[U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

[U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Staff il Lun 20 Ott 2014, 15:38

'Davvero avete scritto voi questa canzone?' chiede piacevolmente colpito il produttore di RTE. 'Certo' risponde ostentando spavalderia il giovane Bono, mentre dietro di lui i suoi tre amici si guardano l'un l'altro cercando di non smentirlo. Già, perchè quella canzone, 'Glad To See You Go', mica l'avevano scritta loro, l'avevano solamente presa un attimo in prestito a quattro tizi del Queens chiamati Ramones.

Un professore della Mount Temple aveva fatto in modo che questo produttore partecipasse a una delle prove dei futuri U2: peccato che quel giorno, presi dal panico, i 4 non riuscivano a fare altro che urlare tra di loro senza concludere nemmeno uno dei pezzi che avevano preparato. Decisero quindi di spacciare ‘come propria’ una delle canzoni di questo gruppo punk di New York; beh quella piccola bugia bianca (della quale speravano non si accorgesse nessuno) fruttò loro un'apparizione nel programma della tv irlandese 'Young Line' e per fortuna, quando arrivò il loro momento, furono in grado di cantare le loro canzoni. Da lì in poi la ruota della fortuna iniziò a girare per gli U2 e, a quanto pare, quell'innocente 'raggiro' passò inosservato Ma chi erano questi Ramones? Cosa aveva di speciale quel Joey Ramone che Bono non perde occasione di ringraziare?

Jeffrey Ross Hyman (Joey) sembrava uno di quei personaggi stilizzati che si trovano tra le pagine dei fumetti: aveva gambe lunghe e molto esili e capelli nerissimi che gli coprivano una buona parte del viso. Un paio di occhialini tondi e scuri nascondevano uno sguardo leggermente strabico e all'apparenza assente, tipico di chi soffre della 'Sindrome di Marfan', malattia che gli ha conferito anche quell'innaturale altezza che sfiorava i due metri.

Vogliamo dirlo? Jeffrey Hyman era quello che in molti definirebbero il classico 'sfigato': uno di quelli accanto ai quali non ci saremmo mai seduti sull'autobus diretto a scuola, uno di quelli che non avremo mai scelto per 'fare squadra' a football. E poi, come se non fosse abbastanza, soffriva anche di disturbo ossessivo compulsivo: madre natura non era certo stata clemente con lui, anzi. Ma... l'avete mai visto Jeffrey quando saliva sul palco e diventava Joey Ramone? Era fantastico, adrenalinico, un personaggio in grado di scatenare un casino pazzesco, puro divertimento, punk forsennato per quei due minuti scarsi della durata di una canzone. Joey era meraviglioso.

Se facciamo un salto indietro nel tempo, al 24 Settembre 1978 riusciamo quasi a vedere i quattro futuri membri degli U2 mentre vanno a vedere i Ramones (approdati per la prima volta nella capitale d'Irlanda). O perlomeno ci volevano provare: Paul, Dave, Larry, Adam, e probabilmente anche tanti altri della congrega del Lipton Village, si trovano di fronte al locale, ma solo uno di loro ha il biglietto: Guggi.




Così a Bono viene l'idea di tentare di intrufolarsi usando il loro amico come cavallo di troia: sono tutti lì fuori che attendono speranzosi un cenno per poter vedere questo gruppo che ormai popola il loro immaginario, ma di Guggi ancora nessuna traccia! Il tempo passa ed eccoli i Ramones sono finalmente sul palco! Poche parole di saluto (forse un secondo e mezzo o giù di lì) e un tizio dalla frangetta perfetta di nome Dee Dee grida sguaiatamente al microfono: ONETWOTHREEFOUR svegliando tutta la sala e le vie lì intorno, dando inizio al un concerto tiratissimo e senza pause ('neanche per accendersi una sigaretta' come fece notare ai tempi il buon Joe Strummer dei Clash).

'Cavolo, ma dove è finito Guggggiii' impreca ansioso Bono... quando finalmente vedono una testa bionda che fa capolino da una porta di sicurezza! 'Ha funzionato!!!' sentenzia soddisfatto Edge, mentre corrono dentro il locale proiettandosi già nel cuore del concerto.

Proprio Edge di quel giorno ricorda: 'E' divertente il modo in cui va la vita. Eravamo fan dei Ramones fin dall'inizio. Quando sono venuti a suonare a Dublino non avevamo i soldi per il biglietto, ma Bono ha trovato un modo per entrare: fece aprire una porta di sicurezza. E' stato fantastico! Il concerto è stato davvero fonte di ispirazione per noi. Prima di quel momento, non potevamo davvero credere che avremmo potuto prendere sul serio il fatto di diventare un gruppo rock. Si potrebbe quasi dire che gli U2 esistono grazie a loro'.

