11 - Please

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11 - Please

Messaggio Da fabio.angioletti il Ven 09 Ago 2013, 17:01

“Ieri sera a Londra, l’IRA ha messo fina a una tregua che durava da diciassette mesi con una bomba fatta esplodere nel quartiere dei Docklands, zona Est di Londra – vicino al grattacielo di Canary Wharf – ferendo cento persone. Poco prima, un comunicato del gruppo terroristico dell’Ulster trasmesso dalla televisione irlandese aveva annunciato che la completa cessazione della violenza da parte dell’IRA sarebbe finita alle sei del pomeriggio. Un’ora dopo è arrivata l’esplosione. Il Primo Ministro John Major ha definito l’attentato uno spaventoso insulto al cessate il fuoco” (“The Guardian”, 10 febbraio 1996).

Il 9 febbraio 1996 una bomba fa esplodere l’accordo di pace tra l’IRA e il governo inglese. Inizia così un’escalation di terrore che coinvolge tutto il Regno Unito: il 18 febbraio una bomba esplode su di un autobus nella capitale inglese, nove feriti e un morto. Il 24 aprile vengono trovati due ordigni sul ponte di Hammersmith. Il 15 giugno un’autobomba esplode a Manchester. Il 13 luglio un’altra bomba colpisce Enniskillen, in Irlanda del Nord, ferendo quindici persone. I Troubles non sono finiti, anzi riprendono con maggior violenza rispetto al passato.

Lungo tutto il ’96 Bono segue gli avvenimenti e inizia a scrivere alcuni versi ispirati alla situazione di odio e violenza. Il 20 ottobre 1997 Please viene pubblicato come singolo e la copertina ritrae i volti di quattro politici nordirlandesi; Gerry Adams, presidente del partito repubblicano Sinn Féin, braccio politico dell’IRA; David Trimble, leader del partito unionista dell’Ulster; Ian Paisley, fondatore del DUP, il partito democratico unionista, famoso per la sua opposizione alla trattativa con l’ala cattolica e – ultimo volto – John Hume, leader del Social Democratic and Labour Party e in prima linea nel processo di pace. Il testo di Please è una lettera a loro:

“you had to win
you couldn't just pass
the smartest ass
at the top of the class
your flying colours
your family tree
and all your lessons in history
please... please... please get up off your knees...
please... please... leave me out of this
please”

(Dovevi vincere
Non potevi semplicemente essere promosso
Il sapientone
Primo della classe
Le tue vittorie
Il tuo albero genealogico
E tutte le tue lezioni di storia
Ti prego… ti prego… ti prego alzati da in ginocchio…
Ti prego… ti prego… ti prego lasciami fuori da tutto questo
Ti prego)

L’orgoglio. La propria storia. La difficoltà di ascoltare l’altro. La cecità delle scelte. La presunzione di avere la verità. L’Irlanda sta finendo in fondo ad un precipizio. Bono compone uno dei testi più duri e feroci di tutta l’intera discografia. Simile a Sunday Bloody Sunday per la tematica del terrorismo, ma molto più cruda, come spiegherà lo stesso autore:

“Please venne scritta pensando a una persona in particolare, di cui non farò il nome. Non è un ritratto preciso, descrive il tipo di persona che si incontra nelle periferie di Dublino dove abita la classe media, molto solidale con i paramilitari dell’IRA e che forma la base intellettuale che sostiene il repubblicanesimo militante. È gente che crede che le idee valgano più della vita degli altri. In pratica è una canzone sul terrorismo. Ci potranno mai essere motivi abbastanza validi da giustificarlo?”

Bono tuona contro la frangia estremista cattolica rea di aver riacceso il conflitto interrompendo gli accordi di pace e rea di travisare e strumentalizzare gli insegnamenti di Cristo:

“your catholic blues
your convent shoes
your stick on tattoos
now they're making the news
your holy war
your northern star
your sermon on the mount
from the boot of your car
please...please... please get up off your knees...
please...please... leave me out of this
please
so love is hard and love is tough
but love is not what you're thinking of”

(I tuoi blues cattolici
Le tue scarpe da convento
I tuoi tatuaggi adesivi
Ora fanno notizia
La tua guerra santa
La tua stella polare
Il tuo sermone sul monte
Dal baule della tua macchina
Ti prego… ti prego… ti prego alzati da in ginocchio…
Ti prego… ti prego… ti prego lasciami fuori da tutto questo
Ti prego
Così l’amore è duro e l’amore è forte
Ma non è amore quello a cui stai pensando)

Bono cita il Discorso della Montagna, usato e travisato dai terroristi per giustificare i propri attentati:

“Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti” (Lc 6, 20-23).

