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Re: ONE
15/01/2012
Sul sito del Guardian è apparsa un'intervista fatta da John Mulholland a Bono e a Jeffrey Sachs. Vi riportiamo la parte di intervista con quanto detto da Bono.
John Mulholland: Bono, rispetto a 10 anni fa, cosa è cambiato in Ghana? Se si dovesse prendere un gruppo di persone scettiche riguardo agli aiuti a questo paese a osa accenneresti per dire "Questo è il vataggio dell'aiuto"?
Bono: La cosa che ho sempre trovato molto difficile da affrontare è stata la diagnosi da parte di professionisti medici di un problema e il non essere in grado di risolverlo. Eravamo abituati a vedere tutto questo in tutta l'Africa con l'HIV/Aids. Anche dopo che abbiamo avuto farmaci anti-retrovirali nella parte occidentale, solo una piccola percentuale di persone in Africa che erano malate hanno potuto avere le medicine. E se non le prendi, muori... Quindi adesso avere le medicine per oltre 6 milioni di persone è un grosso affare per me. Avere farmaci per la malaria è una gran cosa per me. Visitando l'ospedale di Accra, che è aiutata dal Fondo Globale...lo stato d'animo in questo ospedale è stato di reale ottimismo.
Sono particolarmente orgoglioso perché un terzo delle risorse del Fondo Globale in Ghana sono pagati da RED (fondata nel 2006 per raccogliere fondi per il Fondo Globale con la vendita di prodotti di marca attraverso Nike, Apple, Starbucks e altri)...e One e altri gruppi hanno aiutato a raccogliere gran parte del resto da altri donatori. Sono stato sopraffatto ieri quando ho visto l'ospedale e sono confortato da questo. E siete vicini ad un'istruzione universale. Per esempio il Millennium Challenge sta costruendo 240 nuove scuole. E' grande! I dati concreti ci dicono che il Ghana ha avuto oltre il 14% di crescita nell'ultimo anno. Noi pensiamo che la malaria sia diminuita oltre il 50%, forse oltre il 60%, il che è sorprendente.
Ma per rispondere alla tua domanda un po' più nello specifico: io sono uno scettico riguardo agli aiuto, ok? Io non conosco nessuno che desidera vedere gli aiuti come una soluzione naturale a questi problemi. L'Irlanda aveva bisogno di aiuto dall'Europa, la Germania aveva bisogno di aiuto dagli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Tutti noi abbiamo bisogno di aiuti. Si tratta di investimenti - e se è un investimento, qual è il ritorno sull'investimento?
In Ghana, è chiaro che questo paese in cinque anni avrà molto meno bisogno di aiuto di quanto ha bisogno adesso, e in dieci anni potrebbe non avere più bisogno di aiuto. Per rispondere alla tua domanda, il motivo per cui sono emozionato riguardo agli aiuti è che è come se potessimo vederne la fine qui. Come risultato degli aiuti intelligenti, l'industria degli aiuti si sta mettendo fuori mercato qui, si spera in dieci anni. Un modo per accelerare questa trasformazione è se paesi come il Ghana usassero le loro risorse naturali per il loro popolo, e la chiave per questo è una maggiore trasparenza nel settore estrattivo - qualcosa per cui ONE sta spingendo a livello di Unione Europea in questo momento. mi sono incontrato personalmente con otto leader del G20 e con cinque ministri delle finanze del G20 su questo tema.
[....]
Bono: C'è una cosa che potrebbe aiutare con coloro che sono cinici riguardo agli aiuti. Perché chiaramente a nessuno piace la cultura della dipendenza. Nessuno discute su questo. Stiamo discutendo per porvi fine. Penso che ci sia qualcosa di un po' bizzarro negli aiuti così com'è ora. Le due parti più importanti coinvolte nella transazione - il contribuente che fornisce le risorse e la persona che ha bisogno di quelle risorse per sopravvivere o mantenere in vita la propria famiglia - sono le due persone che sanno meno di quello che sta succedendo. Questo deve cambiare.
Il popolo britannico, in un momento di reale austerità, ha deciso di tener fede ai propri principi e alle promesse per i più vulnerabili in luoghi lontani, ma ha bisogno di sapere esattamente che cosa si sta raggiungendo e quanto costa.
