveva contratto l'herpes zoster,mia figlia spesso aveva piaghe sulla pelle, ma non sapevamo il perchè. Tre anni dopo che risultammo positivi all'HIV, mio marito è morto, e sono rimasta sola a fare da padre e da madre alle mie figlie.
Banza Chela
is a Zambian HIV/AIDS mentor.
My name is Banza Chela and I'm a married Zambian gentleman. My life has changed tremendously in so many ways. I never knew or thought that I could be infected with HIV. In 2005, I began experiencing chest pains and suspected I had tuberculosis. After visiting three clinics in Lusaka, none of them were able to detect my extrapulmonary TB. It was not until I met with a team of doctors in Lubumbashi, Democratic Republic of the Congo, who were my elder brother's workmates, that I was diagnosed as TB- and HIV-positive.Mi chiamo Banza Chela e sono un uomo sposato dello Zambia. La mia vita è cambiata enormemente in tanti modi. Non ho mai saputo o potuto pensare di essere affetto da HIV. Nel 2005 ho incominciato a soffrire di dolori al petto e sospettavo di avere la tubercolosi. Dopo aver visitato tre cliniche in Lusaka, nessuna di loro è stata in gradi di rilevare la mia TBC polmonare. Fino a quando non ho incontrato il team di medici in Lubumbashi, nella Rebupplica Democratica del Congo, che erano compagni di lavoro di mio fratello maggiore, che mi diagnosticarono la tubercolosi e l'HIV.
Princess Kasune Zulu
is a speaker, author, and AIDS activist.
In 1997, I tested HIV-positive and was given only six months to live. Today, however, I travel the world speaking about HIV/AIDS and raising awareness about human rights issues, gender equality, education for girls, and about child labor, soldiers, and prostitution. Though I was born to a relatively well-off family in Zambia and lived a privileged childhood by my country’s standards, my family struggled when my mother and father became sick with a mystery illness when I was only ten years old. Our lives changed dramatically when we moved to a village where I was forced to walk for miles before school each morning just to provide us with dirty drinking water. I wanted desperately to save my parents and even had to carry my father on my back just to get him to a hospital. Both my parents died within months of each other, leaving me in charge of eight siblings when I was 18.Nel 1997, sono stata dichiarata sieropositiva e mi sono stati dati solo 6 mesi di vita. Oggi, comunque viaggo per il mondo parlando di HIV/AIDS e cercando di sensibilizzare sui diritti umani, parità di sessi, istruzione femminile, lavoro infantile, soldati e prostituzione. Sebbene sia nata in una famiglia relativamente benestante, e abbia vissuto un'infanzia privilegiata secondo gli stanards del mio paese, la mia famiglia ha lottato quando mia madre e mio padre si ammalarono di una misteriosa malattia quando avevo solo 10 anni. La nostra vita cambiò drammaticamente quando ci trasferimmo in un villaggio dove fui costretta a camminare per miglia prima dell'inizio della scuola solo per rifornirci di acqua potabile sporca. Volevo disperatamente salvare i miei genitori e dovetti portare mio padre sulla schiena per trasportarlo in ospedale. Entrambi i miei genitori morirono a pochi mesi l'uno dall'altra, lasciandomi a capo di 8 fratelli, quando avevo 18 anni.
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Bono intervistato da Rick Stengel del Time sulla Lotta Globale contro l'AIDS
In occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS, 30 anni quest'anno dal primo caso identificato della malattia, Bono è stato intervistato da Rick Stengel, caporedattore del Time, sulla lotta globale contro l'HIV/AIDS.
Per lo più, ciò che ha portato Bono sono state buone notizie e belle storie. Ha dichiarato che l'amministrazione Obama può ritenersi pronta con un grande impegno a elargire finanziamenti che potrebbero frenare la marcia della pandemia dell'AIDS. "Possiamo solo essere fiduciosi, ma ho una strana sensazione che non sia venuto al nostro evento a mani vuote. E ciò che abbiamo chiesto è un impegno per far diventare i 4 milioni di persone che sono curati oggi dagli Stati Uniti dal PEPFAR (President's Emergency Plan for AIDS Relief, ndt) 6 milioni nel 2013". "Pensiamo che il Presidente si stia impegnano a questo, e se lo fa prenderò a pugni l'aria perchè sarà letteralmente l'inizio della fine dell'AIDS".
"Questo è il momento dove la vittoria è alla nostra portata", dice Bono. "Per qualcuno, questo è davvero un momento emozionante, per le persone che ci sono state più a lungo di me: la gente in ACT UP, in amfAR (sono associazioni unite nella lotta contro l'AIDS, persone nella comunità gay.
Bono ha parlato entusiasticamente sulla leadership degli USA nella lotto contro l'AIDS, chiamando lo sforzo di questo paese come 'la più grande azione eroica da quando l'America è subentrata nella Seconda Guerra mondiale'. E' una 'cosa strardinaria che gli Stati uniti hanno fatto, nella guerra contro questo virus piccolo piccolo, che ha causato molta distruzione e terremoti, e la leadership USA è stata il punto di svolta', Bono dice, raccogliendo tutto il fascino irlandese che hanno spinto gli U2 attraverso decadi di divismo rock. 'Cinque milioni di vite sono state salvate nel mondo grazie alla leadership americana'.