Il vero significato delle parole di Gesù risiede nel fatto che il suo messaggio di amore non contempla le mezze misure; o si aderisce o lo si combatte. Cristo taglia nettamente in due l’odio e l’amore. Essi sono separati e mai possono convivere. Spetta ad ogni persona decidere (che letteralmente significa “recidere”) da che parte stare, da che parte incamminarsi, consapevoli che odio e amore sono compresenti, ma la scelta deve sempre ricadere solo su uno di essi. Distorcendo questo passo. La frangia terroristica va in cortocircuito e attacca proprio quello che voleva utilizzare per giustificare i propri atti. Le parole di Cristo – specialmente nel Discorso della Montagna che è il più grande discorso della nonviolenza e della pace fraterna – sono parole d’amore, in completa opposizione agli atti di terrorismo.

Bono – fine conoscitore della Bibbia – conosce bene il reale messaggio evangelico e per questo attacca il terrorismo che pare abbia rimesso in atto tutto per ricominciare ancora più crudelmente di prima:

“september... streets capsizing...
spilling over down the drain
...shards of glass splinters like rain
but you could only feel your own pain...
october... talking getting nowhere...
november... december... remember...
are we just starting again...?”

(Settembre... strade che traboccano di gente...
Si rovesciano nella fogna
Cocci di vetro si scheggiano come pioggia
Ma tu puoi sentire solo il tuo dolore…
Ottobre... i discorsi non portano a nulla...
Novembre... Dicembre... ricorda...
Stiamo davvero ricominciando …?)

La denuncia arriva forte e chiara. Il padre di Bono era Cattolico e la madre Protestante. Lui sa meglio di chiunque altro cosa significhi la coesistenza e il rispetto; l’amore. In questo crede fortemente. Dalla sua esperienza di vera convivenza pacifica e amorevole parte per denunciare senza mezzi termini chi, dietro la bandiera di un orientamento politico e religioso, ammazza persone innocenti dall’alto di ideologie di polvere di morte.

“so you never knew love
until you crossed the line of grace
and you never felt wanted
till you had someone slap your face
so you never felt alive
until you almost wasted away
you had to win
you couldn't just pass
the smartest ass
at the top of the class
your flying colours
your family tree
and all your lessons in history
please... please... please get up off your knees...
please... please... leave me out of this
please
so you never knew
how long you'd stoop to make that call
and you never knew what was on the ground
till they made you crawl
and you never knew
that the heaven you keep you stole
your catholic blues
your convent shoes
your stick on tattoos
now they're making the news
your holy war
your northern star
your sermon on the mount
from the boot of your car
please...please... please get up off your knees...
please...please... leave me out of this
please
so love is hard and love is tough
but love is not what you're thinking of
september... streets capsizing...
spilling over down the drain
...shards of glass splinters like rain
but you could only feel your own pain...
october... talking getting nowhere...
november... december... remember...
are we just starting again...?
So love is big bigger than us
but love is not what you're thinking of
IT’S what lovers deal
it's what lovers steal
you know i've found it hard to receive
‘cause you my love I could never believe”

(Così non hai mai conosciuto l’amore
Finché non hai superato il limite della cortesia
E non ti sei mai sentito desiderato
Finché qualcuno non ti ha dato uno schiaffo sulla faccia
Così non ti sei mai sei mai sentito vivo
Finché non ti sei quasi buttato via
Dovevi vincere
Non potevi semplicemente essere promosso
Il sapientone
Primo della classe
Le tue vittorie
Il tuo albero genealogico
E tutte le tue lezioni di storia
Ti prego… ti prego… ti prego alzati da in ginocchio…
Ti prego… ti prego… ti prego lasciami fuori da tutto questo
Ti prego
Così non hai mai saputo
Quanto ti saresti umiliato per fare quella telefonata
E non hai mai saputo cosa c’era in terra
Finche non ti hanno fatto strisciare
E non hai mai saputo
Che il paradiso che tenevi per te, lo stavi rubando
I tuoi blues cattolici
Le tue scarpe da convento
I tuoi tatuaggi adesivi
Ora fanno notizia
La tua guerra santa
La tua stella polare
Il tuo sermone sul monte
Dal baule della tua macchina
Ti prego… ti prego… ti prego alzati da in ginocchio…
Ti prego… ti prego… ti prego lasciami fuori da tutto questo
Ti prego
Così l’amore è duro e l’amore è forte
Ma non è amore quello a cui stai pensando
Settembre... strade che traboccano di gente...
Si rovesciano nella fogna
Cocci di vetro si scheggiano come pioggia
Ma tu puoi sentire solo il tuo dolore…
Ottobre... i discorsi non portano a nulla...
Novembre... Dicembre... ricorda...
Stiamo davvero ricominciando …?
Così l’amore è grande, più grande di noi
Ma non è amore quello a cui stai pensando
E’ quello a cui gli amanti si dedicano
Quello che gli amanti rubano
Lo sai che l’ho trovato duro da accettare
Perché a te, amor mio, non potrei mai credere)

Il video ufficiale:



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Re: 11 - Please

Messaggio Da fabio.angioletti il Ven 09 Ago 2013, 17:03

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