[U2&US] La nostra storia con gli U2: Amore, Amicizia, Lealtà...

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[U2&US] La nostra storia con gli U2: Amore, Amicizia, Lealtà...

Messaggio Da Staff il Mer 12 Nov 2014, 11:26

Come ogni grande amore che si rispetti, anche la passione per gli U2 ha bisogno di gesti, riti, e sì, anche oggetti 'simbolo' che ci ricordano i momenti più belli: da una maglietta indossata così tante volte che ormai la faccia di Larry non si distingue più da quella di Adam, a quell'improponibile cappello di paglia (che fa tanto agricoltore della bassa padana) che abbiamo comprato solo perchè anche Bono, nel 2005, ne aveva uno uguale. Dall'autografo strappato a The Edge, che tra quelle decine ci mani protese ha scelto proprio la nostra, a una foto che ci ritrae sorridenti accanto a Larry Mullen.

Chi di noi non ama conservare almeno una cosa che ci ricorderà quel particolare istante felice, nella speranza di rivivere almeno in parte quella sensazione? Avviene anche con i meravigliosi frangenti che abbiamo passato assieme alla nostra passione per il gruppo di Dublino.

Di sicuro io sono un' accumulatrice ossessivo compulsiva di oggetti e cianfrusaglie più o meno importanti che hanno a che fare con 'loro'. Dall'articolo di giornale, alla maschera di Aung San Suu Kyi indossata durante Walk On, tutto conservo, tutto diventa importante. Da ogni 'esperienza' desidero portare a casa qualcosa, che sia una maglietta o una bandana o il quotidiano del giorno dopo che celebra le loro gesta nello stadio di turno. Inutile dire che i biglietti diventano reliquie sacre e intoccabili, meritevoli di stare in una teca lontano da agenti esterni (che potrebbero intaccare il favoloso color giallo canarino con il quale sono stampati dalla dannata Ticketone).


Di cose che mi ricordano le tappe di quasi 15 anni di amore con i 4 ragazzi irlandesi ne ho tante: dal braccialetto per il pit guadagnato con il sanguinosa guerriglia urbana, allo scontrino dell'aranciata che ho acquistato la prima volta che li ho visti dal vivo poco prima di incontrare Larry, al cartellone con su scritto 'Edge Thank You' salvato dal diluvio universale sansirese del 2009.

Ma in quel giorno così limpido e pulito a Dublino, dopo aver coronato il mio sogno di vederli nella loro terra, volevo qualcosa che fosse la somma di questo pazzo amore, cercavo qualcosa di simbolico, un oggetto che mi avrebbe ricordato per sempre loro, la loro musica, ciò che sono stati e sempre saranno per me. Così dopo aver perlustrato le strade della capitale dell'Eire in lungo e in largo, senza neanche accorgermene mi trovo di fronte a un signore piuttosto anziano seduto dietro ad un tavolino. Era una specie di bancherella sopra la quale erano esposte diverse chincaglierie. E finalmente lo trovo. Ne resto subito affascinata, lo prendo in mano e già so che sarà lui, l’oggetto che rappresenta da secoli l’amore e l’unione: un anello.

'Do you know what is the name of this ring?' mamma che ansia, il rubicondo signore mi sta parlando. ‘Yes' rispondo imbarazzata, pensando di dover conversare con i pochi vocaboli di cui dispone la mia conoscenza dell'inglese. 'Claddagh ring!!!'. 'Oh very good' risponde deliziato il vecchiettino. 'Love' gli dico indicando il cuore al centro dell'anello, 'Friendship' toccando le mani che abbracciano il cuore 'And and... and... ehm...' Caspita, come diavolo si dice Lealtà in inglese? 'Loyalty' suggerisce lui strizzando l'occhio. La corona sopra il cuore rappresenta la Lealtà, la Fedeltà.

Amore, Amicizia, Lealtà: era semplice, ma bellissimo ed era perfetto per quello che volevo. Osservandolo, a un tratto mi è venuto in mente il gesto che Bono fa spesso durante i concerti: congiunge le dita delle mani fino a formare un cuore che dedica a noi fan. Quel cuore è decisamente simile a quello di color argento che sto guardando. Tiro fuori i soldi ed è finalmente mio a soli 12 euro (che mica è roba da orefici eh). Appena il vecchietto tenta di metterlo in un sacchettino, gli faccio cenno di volerlo infilare subito al dito e lui, con la proverbiale parlantina irlandese, desidera spiegarmi bene anche come va indossato. Stranamente riesco a capire ogni parola di ciò che dice: 'Se sei impegnata la punta del cuore deve essere rivolta verso di te, se invece sei libera, la punta del cuore deve essere rivolta verso l'esterno'. D'istinto metto la punta del cuore rivolta verso me stessa, perchè so che quello che sono gli U2 per me adesso, lo saranno anche nel futuro, quando avrò 70 anni e i ricordi di quei bellissimi concerti inizieranno a sbiadire piano piano. Saluto l'anziano signore e raggiungo gli altri del gruppo con un pensiero bizzarro in testa, pensiero che ovviamento non vedo l'ora di condividere con chi si nutre della stessa dolce follia di cui mi nutro io:

Signori e signore, sono lieta di annunciarvi che oggi, 26 luglio 2009, sotto il cielo d’irlanda io e gli U2 ci siamo ufficialmente fidanzati’ dico con un ghigno beffardo mostrando il mio bel 'claddagh ring' e suscitando l’ilarità generale. Ed è davvero magnifico, sopra di noi, questo pazzo cielo di Dublino, è come nelle canzoni: si muove con te ed è dentro di te, si apre e si chiude al ritmo della musica: sì, della musica dei nostri U2, che proviene da ogni pub e si respira ovunque nell'aria. Così portiamo tutte le nostre risate al cospetto di una bella pinta di Guinness e, mentre sfioro il mio anello, penso che è proprio un bel giorno per celebrare la bellezza delle canzoni degli U2 e fissarla per sempre dentro di noi.


Ok, fantastico, le birre si stanno dirigendo verso di noi e sono di un delizioso color cioccolato, i bicchieri sudano e nel pub si diffonde la chitarra di Edge. E' tempo di brindisi, è tempo di essere spensierati e felici, è tempo per apprezzare un sogno realizzato ed ora gridiamo tutti: 'U2! U2! U2! Everlasting looooooove'

Scritto da Valentina/Esmeralda





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"U2 : I will follow project" - chiama a testimonianzes - call for testimonies

Messaggio Da claire17 il Dom 14 Dic 2014, 20:43

Hi! Sorry to post here but I don't have the right to create a new topic and I thought it was the right place to talk about my project.

My name is Claire from France. I'm a print journalist and I've been following U2 carreer since I was 12 (and let me tell you it is almost 25 years i'm not that age anymore;)! ).

Here is a post about my project around U2 fans. At the moment, it is named "U2 : I will follow project" and intends to gather testimonies from U2 fans all other the world and publish a book. Sorry if this post is a bit long (that's an understatement;)!) but i wanted to explain everything. Here we go!

"While tickets for the next U2 tour 2015 were again snatched after a few hours, why is the Irish band still so popular around the world 35 years after its debut in Dublin? Why do people love U2 in Paris, Vancouver, Sydney or Buenos Aires? What kind of relationship do admirers have with the band? What do they feel when they listen to its music?

The "U2: I will follow project" intends to collect testimonies from fans around the globe to answer all these questions and edit the output through a book (financed by a call for donations on a participatory platform).

In order not to go in all directions, a list of dozens of questions was established (see below). Then you are free to share other impressions of the group, telling stories, asking more questions ...

Who I am?

Claire Talgorn 37, print journalist for 15 years in a daily regional press in France. Passionate about music, of course!

Why am I interested in U2 fans?

Probably because I am one of them!
I entered the world of the four Irishmen one afternoon in 1989. I was 12 years old. I heard "Pride" on the radio and the world stopped. Their music never left me. When I listen to it is a mixture of revolt, rage, and tenderness, sweetness I feel every time.
It took me 16 years to see them on stage in July 2005 at Stade de France in Paris. And just a month to leave to attend another show in San Sebastian in August of the same year!
Why? Because U2 live is something indescribable. People often have difficulty expressing what they felt for two hours faced with this influx of continuous emotions. The heart that beats faster, the tears well up in the eyes, the desire to revolt, having broken voice, chills, goose bumps, sadness after it's finished. And if it did not return?

U2 made me travel literally and figuratively. Paris, San Sebastian, Dublin, Amsterdam, Berlin ... Each time, the on-site meetings are amazing! For the anecdote, in Paris, I almost fought with a drunk guy who wanted to take my irish flag on "Sunday bloody sunday"!

It is for you now!

Here is the questionnaire

1) How long have you been listening to U2 music? (remember the first time you heard it, what you felt, tell)
2) How do you feel when you listen to their music?
3) What is the song that speaks to you the most and why?
4) To what do you attribute the longevity of the band? How has the band changed (for those who have been following it for a long time)?
5) What is the most extraordinary, unusual, funny, weird thing have you done or experienced because of your passion for U2?
6) How would you describe your relationship with this band? Have you ever met them, tell us.
7) Have you seen U2 live? If so, tell us your best live moment (where, when, feeling ...)
8) How many times have you attended a U2 show? (where, when, why?)
9) What do you like most about them? And what don't you like?
10) What is the word that best sums up the band?
11) Please provide your name or a nickname, and especially the city or country you live in


The project can become true only through your contribution. If you are interested in participating, take twenty minutes to complete the questionnaire and return it to the following email address: u2iwillfollowproject@gmail.com

Thank you very much in advance!

Claire

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Re: [U2&US] La nostra storia con gli U2: Amore, Amicizia, Lealtà...

Messaggio Da Hewson il Sab 13 Giu 2015, 08:34

Hallo Claire, have you a profile on Facebook or email so that I can contact you via DM?
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Re: [U2&US] La nostra storia con gli U2: Amore, Amicizia, Lealtà...

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