[U2&US] L'ultimo Show di Bono...

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[U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Staff il Mar 02 Dic 2014, 21:03

D'istinto portò le mani alla gola, quasi come per sciogliere quel doloroso nodo che quasi gli bloccava il respiro. 'Tutto bene?' chiese preoccupato Edge dietro di lui.

Edge: l'amico di sempre, compagno di infiniti viaggi. Edge che colmava le sue lacune musicali, Edge che semplicemente possedeva l'intuito che a lui mancava. Edge. Tra poco lo avrebbe sentito suonare per l'ultima volta 'Where the streets have no name'. La prima volta che si incrociarono, tra i corridoi della Mount Temple, lui si chiamava ancora David. Ed aveva ancora i capelli. Aveva una chitarra in mano e, già allora, la suonava molto meglio di quanto l'avrebbe suonata lui in 40 anni di carriera. Era più di un amico, era ormai un fratello, era parte della sua famiglia.

'Sarà molto dura, ma passeremo anche questa' continuò serio, sistemandosi la berretta. Lo faceva sempre quando era nervoso. Ma quelle sbrigative parole di incoraggiamento, alle quali probabilmente nemmeno lui credeva, non sortirono alcun effetto: il nodo alla gola si faceva sempre più soffocante, era diventato dolore. 'Non so se posso farcela' disse con un filo di voce spostando lo sguardo su Larry, mentre fuori da quel corridoio il brusio si stava trasformano in coro: ‘U2 ! U2 ! U2 ! U2’. I fan li chiamavano ancora, li chiamavano per quella che sarebbe stata l'ultima volta sul palco. L'ultimo concerto degli U2

'Andrà tutto alla grande, hai solo bisogno di scioglierti un po’ disse il suo fidato bassista dispensandogli due vigorose pacche sulla spalla. Adam. Quante ne avevano passate insieme, dalle bevute clamorose, alle risate, alle litigate perchè quel giro di basso non era un granchè a tempo con tutto il resto. Adam fragile, Adam forte, Adam che non riuscì a salire sul palco a Sidney, Adam che una sera gli confidò che avrebbe pagato tutto l'oro del mondo, per avere un amore come quello che lui condivideva con Alison. Adam che alla fine era riuscito a costruirsi una bellissima famiglia.

'Dovresti esser contento, finalmente ti liberi di me' sorrise sarcastico Larry. Ma cos'è quella cosa lucida all'angolo del suo occhio destro? Non sarà mica (udite udite) una lacrima? In tanti anni non era cambiato il batterista degli U2: una roccia era e una rocca è rimasto. Forte, granitico, anche quando la schiena gli faceva male, anche quando le braccia avevano bisogno di antidolorifici per poter picchiare forte sui quei piatti. Forte anche quella volta che parlarono delle persone che avevano perso e gli confidò 'Anche io ho perso mia madre' mentre guardavano la pioggia fine che cadeva sull'asfalto di Dublino.

'Andiamo, è ora...vedrai che la voce uscirà quando sarai là fuori'. Poi si abbracciarono l'un l'altro: anche questo facevano sempre prima di ogni concerto: era il loro intimo porta fortuna, il loro modo di essere fratelli di sangue. Ed ora si va, non avrebbe mai voluto vivere quel giorno, desiderava essere il cantante degli U2 ancora. Il primo, il secondo, il terzo, il quarto, il quinto gradino, iniziava a vedere la forma dello stadio, iniziava a vedere le persone che vi si muovevano sopra: il popolo degli U2, venuti da ogni parte del mondo con le loro bandiere, gli striscioni, e tutto l'amore che provavano per loro, avevano portato le loro storie, le loro gioie, le loro sofferenze, i loro desideri: erano affamati di quel fuoco indimenticabile e volevano divorarlo per l'ultima volta. Capì che sarebbe stato bellissimo. Capì che sarebbe stato orribile. Capì che non voleva dire addio.

Nessun ragno interstellare, nessuna Trabant penzolante, nessun orpello che potesse in qualche modo distrarre da ciò che contava veramente: la loro musica, i loro fan e quell' intima empatia che erano in grado di scambiarsi. Infine poi arrivò il boato, il suono più forte che avesse mai sentito, il suono più meraviglioso che avesse mai sentito. Bastò una rapida occhiata per accorgersi che nessuno dei suoi amici aveva gli occhi asciutti ed era pronto a giurare che anche gli ultimi ragazzi laggiù in fondo, nient'altro che piccoli puntini ai suoi occhi, avevano gli occhi lucidi di commozione.