Bono non sta solo ottenendo l'impegno da entrambi i governi. Per supportare la giornata mondiale dell'AIDS, tutti i negozi Apple, diventeranno 'rossi' per riconoscimento alla campagna dei prodotti Red promulgata da Bono, che raccoglie dai 180 ai 200 milioni di dollari, di più del contributo di Svizzera e Portogallo.
fonte: ultravioletu27 / healthland.time.com
Per lo più, ciò che ha portato Bono sono state buone notizie e belle storie. Ha dichiarato che l'amministrazione Obama può ritenersi pronta con un grande impegno a elargire finanziamenti che potrebbero frenare la marcia della pandemia dell'AIDS. "Possiamo solo essere fiduciosi, ma ho una strana sensazione che non sia venuto al nostro evento a mani vuote. E ciò che abbiamo chiesto è un impegno per far diventare i 4 milioni di persone che sono curati oggi dagli Stati Uniti dal PEPFAR (President's Emergency Plan for AIDS Relief, ndt) 6 milioni nel 2013". "Pensiamo che il Presidente si stia impegnano a questo, e se lo fa prenderò a pugni l'aria perchè sarà letteralmente l'inizio della fine dell'AIDS".
"Questo è il momento dove la vittoria è alla nostra portata", dice Bono. "Per qualcuno, questo è davvero un momento emozionante, per le persone che ci sono state più a lungo di me: la gente in ACT UP, in amfAR (sono associazioni unite nella lotta contro l'AIDS, persone nella comunità gay.
Bono ha parlato entusiasticamente sulla leadership degli USA nella lotto contro l'AIDS, chiamando lo sforzo di questo paese come 'la più grande azione eroica da quando l'America è subentrata nella Seconda Guerra mondiale'. E' una 'cosa strardinaria che gli Stati uniti hanno fatto, nella guerra contro questo virus piccolo piccolo, che ha causato molta distruzione e terremoti, e la leadership USA è stata il punto di svolta', Bono dice, raccogliendo tutto il fascino irlandese che hanno spinto gli U2 attraverso decadi di divismo rock. 'Cinque milioni di vite sono state salvate nel mondo grazie alla leadership americana'.
Bono non sta solo ottenendo l'impegno da entrambi i governi. Per supportare la giornata mondiale dell'AIDS, tutti i negozi Apple, diventeranno 'rossi' per riconoscimento alla campagna dei prodotti Red promulgata da Bono, che raccoglie dai 180 ai 200 milioni di dollari, di più del contributo di Svizzera e Portogallo.
fonte: ultravioletu27 / healthland.time.com
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Data d'iscrizione: 25.06.10
Bono con la Delegazione del Congresso visita l'Africa
Una delegazione del Congresso (CODEL) ha visitato il Ghana e altri paesi africani questa settimana per vedere i progressi grazie a investimenti intelligenti degli Stati Uniti e il duro lavoro degli africani sulla loro terra. La delegazione degli Stati Uniti comprendeva i senatori Lindsey Graham (R-South Carolina), John Thune (R-South Dakota), John Barrasso (R-Wyoming), Mike Johanns (R-Nebraska), Kay Hagan (D-North Carolina), Richard Burr (R-North Carolina), e il rappresentante Kay Granger (R-Texas).
Secondo lo staff del senatore Graham, la delegazione ha valutato "l'intervento degli USA destinato a sponsorizzare programmi e progetti contro il terrorismo e relativi alla salute, lo sviluppo economico, il rafforzamento del commercio e delle relazioni con le nazioni africane."
In Ghana, i consiglieri elle Nazioni Unite Bono e Joshua Bolten, ex capo di Stato Maggiore ella presidenza George W. Bush, si sono uniti alla delegazione per vedere i progressi compiuti nella lotta contro l'AIDS presso il Korle Bu Teaching Hospital, che riceve i finanziamenti attraverso il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria, oltre che dal settore aziendale, attraverso l'organizzazione sorella di ONE, (RED). Bono e Joshua Bolten hanno raggiunto il gruppo per una visita a una scuola finanziata in parte da una sovvenzione del Millennium Challenge Corporation.
fonte: ONE.org
Secondo lo staff del senatore Graham, la delegazione ha valutato "l'intervento degli USA destinato a sponsorizzare programmi e progetti contro il terrorismo e relativi alla salute, lo sviluppo economico, il rafforzamento del commercio e delle relazioni con le nazioni africane."
In Ghana, i consiglieri elle Nazioni Unite Bono e Joshua Bolten, ex capo di Stato Maggiore ella presidenza George W. Bush, si sono uniti alla delegazione per vedere i progressi compiuti nella lotta contro l'AIDS presso il Korle Bu Teaching Hospital, che riceve i finanziamenti attraverso il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria, oltre che dal settore aziendale, attraverso l'organizzazione sorella di ONE, (RED). Bono e Joshua Bolten hanno raggiunto il gruppo per una visita a una scuola finanziata in parte da una sovvenzione del Millennium Challenge Corporation.
fonte: ONE.org
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