Dove c'è una comunicazione più chiara su questa transazione, su questo contratto, penso che la nebbia intorno agli aiuti e all'assistenza allo sviluppo si diraderà, e la gente dirà: "Questo è un valore incredibile per il denaro e che privilegio è dare meno dell'1% del reddito nazionale per trasmormare delle vite".
John Mulholland: Bono, che cosa dire ai leader mondiali per cercare di garantire gli impegni di finanziamento che hanno fatto al Fondo Globale - e che ora sembrano sotto minaccia?
Bono: L'offuscamento dei fatti che sta accadendo è veramente una nebbia per scusare l'inazione. E abbiamo dovuto spegnere un incendio negli Stati Uniti che ha suggerito che ci fosse una massiccia corruzione nelle sovvenzioni del Fondo Globale. Non c'era. Ci sono alcuni casi di corruzione coinvolti. Il Fondo Globale è controllato oggettivamente, controllato in modo indipendente e pubblica sul proprio sito quando le cose non sono quello che dovrebbe essere - vale a dire si autodenunciano.
Queste cose vengono poi prese dai critici degli aiuti come una ragione per non farlo, ma piuttosto è il contrario. La trasparenza dovrebbe darci la fiducia per andare avanti. Pensateci: ci sono 3,3 milioni di persone sotto farmaci antiretrovirali da parte del Fondo Globale. E 1,3 milioni di donne incinte che non trasmettono il virus ai propri figli. Ci sono 5,6 milioni gli orfani coinvolti in qualche tipo di cura resa possibile dal Fondo Globale. E 8,6 milioni di casi di tubercolosi diagnosticati e trattati. Ciò è semplicemente incredibile.
Eppure dobbiamo andare al Congresso ogni anno e lottare per questi budget. In Germania, dobbiamo lottare per il Fondo Globale. Nel Regno Unito stiamo facendo una campagna per un raddoppiamento degli aiuti salvavita intelligenti per il Fondo Globale.
Il motivo per cui David Cameron può essere così coraggioso a nome dei poveri del mondo e si impegna per un aiuto del Regno Unito pari al 0.7% del reddito nazionale è che ha un mandato. Alle persone nel Regno Unito non frega un ca**o di queste cose e sa molto al riguardo.
Non è davvero il momento di essere una rock star ricca che parla di povera gente, o un divo del cinema o una first lady o un... - c'è solo una cosa...è come "Perchè non vai a rompere le palle nel tuo castello" - e quindi sono molto soddisfatto che la gente continui a farlo. Fuori dal Regno Unito non sarà possibile ottenere una grande copertura per questi temi senza volti famosi - e senza copertura, i politici sono meno favorevoli.
Fonte: guardian.co.uk
grazie a blueiris per la traduzione
Sul sito del Guardian è apparsa un'intervista fatta da John Mulholland a Bono e a Jeffrey Sachs. Vi riportiamo la parte di intervista con quanto detto da Bono.
John Mulholland: Bono, rispetto a 10 anni fa, cosa è cambiato in Ghana? Se si dovesse prendere un gruppo di persone scettiche riguardo agli aiuti a questo paese a osa accenneresti per dire "Questo è il vataggio dell'aiuto"?
Bono: La cosa che ho sempre trovato molto difficile da affrontare è stata la diagnosi da parte di professionisti medici di un problema e il non essere in grado di risolverlo. Eravamo abituati a vedere tutto questo in tutta l'Africa con l'HIV/Aids. Anche dopo che abbiamo avuto farmaci anti-retrovirali nella parte occidentale, solo una piccola percentuale di persone in Africa che erano malate hanno potuto avere le medicine. E se non le prendi, muori... Quindi adesso avere le medicine per oltre 6 milioni di persone è un grosso affare per me. Avere farmaci per la malaria è una gran cosa per me. Visitando l'ospedale di Accra, che è aiutata dal Fondo Globale...lo stato d'animo in questo ospedale è stato di reale ottimismo.