Ma la voce, la sua meravigliosa voce mancava e non l'avrebbe ritrovata, non poteva... era troppo. E saperlo gli faceva male. Come quando gli giungevano all'orecchio aspre critiche che dicevano 'Bono è spompato, Bono non canterà mai più come prima". Lì in piedi sul palco, l'emozione lo stava schiacciando... finchè... finchè non vide una ragazza, in mezzo a tutte quelle mani e quei volti e quei colori, aveva un cartello in mano: un cartello testimone di una verità profondamente sentita da ogni persona giunta in quello stadio, un cartello che diceva...


E finalmente arrivò, arrivò la forza e arrivo la voce, non se ne era mai andata, quella voce meravigliosa nata quando era ancora in grembo a sua madre, quella voce che era un grido di nascita, un grido di rivincita, e quella sera sarebbe stata un grido di addio. Era... finalmente nei suoi polmoni, era nelle sue corde vocali era nella sua anima era...ovunque era...

'Ladies and Gentlemans
I WILL FOOOOLLOOOOW'

Eccolo che inizia l'ultimo concerto, è un terremoto, è di più, è così che tutto è iniziato...è così che tutto finirà: Edge si aggrappa alla chitarra, Adam ondeggia fiero, sexy e sinuoso, Larry violenta la sua batteria. Sono ancora loro, sono ancora gli U2 e lo saranno per sempre. Tutti lo sanno, l'ultima grande rock band
Oh sì, è bello, siamo carichi, quindi ora vai di Out of control e terremoto sia, scoprì che non aveva mai cantato così, senza paura e senza inibizioni. Si volevano concedere volevano lasciar loro tutte le canzoni più belle, tutte quelle parole che erano un pezzo di loro, una goccia di sangue, un lembo di cuore, un anima intera. E così c'è Pride, c'è I still havent't found, E poi e poi e poi ancora New Year's day. Quelle canzoni erano il loro testamento, un testamento d'amore: ogni strofa, ogni nota diceva: 'Sognate ragazzi, sognate anche quando sarà difficile, fatelo anche quando tutto intorno a voi crolla'. One fu un pugno allo stomaco. Where the street have non name la commozione. Acrobat il sogno di tutti diventato realtà con le struggenti parole 'Se vuoi sognare allora sogna con tutta la tua forza' e poi ancora Magnificent, Tomorrow... non aveva mai cantato con così tanta intensità. Fino all'ultima canzone '40': volevano che restasse la dolcezza di un ultima preghiera da cantare assieme ai loro fan, oltre la parola 'FINE' siglata dopo la loro uscita di scena.
ADDIO. ‘Addio’, era una parola che la sua mente non riusciva a concepire, voleva che ci fosse sempre uno spiraglio per poter tornare, una porta che potesse permettere il ritorno di chi amava ancora. E lui amava ognuna di quelle 80.000 persone che ancora cantavano là fuori. E così disse 'Addio' e con il cuore stretto in un pugno di ferro salutò e girò loro le spalle.

‘E’ fatta, Dio è stato incredibile, non credo che dimenticherò mai le facce di quei ragazzi in prima fila’ disse Edge ‘Dai muoviamoci, il van dovrebbe esser già fuori ad aspettarci’ .

Ma Bono non riusciva seguirlo, voleva respirare l'aria di quello stadio ancora un pò. 'Mi date un attimo ragazzi?'. Percorse di nuovo quel corridoio vuoto, l'unico compagno a cui poteva silenziosamente lasciare i suoi pensieri  era quell'odore stantio di sudore, testimone di tanti eventi musicali. Lo stadio era vuoto e di nuovo il nodo alla gola lo aggredì. Ormai tutto era finito, non poteva tornare indietro e questa consapevolezza liberò finalmente le sue lacrime: pianse sommessamente, non voleva farlo di fronte agli altri, ma lì, dove vibrava ancora l'eco delle canzoni che avevano scritto insieme, poteva finalmente lasciarsi andare. E mentre respirò il profumo della sua vecchia vita, sentì sulla lingua ancora l’orribile sapore di quella solitudine che aveva cercato di ingannare, per più di 40 anni, aggrappandosi alla musica e a quello che gli permetteva di essere.

'Ciao'

C'era qualcuno in fondo prato, e quel qualcuno stava venendo verso di lui.