I nostri quattro irlandesi si trovano finalmente di fronte i Fast Four, i quattro finti fratelli messicani: Joey, Johnny, Marky e Dee Dee. Sono sul palco e scatenano l'inferno: nessun assolo, nessun prodigio con la chitarra, solo quelle gambe lunghe fino al soffitto, i jeans talmente attillati da diventare una seconda pelle, e le mani di Johnny così epilettiche sulla chitarra che quasi facevi fatica a vederle. Erano grintosi, scatenati, nervosi, bestiali, incasinati, pazzi, incazzati. Erano allo stesso tempo normali e straordinari.

Mi sembra quasi di vedere il viso di Bono mentre guarda divertito e, quasi senza accorgersene, la sua testa si muove su e giù al ritmo sincopato di 'Beat On The Brat'. Nella sua mente si fa strada l'idea che, se ce l'aveva fatta quel tizio così timido, così evidentemente poco ‘cool’, così impacciato e goffo fuori dal palco, allora potevano farcela anche loro! E' stato lì, in quel momento, in quella sala buia e nebbiosa di fumo che l'impossibile piano piano si stava 'convertendo' in possibile. E' stato lì che la debolezza poteva diventare forza: potevano diventare come loro. Potevano diventare una band. Per Bono, Joey è stato una sorta di guida, di incentivo a mettersi in gioco: in un momento in cui non riusciva a mettere a fuoco il futuro luminoso che poteva avere, trovarsi di fronte un ragazzo come Jeffrey gli ha portato una ventata di speranza…ha portato il Miracolo.



(Al minuto 4.41 'Glad To See You Go', la canzone presa in 'prestito' dagli U2)


36 anni dopo quella serata di settembre nasce Song Of Innocence: un album in cui gli U2 ripercorrono la propria età dell'innocenza e come prima canzone c’è proprio 'The Miracle': un omaggio a quei 4 ragazzi di cui ormai resta solo il ricordo. Solo Marky (il batterista della seconda formazione) è ancora tra noi.

Sarà un caso che una delle più grintose canzoni dei Ramones si chiami 'I Believe in Miracles'? Sarà un caso che proprio nella canzone 'Glad To See You Go' (sì, proprio quella presa in prestito dagli U2 per far bella figura con il produttore di RTE) ci sia la strofa: 'I need somebody good, I need a MIRACLE'? Il titolo del primo brano di Song Of Innocence non è stato certo scelto a caso.

Oltre a questo, fa un certo effetto sapere che l'ultima canzone che Joey Ramone ha ascoltato prima di spegnersi, appartiene proprio agli U2: stava già malissimo a causa di un cancro molto aggressivo al sistema linfatico ed era in ospedale quando ricevette la telefonata di Bono. Il leader degli U2 voleva salutarlo e probabilmente dargli un po' di quella stessa forza che all'epoca Joey era stato in grado di infondergli. Quello che si sono detti resterà tra loro, una sola cosa ha riportato Bono da quella conversazione: l'estrema lucidità di Joey nel voler rifiutare l'intubazione, perchè temeva di rovinarsi le corde vocali e beh... lui chiaramente voleva cantare ancora. Con lo spirito naif e sognatore che lo ha contraddistinto negli anni della sua carriera, Joey ha creduto fino all'ultimo che ce l'avrebbe fatta, credeva in quel MIRACOLO e in quel mondo migliore anche quando evidentemente, per lui, non c'era più nulla da fare. Chiudendo il cerchio che lo ha legato agli U2, si è spento ascoltando 'In a Little While'. Pare che dopo aver parlato con Bono, chiese a suo fratello Mickey di procurargli l'album 'All That You Can't Leave Behind' e su questa dolcissima canzone si è chiuso per sempre il suo sguardo sul mondo.

'The Miracle' non è solo una canzone 'per Joey Ramone', ma è soprattutto è una canzone che parla della forza risanatrice della musica, di quella forza che è in grado di sollevarti quando sei a pezzi e non riesci a guardare l'orizzonte al di là del tuo naso, è una canzone dedicata a tutte le voci che hanno abitato i nostri sogni e hanno sussurrato, cantato e gridato nelle nostre orecchie, giù giù in fondo all'anima. E' la voce di Joey Ramone, la voce di John Lennon, la voce di Patti Smith, la voce di Janis Joplin, di Freddie Mercury, di Kurt Cobain, di Bruce Springsteen, di Lou Reed, di Johnny Cash, di Jim Morrison, di Mick Jagger… e per noi fan degli U2 è soprattutto la voce di Bono. E' la voce della musica che amiamo.