Sono particolarmente orgoglioso perché un terzo delle risorse del Fondo Globale in Ghana sono pagati da RED (fondata nel 2006 per raccogliere fondi per il Fondo Globale con la vendita di prodotti di marca attraverso Nike, Apple, Starbucks e altri)...e One e altri gruppi hanno aiutato a raccogliere gran parte del resto da altri donatori. Sono stato sopraffatto ieri quando ho visto l'ospedale e sono confortato da questo. E siete vicini ad un'istruzione universale. Per esempio il Millennium Challenge sta costruendo 240 nuove scuole. E' grande! I dati concreti ci dicono che il Ghana ha avuto oltre il 14% di crescita nell'ultimo anno. Noi pensiamo che la malaria sia diminuita oltre il 50%, forse oltre il 60%, il che è sorprendente.
Ma per rispondere alla tua domanda un po' più nello specifico: io sono uno scettico riguardo agli aiuto, ok? Io non conosco nessuno che desidera vedere gli aiuti come una soluzione naturale a questi problemi. L'Irlanda aveva bisogno di aiuto dall'Europa, la Germania aveva bisogno di aiuto dagli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Tutti noi abbiamo bisogno di aiuti. Si tratta di investimenti - e se è un investimento, qual è il ritorno sull'investimento?
In Ghana, è chiaro che questo paese in cinque anni avrà molto meno bisogno di aiuto di quanto ha bisogno adesso, e in dieci anni potrebbe non avere più bisogno di aiuto. Per rispondere alla tua domanda, il motivo per cui sono emozionato riguardo agli aiuti è che è come se potessimo vederne la fine qui. Come risultato degli aiuti intelligenti, l'industria degli aiuti si sta mettendo fuori mercato qui, si spera in dieci anni. Un modo per accelerare questa trasformazione è se paesi come il Ghana usassero le loro risorse naturali per il loro popolo, e la chiave per questo è una maggiore trasparenza nel settore estrattivo - qualcosa per cui ONE sta spingendo a livello di Unione Europea in questo momento. mi sono incontrato personalmente con otto leader del G20 e con cinque ministri delle finanze del G20 su questo tema.
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Bono: C'è una cosa che potrebbe aiutare con coloro che sono cinici riguardo agli aiuti. Perché chiaramente a nessuno piace la cultura della dipendenza. Nessuno discute su questo. Stiamo discutendo per porvi fine. Penso che ci sia qualcosa di un po' bizzarro negli aiuti così com'è ora. Le due parti più importanti coinvolte nella transazione - il contribuente che fornisce le risorse e la persona che ha bisogno di quelle risorse per sopravvivere o mantenere in vita la propria famiglia - sono le due persone che sanno meno di quello che sta succedendo. Questo deve cambiare.
Il popolo britannico, in un momento di reale austerità, ha deciso di tener fede ai propri principi e alle promesse per i più vulnerabili in luoghi lontani, ma ha bisogno di sapere esattamente che cosa si sta raggiungendo e quanto costa.
Dove c'è una comunicazione più chiara su questa transazione, su questo contratto, penso che la nebbia intorno agli aiuti e all'assistenza allo sviluppo si diraderà, e la gente dirà: "Questo è un valore incredibile per il denaro e che privilegio è dare meno dell'1% del reddito nazionale per trasmormare delle vite".
John Mulholland: Bono, che cosa dire ai leader mondiali per cercare di garantire gli impegni di finanziamento che hanno fatto al Fondo Globale - e che ora sembrano sotto minaccia?
Bono: L'offuscamento dei fatti che sta accadendo è veramente una nebbia per scusare l'inazione. E abbiamo dovuto spegnere un incendio negli Stati Uniti che ha suggerito che ci fosse una massiccia corruzione nelle sovvenzioni del Fondo Globale. Non c'era. Ci sono alcuni casi di corruzione coinvolti. Il Fondo Globale è controllato oggettivamente, controllato in modo indipendente e pubblica sul proprio sito quando le cose non sono quello che dovrebbe essere - vale a dire si autodenunciano.