'Ehi ma tu sei....'
'Sì sono il cartello U2 changed my life' confessò la ragazza timidamente
'Come fai ad esser qui?....hanno già chiuso, credevo che se ne fossero andati tutti' disse cercando di nascondere le guance bagnate.
'Bellissimo concerto' continuò seria la ragazza notando i suoi occhi umidi.
'Già, il più bello di sempre...sono contento che ti sia piaciuto' rispose Bono chiedendosi dove aveva già visto quell'ovale così delicato e quegli occhi così profondi.
'Non dovresti prenderla così male, questo è solo l'inizio' continuò la sconosciuta osando un avvicinamento
'No, ti sbagli questa è la fine' sibilò Bono cercando di trattenere nuove lacrime

'Il più bel concerto di sempre deve ancora arrivare' replicò lei con fermezza stringendogli la mano 'Fidati di me'
Rimasero ad osservarsi per un istante, colti dalla assurda sensazione che il tempo non esistesse

'So che non è un buon momento, ma mi piacerebbe davvero molto avere un tuo autografo'
Dove aveva già sentito quella voce, dove aveva già sentito quel calore, quella tranquillità quella dolcezza che.....
'Dove ti ho già vista? Ci conosciamo?'
'In un certo senso beh sì, ho seguito ogni passo, dal primo album e non mi hai deluso mai, è probabile che tu mi abbia già vista altre volte in prima fila, proprio come è successo stasera'

'Già, forse è come dici tu' prese tra le mani la copertina di Boy e scrisse il suo nome
‘Ahh,...che idiota! scusami....ho firmato Paul anzichè Bono'


'Non importa, va bene così..e poi devo davvero scappare adesso....mi aspettano'
‘Ehi scusa,…. posso sapere almeno il tuo nome?'
Ma lei, già lontana, si girò solo un istante: 'Mi chiamo Iris'
'Ehi aspetta.....Iris...non andare....Iris.....non andare.......non andare....Iris non andare...Mamma non te ne andare'

Avrebbe voluto correre, avrebbe voluto fermarla, e trattenere ancora quel calore, quell'amore e quel senso di sicurezza, ma le gambe erano inchiodate all'asfalto, el gambe erano diventate marmo
E poi....

'Aaargh...ma che diavolo....?'Lo stinco, lo stinco gli faceva male.
Perchè qualcuno gli ci aveva dato un calcio.

'Ma che c***o??!!..' bofonchiò Bono con voce impastata
'Mi dici che cavolo stavi sognando?'
Larry. Larry davanti a lui. Larry vicino al finestrino di un aereo. E sotto di loro il blu profondo dell'oceano Atlantico
'Humpf credo di essermi addormentato'
'Sì, ti sei addormentato di n u o v o' puntualizzò Larry senza spostare gli occhi dall'articolo del Times che stava legendo 'Ma avrai dormito sì e no 5 minuti. All'inizio pensavo che stessi avendo un incubo così ti ho lasciato dormire' disse ridendo 'Ma quando ho avuto il sospetto che tu stessi facendo un sogno erotico...non so, ho sentito la necessità di svegliarti' continuò maligno Larry. Faceva parte del loro rapporto, quel punzecchiarsi costantemente su qualsiasi cosa.

Ma Bono, ancora assorto nei suoi pensieri, cercava di ricordare tutto di quel sogno così intenso.
'Quindi? Sto aspettando' Insistè Larry senza peraltro dimostrare un eccessivo interesse.

'Sognavo l'ultimo concerto degli U2'

'Mfhhh mi dispiace caro, ma non ti libererai di me tanto presto: io vi ho creati, io vi distruggerò! non pensare di avere voce in capitolo su questo' sentenziò divertito il batterista

'Che stronzo' sogghignò Bono sbadigliando, ma gli voleva bene, gliene voleva davvero

L'aereo scivolò fermo sull'asfalto dell' aereoporto Milano-Malpensa e mentre ciò che restava del sogno, piano piano sfumava nel caldo sole italiano, Bono pronunciò ad alta voce 'Il più bel concerto deve ancora arrivare, ragazzi'. Poi tirò fuori dalla tasca dei jeans una busta di carta sgualcita e lentamente iniziò a scrivere. Scrisse di una sensazione, scrisse di una confessione, di un desiderio antico che solo nei sogni poteva liberare. Solo nei sogni e nelle canzoni


'Stringimi forte, stringimi forte e non lasciarmi andare
Stringimi forte come se fossi qualcuno che potresti conoscere
Stringimi forte l'oscurità ci lascia appena vedere
Chi siamo
Ho la tua vita dentro me

Iris… Iris…

Liberati, per essere te stesso se solo potessi vederti
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Scritto da Esmeralda/Valentina




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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da blueiris il Mer 03 Dic 2014, 00:31

Valentina ha una penna che come sempre mi piace un sacco: piacevole, divertente, commovente....però tra questo articolo e la storia del concerto di ieri sera degli U2 minus 1 m'è presa male porca miseria! Non riesco, e non voglio, nemmeno a pensarlo un mondo senza più U2

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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Esmeralda il Mer 03 Dic 2014, 00:53

Pensare che quando l'ho scritto non si sapeva ancora nulla di questo concerto senza Bono! E ieri sera mi è venuta un po' di pelle d' oca