Quanti di noi nella strofa 'La tua voce era tutto ciò che sentivo' non pensano subito a Bono stesso? Quante volte le canzoni degli U2 sono state fonte di carica, ispirandoci nuovi passi e regalandoci quella speranza di cui avevamo bisogno? Questo è il miracolo: il Miracolo della Musica.

Assemblando alcune strofe delle due canzoni ('I Believe In Miracles' dei Ramones e 'The Miracle (of Joey Ramone)' degli U2) è venuto fuori un duetto Bono/Joey che diventa un'unica canzone di speranza, di gioia di riscatto… di Miracolo.


[U2 – 'The Miracle (of Joey Ramone)']
Bono:
'Stavo inseguendo i giorni di paura
Inseguendo un sogno prima che scomparisse
Soffrivo per voler essere da qualche parte lì vicino
La tua voce era tutto quello che sentivo
Ero scosso da una tempesta dentro di me
Stregato dagli spettri che dovevamo vedere
Si, Io volevo essere la melodia
Sul frastuono, sopra al dolore
'

[Ramones - 'I Believe in Miracles']
Joey:
Un tempo ero in perenne fuga
Credo ai miracoli perché lo sono anch'io
Ho la fortuna di avere la forza di sopravvivere
Dopo tutti questi anni sono ancora vivo
Sono qui in giro a darci dentro con la band


Bono:
‘Mi sono svegliato nel momento in cui il miracolo si è compiuto
Ho sentito una canzone che dava un significato al mondo
Ogni cosa che avevo perso, ora era stata restituita
Nel più meraviglioso suono che avessi mai sentito’

Joey:
Non sono più un uomo solo
Credo ai miracoli
Credo in un mondo migliore per me e per te
Oh, credo ai miracoli
Credo in un mondo migliore per me e per te
Chiudo gli occhi e penso come potrebbe essere


Bono:
Possiamo sentirti
Possiamo sentirti
Possiamo sentirti
Mi sono svegliato nel momento in cui il miracolo si è compiuto
Ho così tante cose che non merito
Tutte le voci rubate un giorno saranno restituite
Il più meraviglioso suono che avessi mai sentito


Joey:
Il futuro è qui adesso
Non è troppo tardi
Non è troppo tardi
Credo ai miracoli
Credo in un mondo migliore per me e per te
Oh, credo ai miracoli
Credo in un mondo migliore per me e per te

Scritto da Valentina (Esmeralda)





_________________
www.U2Italianfans.net - Il Portale Italiano sugli U2
avatar
Staff
Amministratori
Amministratori

Numero di messaggi : 123
Data d'iscrizione : 11.02.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Bono979 il Lun 20 Ott 2014, 19:36

Devo dirti Valentina che quando leggo i tuoi scritti rimango spesso senza parole... perchè seguo gli U2 da quasi 25 anni ma certi retroscena che racconti rivelano tutta la mia ignoranza su gran parte della loro lunghissima carriera... Neutral

Bellissima questa analisi di The Miracle (of Joey Ramone)... se n'è parlato tanto ma nessuno mi aveva ancora spiegato il reale significato di questa canzone così come l'hai fatto tu. Adesso si che posso capire quanto significhi questa canzone per Bono e per gli U2 stessi che, forse, se sono qui oggi lo devono anche a quel concerto di 36 anni fa dei Ramones... Smile

Sinceramente ho un unico rimpianto: credo che i tuoi scritti meriterebbero ben altri palcoscenici... ben altre diffusioni. Dispiace alle volte che perle del genere vengano lette "solo" da qualche centinai di persone quando in realtà andrebbero condivise con tutti coloro che apprezzano questo grande album degli U2... Rolling Eyes
avatar
Bono979
Quello che non si arrende mai (o quasi!)
Quello che non si arrende mai (o quasi!)

Maschile
Numero di messaggi : 31135
Località : ...
Umore : Altalenante
Data d'iscrizione : 13.02.08

http://www.u2market.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Niobe2006 il Lun 20 Ott 2014, 20:41

Quoto ogni riga che ha scritto Davide! Very Happy
Davvero bellissimo post Vale!

