[U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

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[U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

Messaggio Da Staff il Lun 22 Set 2014, 10:10

Giusto pochi mesi fa si parlava di speranze, atmosfera pre-uscita disco e di una ipotetica data di rilascio della tanto sospirata nuova 'fatica' degli U2: data che tardava ad arrivare, (tra rumors più o meno infondati) generando in molti fan un certo senso di frustrazione. In ogni caso, arrabbiati o meno con il gruppo del nostro cuore, silenziosamente non vedevamo l'ora di immergerci nel delirio che precede l'uscita del disco nei negozi.

Alla fine, in un placido e noioso martedì sera, tutte quelle emozioni che solitamente vengono assaporate e metabolizzate nell'arco di settimane, ci sono piovute addosso come il più inaspettato degli Ice Bucket (termine tanto in voga in questi giorni). Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di pensare: "Fantastico... stanno tornando gli U2!" che questa secchiata di acqua fredda ci ha svegliato, e ci ha proiettato già dentro le parole, la musica e i sentimenti di questi 4 irlandesi! Nessuno sapeva nulla, nemmeno il titolo è trapelato, nemmeno il tempo di guardare nei meandri del portafoglio (in questi tempi di crisi) per vedere se avevamo o no quei 17/18 euro per acquistare il CD e portarlo a casa.

Solo leggendo tra le decine di siti, blog e forum dedicati al gruppo di Dublino possiamo capire che effetto ha fatto ai loro fan, sapere che potevano avere subito il nuovo album: una marea di post increduli ed entusiasti che sono il sintomo di quanto amore ancora li tiene legati a loro.

Per quanto mi riguarda, ci ho messo un pò per capire che dentro il mio tablet (del quale ammetto di ignorare la maggior parte delle potenzialità) con qualche manovra, avrei potuto avere in un paio di minuti l'intero nuovo album. Non mi vergogno a dire che un gran bel batticuore ce l'avevo, (già mi avevano quasi messa KO facendo l’esibizione) così come avevo un bel pò di sana e giustificatissima tremarella alle mani mentre armeggiavo con la superficie liscia del dispositivo della Apple. Finalmente, dopo un paio di tentativi, sullo schermo tempestato di mie impronte digitali, compaiono 11 tracce...


"Succede davvero? Davvero sto per ascoltarli di nuovo dopo 5 anni?" mi ripetevo. "Non è che sto sognando?" E le mani continuano a tremare! "Ecco, download finito". Avevo quasi paura ad ascoltare, perché davvero l'emozione era troppa: tanto tempo era passato dall'ultimo album (No Line On The Horizon) e tanta era la speranza di trovarsi di fronte a qualcosa di magico. Alla fine, sollecitata da più parti, mi sono convinta e collegando le cuffie al tablet ho iniziato ad ascoltare con l’unico volume con cui è consentito ascoltare gli U2: il massimo, 30 su 30, più alto possibile, sì, per far in modo di far entrare dentro di me ogni nota, ogni parola, ogni sentimento di questi pazzi irlandesi che mi accompagnano da svariati anni. "Si parte!". Play…

Eccoli, sempre loro, sempre gli U2! "Bentornati" penso con il cuore in gola. Sono loro, ma con un suono diverso. Ecco, Bono inizia a cantare e la sua voce ancora una volta è tutto quello che chiedo: meravigliosa, avvolgente, dolorosa, felice, cupa, malinconica, suadente, esuberante, calda, potente, struggente, sempre lei, la voce di Bono. Quel brivido che si muove sopra la mia schiena, quella lacrima che sento arrivare, quel batticuore frenetico, tutte queste cose sono gli U2 per me... e ci sono ancora. Cavolo se ci sono. Anzi, non se ne sono mai andati.

Uno ad uno ascolto tutti i brani, preoccupata del fatto che la sveglia lampeggia già le 2 di notte: impossibile staccarsi da queste 11 nuove canzoni e chissenefrega se domani la mia faccia assomiglierà terribilmente ad uno di quei gradevoli zombie di Walking Dead. Sono tornati gli U2... tutto il resto è noia.

11 nuovi brani che si chiamano: 'Canzoni dell'Innocenza'. Un nome che suggerisce spensieratezza, candore, dolcezza... ma è davvero questo il suono dei nuovi U2? Oppure c'è qualcosa di molto più complesso che ha bisogno di essere assimilato bene?

Ascolto dopo ascolto questo album regala ogni volta sfumature nuove: gli U2 raccontano una storia iniziata da quando avevano 14 anni: come ci si sente quando si è nella cosiddetta 'Età dell'Innocenza'? Come ci si sente quando ogni cosa viene vissuta per la prima volta? Songs of Innocence è Turbamento, Dolore, Paura, Abbandono, ma è anche Amore, Consapevolezza, Riscatto: il sentirsi deboli e il sentirsi forti. Gli U2 raccontano dei giorni in cui credevano che tutto fosse possibile, e dei giorni in cui pensavano di essere senza speranza.