Queste cose vengono poi prese dai critici degli aiuti come una ragione per non farlo, ma piuttosto è il contrario. La trasparenza dovrebbe darci la fiducia per andare avanti. Pensateci: ci sono 3,3 milioni di persone sotto farmaci antiretrovirali da parte del Fondo Globale. E 1,3 milioni di donne incinte che non trasmettono il virus ai propri figli. Ci sono 5,6 milioni gli orfani coinvolti in qualche tipo di cura resa possibile dal Fondo Globale. E 8,6 milioni di casi di tubercolosi diagnosticati e trattati. Ciò è semplicemente incredibile.
Eppure dobbiamo andare al Congresso ogni anno e lottare per questi budget. In Germania, dobbiamo lottare per il Fondo Globale. Nel Regno Unito stiamo facendo una campagna per un raddoppiamento degli aiuti salvavita intelligenti per il Fondo Globale.
Il motivo per cui David Cameron può essere così coraggioso a nome dei poveri del mondo e si impegna per un aiuto del Regno Unito pari al 0.7% del reddito nazionale è che ha un mandato. Alle persone nel Regno Unito non frega un ca**o di queste cose e sa molto al riguardo.
Non è davvero il momento di essere una rock star ricca che parla di povera gente, o un divo del cinema o una first lady o un... - c'è solo una cosa...è come "Perchè non vai a rompere le palle nel tuo castello" - e quindi sono molto soddisfatto che la gente continui a farlo. Fuori dal Regno Unito non sarà possibile ottenere una grande copertura per questi temi senza volti famosi - e senza copertura, i politici sono meno favorevoli.
Fonte: guardian.co.uk
grazie a blueiris per la traduzione
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it's not why you're running - it's where you're going
Re: ONE
Un paio di anni fa One ha aiutato a vincere una dura battaglia per obbligare le grosse compagnie fornitrici di gas, petrolifere e minerarie a rivelare ciò che pagavano, ma ora le lobbyies stanno facendo pressione alla SEC (Securities and Exchange Commission) per eliminare segretamente le parti migliori della legge e mantenere i loro affari nascosti.
A questo LINK è possibile firmare una petizione che verrà inviata direttamente alla SEC in segno di protesta.
Ogni occasione è buona per poter far sentire la propria voce.
A questo LINK è possibile firmare una petizione che verrà inviata direttamente alla SEC in segno di protesta.
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Re: ONE
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Niobe2006- La Sondaggista del Market

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Numero di messaggi: 4241
Età: 34
Località: provincia di Vicenza
Umore: the only pain is to feel nothing at all
Data d'iscrizione: 25.06.10
Re: ONE
Ieri alcuni membri di ONE e Jubilee USA si sono uniti per consegnare i nomi di più di 100mila firmatari della petizione che garantisce i commissari della SEC a resistere alle compagnie petrolifere e a rilasciare una nuova legge che protegga gli investitori e combatta la corruzione ponendo fine agli accordi segreti fra le compagnie estrattive e i governi stranieri.
Un membro di ONE, Emily Korenak fa questa riflessione, "E 'stato bello avere qualcosa di così importante da consegnare. Le pile di carta erano piuttosto pesanti, quindi spero che il peso delle voci del popolo pesi sulle menti dei commissari SEC. "
fonte: ONE.org
Un membro di ONE, Emily Korenak fa questa riflessione, "E 'stato bello avere qualcosa di così importante da consegnare. Le pile di carta erano piuttosto pesanti, quindi spero che il peso delle voci del popolo pesi sulle menti dei commissari SEC. "
fonte: ONE.org
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Bono si esprime sul documentario "Kony 2012"
Bono si è espresso, quale co-fondatore di ONE, sul film-documentario 'Kony 2012' presentato da Invisible Children, organizzazione USA che 'accusa Joseph Kony, capo dell'LRA, l'Esercito di Resistenza del Signore di una lunga serie di nefandezze contro la popolazione ugandese. Lo scopo è far conoscere al mondo Joseph Kony, che intende istaurare un regime teocratico cristiano'.
La campagna di Invisible Children ha attratto l'attenzione di diverse celebrità, fra cui Rihanna, Angelina Jolie, e Ophra Winfrey.