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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Bono979 il Mer 03 Dic 2014, 09:04

@Esmeralda ha scritto:Pensare che quando l'ho scritto non si sapeva ancora nulla di questo concerto senza Bono! E ieri sera mi è venuta un po' di pelle d' oca

Avendo letto il pezzo in anteprima lunedì mattina devo dire infatti che mi ha fatto uno strano effetto vedere il concerto senza Bono... sembrava quasi tu sapessi e volessi farci vivere in anteprima cosa significherebbe rimanere senza Bono e gli U2... Sad

L'articolo è come sempre meraviglioso... specie la parte finale quando Bono si risveglia da questo sogno (incubo?) e butta giù il testo di Iris... Rolling Eyes ... da pi parti chiedono se il tuo scritto è pura fantasia o ci sia una spunto reale (magari qualche intervista di Bono) di come è nata questa splendida canzone dedicata alla madre... Smile
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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Esmeralda il Mer 03 Dic 2014, 10:40

Ciao Davide,
ti ringrazio come sempre dei complimenti Very Happy ! In effetti ti devo dire che ha avuto parecchio effetto su di me vedendo l'esibizione e sapendo ciò che ti avevo mandato brrr

Per lo spunto adesso ti dico come è andata: è stato un incrociarsi di cose, io adoro la canzone Iris e nel testo che Bono ha scritto si intuisce che lui la sua adorata mamma la può incontrare solo nei sogni, dal momento che i suoi ricordi su di lei sono pressochè inesistenti. Più volte ha dichiato che dopo la sua morte era come se il nome Iris fosse diventato un tabù, nessuno più ne parlava per evitare il profondo dolore che sarebbe scaturito anche solo dal pronunciarlo! Questo 'non rievocarla' purtroppo ha contribuito al fatto di non avere nessun ricordo di lei! Spesso dice che fa fatica perfino a ricordare il suo volto...i suoi lineamenti.
Ma nei sogni viene fuori tutto il suo desiderio di stare con lei. A volte sono bei sogni, a volte sono incubi...questo è la canzone stessa che ce lo conferma.
Lui non riesce quasi a distinguere il suo viso quando si incontrano nell'oscurità....ma gli arriva comunque quel senso di dolcezza e di perdita, quel desiderio di 'voler cambiare il destino'......quel desiderio quasi 'da bimbo' di non volerla perdere e di voler essere abbracciato!

Credo che lui la sogni davvero tanto e questa canzone ne è la conferma, quindi con l'articolo ho giocato sulle sensazioni che mi dava il testo e l'ho mischiato ad un altra cosa: un sogno che ho fatto.
Sono io in realtà che ho sognato di essere 'dentro' l'ultimo concerto degli U2....ho sognato il mio cartello U2 changed my life e ho sognato Bono davanti a me che salutava..ho sognato le canzoni e tutto..Edge con le lacrime agli occhi! E come ho scritto nell'articolo era bellissimo e allo stesso tempo orribile.

Dopo mi son trovata davanti a Bono per farmi fare l'autografo e ad un certo punto ho avuto la certezza di essere in un sogno e non so come nè perchè a Bono ho detto 'Il più bel concerto deve ancora arrivare'......e poi gli ho detto 'Bono sono quasi sicura che questo sia un sogno....svegliati!'
Poi ricordo di avergli detto di chiamarmi Iris (Perchè poi???hahaha) e mi son svegliata.

Volevo descrivere il sogno che avevo fatto e poi ho pensato: E' scontato far vedere l'ultimo concerto degli U2 dagli occhi di una fan...sarebbe di gran lunga più interessante farlo vivere attraverso gli occhi di Bono: come vivrebbe lui la conclusione di un sogno così immenso? Sicuramente la vivrebbe molto peggio di quanto lo vivremmo noi!

Ecco è da qui che è nato l'articolo...ho mischiato le due cose

La fantasia galopppa eh....o forse dovrei dire la psicosi?
Devo farmi vedere da qualcuno bravo nè?
Hehehe

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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Niobe2006 il Mer 03 Dic 2014, 11:49

Complimenti Vale, davvero di cuore

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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Esmeralda il Mer 03 Dic 2014, 13:11

Grazie Angela Very Happy

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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da DoloresHewson il Mer 03 Dic 2014, 17:30

Non ho parole... Le racchiudo tutte in un'esclamazione che spero possa rendere l'idea dell'emozione che ho provato nel leggere tutto ciò: wow! Complimenti! E grazie... ✌ ❤

DoloresHewson
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Re: [U2&US] L'ultimo Show di Bono...

Messaggio Da Esmeralda il Mer 03 Dic 2014, 19:31

Grazie Dolores

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