Ci immergiamo in tutto questo attraverso lo sguardo di un "Bono che si è tolto i suoi occhiali da rock star" per osservare, ripercorrere e raccontare tutto quello che è stata la loro infanzia. E' come se avesse riesumato la scatola del tempo tirandone fuori tutti i ricordi, gli stati d'animo e gli avvenimenti che hanno plasmato il loro crescere. Lo ha fatto ricordando l'amicizia dei suoi amici Gavin e Guggi e l'aria pesante che respiravano tra le case di Cedarwood Road. Lo ha fatto omaggiando due gruppi che hanno alimentato la loro sete di musica e speranza: Clash e Ramones. Lo ha fatto ricordando i momenti con il suo primo grande amore: quella Alison che non ha avuto paura di ciò che traspariva nei suoi occhi blu. Ma soprattutto lo ha fatto pronunciando per la prima volta quel nome: IRIS. Il nome di sua madre. Quel nome, che si poteva solo intuire in canzoni come I Will Follow, Tomorrow e Mofo, ora viene pronunciato chiaramente in un sussurro. Da quel nome, Iris, è partito tutto: la voglia di avere una famiglia, la voglia di stare in una band, la voglia di cantare sopra il terribile frastuono che era diventata la sua vita. Chi conosce bene la storia degli U2, avrà provato una stretta al cuore sentendo Bono cantare 'Hold me close like I'm someone that you might know' perchè forse solo in ‘Sometimes you can't make it on your own’ si è mostrato privo di filtri come in questo momento.

Nella nevrotica Raised By Wolves torna il conflitto (irlandese) già raccontato in molte loro canzoni: torna con le sue bombe nascoste e pronte a uccidere innocenti. Mi stupisce che ancora una volta sappiano usare parole nuove per descrivere la desolazione di questa inimicizia tra con sanguigni: una canzone che sicuramente non scivolerà nel dimenticatoio.

L'abbinamento tra suoni raffinati e suoni grezzi si mescola a meraviglia nel disco: godibile la spensierata California e la granitica Volcano probabilmente è già in lista per essere la nuova apri-pista dei prossimi concerti. Every Breacking Wave (sorella minore di With Or Without You) sale ad ogni ascolto ed è forse quella che più si avvicina al tipico sound ‘alla U2’ ed è molto probabile che possa essere uno dei prossimi singoli.

Ma le vere perle di questo disco sono Sleep Like A Baby Tonight e The Troubles: l'incedere lento e sinuoso della prima mi trascina dritta alla "Zooera", momento d’oro del gruppo che io purtroppo non ho potuto vivere direttamente sulla mia pelle. Mentre nella seconda finalmente i quattro hanno osato (e con successo) una presenza femminile da alternare alla voce di Bono (speravo da anni in un duetto di classe come questo).

Non deve ingannare l'aria soffusa di Sleep Like A Baby Tonight: è una canzone che si traveste da ninna nanna, ma sotto la sua morbida coperta di velluto, si nascondono tematiche difficili da affrontare con parole più esplicite. Parla degli abusi di un uomo che, smessi gli abiti clericali, dorme tranquillo mentre un ragazzo, fuori dai suoi sogni, medita il suicidio: ancora una volta affrontano temi scottanti in un modo che forse pochi altri gruppi saprebbe fare.

The Troubles è la classica canzone U2 in cui diversi significati possono alternarsi e fondersi insieme: è probabile che Bono abbia voluto giocare (come in passato fece con Love Is Blindness) con il significato del testo, in cui questi problemi personali sfumano fino a diventare problemi più ‘universali’ (Troubles è il nome con il quale vennero chiamati i ‘disordini’ in Nord Irlanda). La trovo magnifica e sarebbe perfetta come chiusura dei prossimi concerti.

Innocenza rubata e innocenza ritrovata. Questo è solo l’inizio del racconto 'della lunga strada dei ragazzi di Dublino': è in queste atmosfere che Bono, Edge, Adam e Larry hanno messo le radici per diventare ciò che sono ora: sì, proprio lì, tra i ciotoli lucidi di pioggia dell’Irlanda anni '70, in mezzo ai colori cupi della perdita delle persone che amavano, in attesa di quel miracolo che di lì a poco (grazie ad un tizio alto e capelluto di nome Joey Ramone) sarebbe esploso. Un miracolo che ha fatto la storia della musica. Un miracolo che ha fatto in parte anche la nostra storia, o quantomeno ha reso più bella la storia di ognugno di noi che li abbiamo amati e continuamo ad amarli.

There is no end to L O V E .....

[Scritta da Valentina/Esmeralda]





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Re: [U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

Messaggio Da Bono979 il Lun 22 Set 2014, 11:37

Rileggendo questo bellissimo articolo di Valentina si è rafforzata dentro di me la convinzione che questo album sia molto intimo, personale. Nonostante la mastodontica operazione di marketing U2/Apple (che a me personalmente non è dispiaciuta) credo che in realtà questo album sia più che altro destinato a chi li conosce molto bene, a chi ama da sempre la loro musica e la loro storia e non ha smesso di amarli in questi anni... difficilmente chi non ha familiarità con gli U2 saprà apprezzarlo veramente. Per capire fino in fondo Songs Of Innocence occorre non aver spezzato quell'intimità con gli U2 che si è creata nel corso degli anni. Anche chi li ha amati ma forse per strada ha perso parte di quell'amore per non aver saputo apprezzare gli U2 post-2000 credo che difficilmente potrà capire la portata di questo regalo che gli U2 hanno fatto a chi li conosce bene... sarà una frase banale e scontata ma personalmente l'ho vissuto come a sort of homecoming... in cui questa volta, a casa con loro, hanno voluto portare anche tutti noi... Smile
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Re: [U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

Messaggio Da Esmeralda il Lun 22 Set 2014, 12:47

Grazie a tutti  Very Happy

Non posso che condividere quello che ha scritto Davide, questo album lo sento molto mio!
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Re: [U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

Messaggio Da blueiris il Lun 22 Set 2014, 13:12

Complimenti Valentina, traspare tutto il tuo apprezzamento da queste aprole Smile

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Re: [U2&US] Songs Of Innocence con gli occhi di chi li ama ancora...

Messaggio Da Esmeralda il Lun 22 Set 2014, 16:03


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