La rockstar, e la moglie Ali, si sono recati di recente in Gulu, nel nord Uganda, trascorrendo del tempo con Okot Jolly, direttore di Invisible Children. Il marchio di abbigliamento della coppia Edun, acquista parte del cotone da una cooperativa che fa parte dell'organizzazione.
Il video, diretto da Jason Russel, è stato caricato su Youtube la settimana scorsa, e mostra gli efferati delitti compiuti dal criminale di guerra Kony, condannato dalla Corte Penale Internazionale. Nonostante il video abbia raccolto pareri favorevoli, non si sono evitate le critiche, comprese le questioni sul denaro inviato in Uganda e i finanziamenti spesi per la realizzazione del film. Il film è stato anche accusato di aver tentato di semplificare un brutale conflitto venticiquennale, sottolineando che Kony non è più in Uganda e si pensa sia nascosto nella Repubblica Centrafricana.
Russell, che ha diretto e interpretato il video, ha dichiarato che Invisible Children è "impegnata al 100% finanziariamente in modo trasparente e di comunicare con un linguaggio semplice la missione dell'organizzazione in modo che tutti possano prendere una decisione informata in merito se vogliono sostenere la nostra strategia ". Ha chiesto al pubblico di visitare il website dell'associazione dove sono delineati gli obiettivi, i programmi in Uganda, e i dettagli su come vengono spesi i fondi.
questo il video originale di Invisible Children
questa la versione tradotta in italiano.
fonte: ONE.org
Sono appena stato in Gulu con Edun e Jolly, questo è particolarmente pertinente per me... è una campagna brillante che si diffonde a macchia d'olio e innesca un caldo, affascinante dibattito necessario. Non solo il pubblico ora sa di Kony e delle sue attività più spregevoli, ma sanno anche che c'è una vasta gamma di esperti a pensarci, anche se non tutti sono d'accordo. Saluto una strategia che genera questo grande interesse, se indirizzata verso soluzioni durature e diretta dalla gente della regione nel loro viaggo dal trauma di queste atrocità incontro alla stabilità e allo sviluppo. C'è un Oscar per questo genere di direzione? Jason Russel se la merita".
La campagna di Invisible Children ha attratto l'attenzione di diverse celebrità, fra cui Rihanna, Angelina Jolie, e Ophra Winfrey.
La rockstar, e la moglie Ali, si sono recati di recente in Gulu, nel nord Uganda, trascorrendo del tempo con Okot Jolly, direttore di Invisible Children. Il marchio di abbigliamento della coppia Edun, acquista parte del cotone da una cooperativa che fa parte dell'organizzazione.
Il video, diretto da Jason Russel, è stato caricato su Youtube la settimana scorsa, e mostra gli efferati delitti compiuti dal criminale di guerra Kony, condannato dalla Corte Penale Internazionale. Nonostante il video abbia raccolto pareri favorevoli, non si sono evitate le critiche, comprese le questioni sul denaro inviato in Uganda e i finanziamenti spesi per la realizzazione del film. Il film è stato anche accusato di aver tentato di semplificare un brutale conflitto venticiquennale, sottolineando che Kony non è più in Uganda e si pensa sia nascosto nella Repubblica Centrafricana.
Russell, che ha diretto e interpretato il video, ha dichiarato che Invisible Children è "impegnata al 100% finanziariamente in modo trasparente e di comunicare con un linguaggio semplice la missione dell'organizzazione in modo che tutti possano prendere una decisione informata in merito se vogliono sostenere la nostra strategia ". Ha chiesto al pubblico di visitare il website dell'associazione dove sono delineati gli obiettivi, i programmi in Uganda, e i dettagli su come vengono spesi i fondi.
questo il video originale di Invisible Children
questa la versione tradotta in italiano.
fonte: ONE.org
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Re: ONE
da ONE.org del 30 marzo 2012
riportiamo QUI i link dove poter firmare la petizione on line, e QUI per rivolgersi al proprio rappresentante al Parlamenteo Europeo e chiedere di fare la cosa giusta.
Questa settimana ONE e nostri amici a Cordaid hanno consegnato la petizione scandalo Trillion Dollar al parlamento olandese. Con oltre 89.000 membri europei di ONE hanno firmato la petizione, chiediamo ai leader europei di approvare leggi forti in materia di trasparenza per le compagnie petrolifere, minerarie e del legname.