_________________

Please stay a child somewhere in your heart...
***
It's no secret that a friend is someone who lets you help...
avatar
Niobe2006
L'Intervistatrice Ufficiale
L'Intervistatrice Ufficiale

Femminile
Numero di messaggi : 7133
Età : 39
Località : provincia di Vicenza
Umore : Walk on
Data d'iscrizione : 25.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Esmeralda il Lun 20 Ott 2014, 22:10

Grazie Angela, grazie Davide Embarassed E grazie anche a Marco e Irene

Comunque Davide penso che tu sia tutto meno che ignorante in materia uduica ....magari a me vengono in mente queste cose perché essendo fan anche dei Ramones sono a conoscenza di questi aneddoti che li legano insieme, tutto qui. Very Happy In ogni caso ti, anzi vi ringrazio dei complimenti  Very Happy

_________________
'Il pubblico e l'artista devono lasciare un po' di spazio alla loro umanità, altrimenti non si meritano l'un l'altro'
Bruce Springsteen
avatar
Esmeralda
La Scrittrice
La Scrittrice

Femminile
Numero di messaggi : 841
Data d'iscrizione : 31.08.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da lorenza il Lun 20 Ott 2014, 23:54

Vale sono senza parole anche io....solo lacrime di emozione e di commozione.Grazie per aver condiviso le tue parole ed i tuoi pensieri con noi. :bonoedge:
avatar
lorenza
Votantonio, Votantonio, Votantonio...
Votantonio, Votantonio, Votantonio...

Femminile
Numero di messaggi : 7639
Età : 31
Località : roma/cosenza
Umore : lunatica supersfottente
Data d'iscrizione : 06.10.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Esmeralda il Mar 21 Ott 2014, 00:22

Grazie Lorenza Very Happy

_________________
'Il pubblico e l'artista devono lasciare un po' di spazio alla loro umanità, altrimenti non si meritano l'un l'altro'
Bruce Springsteen
avatar
Esmeralda
La Scrittrice
La Scrittrice

Femminile
Numero di messaggi : 841
Data d'iscrizione : 31.08.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da FefeU2 il Mar 21 Ott 2014, 09:48

Complimenti, bellissima analisi e scritta benissimo.. complimenti!!!

Devo dire che inizialmente a me Miracle non piaceva, ora invece la apprezzo e la ascolto volentieri... e dopo aver letto questo ulteriore punto di vista devo dire che da 'canzonetta' mi sta diventando una Canzone con un significato non da poco.... Smile
avatar
FefeU2
Markettaro/a "Boy"
Markettaro/a

Femminile
Numero di messaggi : 53
Località : VdM (TV)
Umore : Pensieroso
Data d'iscrizione : 14.10.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Esmeralda il Mer 22 Ott 2014, 12:51

Grazie Fefe

_________________
'Il pubblico e l'artista devono lasciare un po' di spazio alla loro umanità, altrimenti non si meritano l'un l'altro'
Bruce Springsteen
avatar
Esmeralda
La Scrittrice
La Scrittrice

Femminile
Numero di messaggi : 841
Data d'iscrizione : 31.08.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Esmeralda il Gio 06 Nov 2014, 10:32

Joey Ramone had been ill with lymphatic cancer for some time and died on Sunday afternoon as U2's song In a Little While played in his room at New York-Presbyterian Hospital.

'Just as the song finished, Joey finished' his mother, Charlotte Lesher, told reporters. He's free now. He heard it and now he's gone.
He was too, too young to go, but we'll always love him. People will never forget his music.'

Bono spoke to Ramone on Friday afternoon by telephone and at Sunday's show in Portland the band dedicated One to him - and then played The Ramones 'I Remember You'.


Bono: 'I spoke to Joey a couple of days before he died. He wasn't able to say much, but I just told him that we were thinking about him. He was indomitable to the last minute. A doctor wanted to put a tube down his throat to help with his breathing, and Joey wasn't having any of it because he didn't want his voice affected, because he had some solo gigs coming up. He was fighting it off and fearless. A great spirit'








_________________
'Il pubblico e l'artista devono lasciare un po' di spazio alla loro umanità, altrimenti non si meritano l'un l'altro'
Bruce Springsteen
avatar
Esmeralda
La Scrittrice
La Scrittrice

Femminile
Numero di messaggi : 841
Data d'iscrizione : 31.08.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Niobe2006 il Gio 06 Nov 2014, 10:51

Grazie Vale Smile

_________________

Please stay a child somewhere in your heart...
***
It's no secret that a friend is someone who lets you help...
avatar
Niobe2006
L'Intervistatrice Ufficiale
L'Intervistatrice Ufficiale

Femminile
Numero di messaggi : 7133
Età : 39
Località : provincia di Vicenza
Umore : Walk on
Data d'iscrizione : 25.06.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: [U2&US] Dietro le quinte di 'The Miracle (Of... Music)'

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum