11 - Grace

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11 - Grace

Messaggio Da fabio.angioletti il Mar 13 Mag 2014, 19:40

Noel Gallagher da tempo si chiedeva come si potesse perdere così tanto tempo per la fede. Chiese all’amico Bono di spiegargli cosa significasse per lui la fede. Un giorno i due rimasero ore a discuterne. Qualche giorno dopo a casa Gallagher arrivò un pacchetto con all’interno il libro “What’s so amazing about grace?” di Philip Yancey. L’autore nelle prime pagine racconta un aneddoto per mettere a fuoco il punto centrale del libro: la Grazia. Ecco l’aneddoto:

Durante una conferenza sulle religioni in Gran Bretagna, esperti di tutto il mondo discutevano su quale fosse la dottrina che rende unica la fede cristiana. Cominciarono eliminando alcune possibilità. L’incarnazione? Altre religioni ne parlano. La risurrezione? Anche in questo caso ci sono altre fedi. Il dibattito proseguì fino a quando arrivò C.S. Lewis che chiese: “Cos’è questa confusione?”. Gli fu risposto che si stava discutendo dell’unicità del contributo offerto dal Cristianesimo alle religioni. Lewis replico: “Ma è facile: la grazia”.

L’album si chiude con Grace, che è la parola preferita da Bono nell’intero lessico inglese:

“è una parola su cui faccio molto affidamento. L’universo opera attraverso il karma, lo sappiamo tutti. Per ogni azione c’è una reazione uguale e contraria. In questo c’è un certo senso di espiazione: occhio per occhio, dente per dente. Poi però arriva la Grazia e capovolge il concetto. Mi piace molto. Non parlo di persone che compiono bei gesti ma tengono nascosti i propri difetti. Il ministero di Cristo aveva davvero molto a che fare con il mettere in evidenza il fatto che tutti in un modo o nell’altro sono dei casinisti, non c’è scampo. Ma poi Egli diceva: “mi occuperò io dei tuoi peccati. Prenderò su di me tutte le conseguenze dei peccati”. Anche i non credenti penso ammettano che tutti gli sbagli che si fanno generano conseguenze. Ed è qui che entra in scena la Grazia, dicendo: “Me ne assumerò io la colpa, porterò la croce per te”. È un’idea potente. La Grazia interrompe il karma”.

Con Grace finisce All That You Can’t Leave Behind. Un disco dalle molte sfaccettature che era partito dalla gioiosa Beautiful Day e che si era imbattuto nel confronto con la complessità del mondo, tra la Birmania e l’Omagh.
Per Adam il miglior modo per chiudere quest’album.

La Grazia chiude l’album e disorienta per ri-orientare nuovamente. Questo è il concetto teologico della Grazia, ovvero quella sovrabbondanza gratuita, quel dono gratuito che lascia sorpresi e che non si basa su calcoli matematici del dare-avere. La Grazia indica l’azione salvifica di Dio per l’uomo ed esprime il rapporto tra Dio e l’umanità: l’amore misericordioso.

Ecco questa perla, ecco Grace:

“Grace, she takes the blame
She covers the shame
Removes the stain
It could be her name
Grace, it's a name for a girl
It's also a thought that changed the world
And when she walks on the street
You can hear the strings
Grace finds goodness in everything
Grace, she's got the walk
Not on a ramp or on chalk
She's got the time to talk
She travels outside of karma
She travels outside of karma
When she goes to work
You can hear her strings
Grace finds beauty in everything
Grace, she carries a world on her hips
No champagne flute for her lips
No twirls or skips between her fingertips
She carries a pearl in perfect condition
What once was hurt
What once was friction
What left a mark
No longer stings
Because Grace makes beauty
Out of ugly things
Grace makes beauty out of ugly things”

(Grazia, lei si prende la colpa
Lei copre la vergogna
Rimuove la macchia
Potrebbe essere il suo nome
Grazia, é un nome da ragazza
E' anche un concetto che ha cambiato il mondo
E quando lei cammina per strada
Puoi sentire i violini
Grazia trova la bontà in ogni cosa
Grazia, lei possiede l'andatura
Non su di una rampa o sul gesso
Lei ha tempo per parlare
Lei viaggia fuori dal karma
Lei viaggia fuori dal karma
Quando lei va al lavoro
Puoi sentire i suoi violini
Grazia trova la bellezza in ogni cosa
Grazia, lei porta un mondo sui suoi fianchi
Nessun flute di champagne per le sue labbra
Niente piroette o saltelli, tra la punta delle sue dita
Lei porta una perla in perfette condizioni
Ciò che un tempo era dolore
Ciò che un tempo era attrito
Ciò che lasciò un segno
Non fa più male
Perché Grazia genera bellezza
Dalle cose più brutte
Grazia genera bellezza dalle cose più brutte)




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