Lo scorso ottobre, l'UE ha proposto una normativa per obbligare le imprese europee estrattive a pubblicare i pagamenti che fanno i governi in cui operano. Il governo olandese ha dichiarato il proprio sostegno alle misure di trasparenza, ma non ha specificato quanto dure possano essere . Tuttavia, il diavolo è nei dettagli di questo tipo di legislazione, e c'è un'enorme pressione dal industria del petrolo e mineraria per indebolire la proposta di legge.
ONE e Cordaid hanno consegnato la petizione nel corso di una sessione ufficiale del Parlamento olandese, chiedendo loro di appoggiare il governo che sostiene queste misure quando il Consiglio dell'Unione europea, che riunisce 27 Stati membri dell'UE, si pronuncerà su tale questione.
Abbiamo incontrato i parlamentari di tutti i principali partiti politici nei Paesi Bassi tra Mariko Peters (Green Party), Ewout Irrgang (Partito Socialista), Jeroen de Lange (PvdA), Nebahat Albayrak (PvdA e presidente della Commissione affari esteri), Henk Jan Ormel (CDA), Kathleen Ferrier (CDA) e Ingrid De CALUWE (VVD).
L'Olanda è fondamentale per garantire che la legislazione europea per la trasparenza aiuti le persone a tenere i loro governi a rendere conto. Durante il nostro incontro con i parlamentari olandesi, abbiamo chiesto loro di garantire che il loro governo fermi lo scandalo 'The Trillion Dollar' che consente che le pratiche corrotte vengano spazzate sotto il tappeto.
A seguito della presentazione della petizione in Olanda vi saranno consegne simili all'inizio di questo mese nel Regno Unito, Francia e Danimarca.
Per il diritto comunitario da adottare, il Consiglio europeo deve decidere insieme con il Parlamento europeo e proprio oggi, a Bruxelles, il Parlamento europeo ha discusso il suo progetto di posizione sulle misure di trasparenza. I deputati sono essenziali per garantire che la legislazione non venga annacquata, e anche loro hanno bisogno di sentire da parte dei cittadini europei che la lotta contro la corruzione in Africa è un problema ci sta a cuore.
riportiamo QUI i link dove poter firmare la petizione on line, e QUI per rivolgersi al proprio rappresentante al Parlamenteo Europeo e chiedere di fare la cosa giusta.
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Re: ONE
ONE sta raccogliendo firme per una petizione che verrà presentata al prossimo G8, e che mira a sensibilizzare i governi per adottare al più presto un piano globale che possa garantire a 50 milioni di persone di sfuggire alla povertà attraverso l'agricoltura e a 15 milioni di bambini di non sopportare più la malnutrizione cronica.
Questo il LINK della petizione.
fonte: ONE.org
Questo il LINK della petizione.
fonte: ONE.org
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Bob Geldoff: i leaders del G8 sono ancora in grado di fermare la povertà
Questa settimana Bob Geldof è ritornato in Ethipia per mettere in evidenza alcune priorità del paese inclusa la sicurezza alimentare, alla vigilia del vertice G8 che si terrà a Camp David questo weekend.
Bob Geldof ha invitato i leader del G8 a mantenere le loro promesse per combattere la povertà estrema e la fame.
Più di 290.000 membri di ONE hanno firmato la Thrive petition per invitare il G8 ad appoggiare un piano globale per assicurare a 50 milioni di persone di fuggire dalla povertà attraverso l'agricoltura e a 15 milioni di bambini di non sopportare più la malnutrizione cronica.
In più questa settimana migliaia di membri di ONE hanno inviato messaggi per essere scritti e diretti alla vetta del summit tramite il ONE street tweet robot (che stamperà i vari tweet sulle strade) ---> vedi LINK
Ecco il report completo trasmesso dall'emittente MSNBC:
fonte: ONE.org
Bob Geldof ha invitato i leader del G8 a mantenere le loro promesse per combattere la povertà estrema e la fame.
