[U2&US] U2: un'amicizia lunga una vita...

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[U2&US] U2: un'amicizia lunga una vita...

Messaggio Da Esmeralda il Gio 08 Mag 2014, 12:45

Corre l'anno 1976. Un pacato e distinto signore di nome Larry Mullen osserva con apprensione il suo unico figlio maschio che martella incessantemente la sua batteria e... purtroppo, a quanto pare, non sembra abbia voglia smettere. Quel ragazzo cocciuto vuol solo pestare su quei piatti senza nemmeno studiare lo strumento che sta seviziando da ore... ormai sembra proprio che non ci sia altro suono in casa: si sarebbe dovuto abituare a quel fracasso ancora per molto moltissimo tempo.

Si avvicina rassegnato ed esausto e gli chiede: 'Senti Larry, ma che senso ha provare qui da solo? Perchè non metti su una band? Cercati un tuo amico che suoni la chitarra... magari qualcuno che suoni il basso...provaci... magari vi divertirete'.

Di sicuro Larry Mullen Senior mai avrebbe immaginato che suo figlio avrebbe suonato quella dannata batteria per quasi quaranta anni, con gli stessi amici, in una delle più grandi e popolari band del pianeta. Si forse era l'ultima cosa che gli passava per la testa mentre gli consigliava di proporsi come batterista mettendo l'annuncio sulla bacheca della Mount Temple.

Più o meno nello stesso periodo tal Reggie Manuel raggiunge il suo amico Paul e una volta scesi dalla moto incomiciano a parlare di quel Larry Mullen che ha intenzione di metter in piedi un gruppo musicale. 'Secondo me ci dovresti andare a quelle prove... ti ci vedo proprio sai?' lo esorta il lungimirante Reggie togliendosi il giubbotto di pelle. Ma il suo amico non ne voleva sapere: 'Ma chi... non sarà mica quello con i capelli biondi... ma cos'ha 13 anni? E' più piccolo di me... non so....che ci faccio io con quelli???'.

Eh sì, sono quei particolari momenti al liceo in cui anche solo un anno di età di differenza sembra un secolo e chiaramente il giovane Hewson non voleva compromettere la propria fama di ragazzo con gli attributi andando a suonare con un bambinetto. Beh, deve aver insistito parecchio quel Reggie Manuel, perchè alla fine in quella strettissima cucina c'era anche un sempre più convinto Paul Hewson (detto l'anticristo) assieme ai fratelli Evans ad Adam Clayton e a tanti altri ragazzi.

Ecco iniziano a provare qualcosina. Non si capisce chi sta suonando cosa, c'è soltanto una terribile accozzaglia di suoni che di certo non somiglia ad una canzone! Ma poco importa, quello che conta è l'atmosfera che si respira in casa Mullen: quella sana voglia di avere una passione e di portarla avanti con chi la pensa esattamente come te. Mah sì, chissenefrega se alla fine le persone che escono da quella camera hanno l'udito seriamente compromesso, a chi importa se nessuno sa come terminare seriamente una canzone? In quel momento erano tutti dettagli... solo dettagli.

Erano ragazzini e volevano abbattere la noia, parlare di musica, confrontarsi: non si rassegnavano ad avere una vita normale e tranquilla, nel loro piccolo volevano che la loro vita fosse straordinaria, anche strimpellando senza grazia una chitarra.


E' così che Adam, Larry, Edge e Bono piano piano sono diventati amici. Sono diventati amici contando sulla loro musica e sono diventati musicisti contando sulla loro amicizia. E' così che una band arriva a quasi 40 anni di onorata carriera.

Di solito il motto di queste band di ragazzini formate da poco è: 'Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile' (che tradotto vuol dire 'se fai schifo ci metto due secondi a scegliere un altro più bravo al posto tuo'). Questo i 4 ragazzi di Dublino non lo hanno fatto, nè all'inizio, nè quando sono diventati famosi. Si sono accettati e aiutati a vicenda anche quando le cose si fecero più serie. In un certo periodo Adam rischiava di esser tagliato fuori su consiglio di una casa discografica. La risposta di Bono fu: 'Questa cosa si fa con Adam, altrimenti non se ne fa niente'. E che dire di quando due ragazze dissero ad Edge di sostituirsi a Bono perchè lui non sapeva cantare ma strillava soltanto? Eppure Bono è ancora il cantante degli U2.

Per non parlare del periodo buio di Adam in concomitanza con lo ZooTv: nemmeno in quel caso è stato allontanato o sacrificato in nome della credibilità del gruppo, anzi tutti lo hanno sostenuto, in particolare Larry che andò addirittura a vivere con lui in America per un periodo di tempo (periodo nel quale entrambi hanno si sono messi a studiare musica).

L'amicizia nel caso degli U2 è stata fondamentale e non parliamo solo dell'amicizia tra loro 4, ma anche di quella di coloro che hanno sostenuto la band dal di fuori in qualsiasi modo. Quando Bono era senza un soldo, il suo amico Guggi divideva a fondo perduto quello che aveva con lui. Anche Alison (sua futura moglie) ha pagato per intero il viaggio che loro due fecero a Londra per far conoscere il gruppo.

Credo che se non avessero avuto la loro amicizia e la loro stima reciproca non sarebbero ancora qui, non avrebbero affrontato le difficoltà a denti stretti. Ognuno di loro era, ed è tutt'ora, indispensabile e questo devono averlo capito probabilmente già in quei primi anni di sacrifici alternati a vittorie e sconfitte.

Per realizzare un progetto così grande, per avere la capacità di sognare di farcela a tutti i costi, una delle cose più importanti è avere fiducia gli uni negli altri, altrimenti tutto può andare in frantumi di fronte al primo muro da scavalcare.

In tantissimi hanno creduto in questa Big Idea chiamata U2... ed è per questo che gli U2 sono ancora qui.

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Re: [U2&US] U2: un'amicizia lunga una vita...

Messaggio Da Bono979 il Ven 09 Mag 2014, 10:16

clap clap clap 

In un'altra news parlavo in questi giorni di quel fuoco, di quell'amore, per gli U2 che dentro di noi si è forse un pò assopito in questi anni di silenzio. Leggere i tuoi articoli Valentina è un toccasana... è un pò come dare una ravvivata alla brace ancora presente dentro di noi, rattizzare un pò quel fuoco nella speranza che si riaccenda del tutto molto presto... Very Happy 

Grazie quindi, è sempre un piacere leggerti...   
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Re: [U2&US] U2: un'amicizia lunga una vita...

Messaggio Da Esmeralda il Ven 09 Mag 2014, 14:40

Grazie Davide, sei troppo gentile  Very Happy 
L'amicizia che c'è tra loro è stata una delle prime cose che mi ha fatto innamorare....l'ho trovata 'insolita' in un mondo dove i musicisti dello stesso gruppo tendono a prevaricarsi e scavalcarsi (per non dire mandarsi anche pesantemente a quel paese a volte)
E' uno degli ingredienti che ha reso gli U2 'unici' ai miei occhi

Ps bellissima la foto che hai messo.....Larry ride!!!!!!!!

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Re: [U2&US] U2: un'amicizia lunga una vita...

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