Più di 290.000 membri di ONE hanno firmato la Thrive petition per invitare il G8 ad appoggiare un piano globale per assicurare a 50 milioni di persone di fuggire dalla povertà attraverso l'agricoltura e a 15 milioni di bambini di non sopportare più la malnutrizione cronica.
In più questa settimana migliaia di membri di ONE hanno inviato messaggi per essere scritti e diretti alla vetta del summit tramite il ONE street tweet robot (che stamperà i vari tweet sulle strade) ---> vedi LINK
Ecco il report completo trasmesso dall'emittente MSNBC:
Visit msnbc.com for breaking news, world news, and news about the economy
fonte: ONE.org
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Discorso di Bono al 3° Symposio Annuale del Chicago Council
Fra i vari leader pubblici e funzionari internazionali, e capi di stato africani, in occasione del Simposio del Consiglio di Chicago per gli affari, l'agricoltura e la sicurezza alimentare globale, ONE ha avuto come proprio rappresentante il co-fondatore Bono.
Nel suo discorso Bono ha compreso tutto, dall'agricoltura globale agli aiuti esteri per la trasparenza nel settore minerario. Le sue osservazioni sono state un invito ad agire, a lavorare tutti insieme per aiutare a risollevare 50 milioni di persone dalla povertà.
"La conversazione è cambiata, l'aiuto è più intelligente. Finalmente è l'alba sulla maggiorparte di noi che il continente che contiene la maggior parte della povertà contiene anche la più ricchezza... Immaginate un luogo che sta scoppiando d'oro, rame, petrolio ... terre fertili sottosviluppate. Per non parlare delle risorse umane".
Bono ha elogiato la nuova alleanza del presidente Obama per promuovere la crescita agricola in Africa, che è stato annunciato durante la giornata del 18 Maggio. "Se le parole del suo discorso si trasformano in azioni coraggiose in partnership con il mondo in via di sviluppo e il settore privato, oggi è stato un vero momento", ha detto.
Egli non rifuggire dal riconoscere la dura realtà economica che molti governi devono affrontare oggi. Ha anche detto che lo sviluppo internazionale, come la musica, può essere soggetto ai capricci della moda. "La fame è stata noiosa, anche poco sexy, in alcuni ambienti," ha detto. "Ma non è noioso se si vive nel Sahel in questo momento."
E 'stato un discorso ispirato generale, ma piò essere riassunto al meglio con questa citazione: "Nel momento in cui stiamo tutti lavorando facciamo la storia degli aiuti."
fonte: ONE.org
da 4:27:16 l'intervento di Bono.
Nel suo discorso Bono ha compreso tutto, dall'agricoltura globale agli aiuti esteri per la trasparenza nel settore minerario. Le sue osservazioni sono state un invito ad agire, a lavorare tutti insieme per aiutare a risollevare 50 milioni di persone dalla povertà.
"La conversazione è cambiata, l'aiuto è più intelligente. Finalmente è l'alba sulla maggiorparte di noi che il continente che contiene la maggior parte della povertà contiene anche la più ricchezza... Immaginate un luogo che sta scoppiando d'oro, rame, petrolio ... terre fertili sottosviluppate. Per non parlare delle risorse umane".
Bono ha elogiato la nuova alleanza del presidente Obama per promuovere la crescita agricola in Africa, che è stato annunciato durante la giornata del 18 Maggio. "Se le parole del suo discorso si trasformano in azioni coraggiose in partnership con il mondo in via di sviluppo e il settore privato, oggi è stato un vero momento", ha detto.
Egli non rifuggire dal riconoscere la dura realtà economica che molti governi devono affrontare oggi. Ha anche detto che lo sviluppo internazionale, come la musica, può essere soggetto ai capricci della moda. "La fame è stata noiosa, anche poco sexy, in alcuni ambienti," ha detto. "Ma non è noioso se si vive nel Sahel in questo momento."
E 'stato un discorso ispirato generale, ma piò essere riassunto al meglio con questa citazione: "Nel momento in cui stiamo tutti lavorando facciamo la storia degli aiuti."
fonte: ONE.org
Watch live streaming video from thechicagocouncil at livestream.com
da 4:27:16 l'intervento di Bono.
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