[U2&US] 55 anni di Bono Vox

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[U2&US] 55 anni di Bono Vox

Messaggio Da Staff il Dom 10 Mag 2015, 00:01

‘Madre, sono ancora tuo figlio? Sai, ho aspettato tanto per sentirtelo dire. Madre, mi hai lasciato e hai fatto di me qualcuno, ora sono un bambino, ma nessuno mi dice di no’! Ho gridato: ‘Iris..Iris…stringimi forte e non lasciarmi andare…Iris…se tu andrai via io ti seguirò’, avevo la sensazione che tutto fosse fuori controllo e ho supplicato ancora: 'Non tornerai domani? Per quanto dovrò cantare questa canzone? Per quanto ancora dovrò scavare questa trincea nel mio cuore?'

Non è un'illusione, il dolore che ho nel mio cuore è una gran parte della mia essenza: ero solo un ragazzo che provava fortemente ad essere uomo, se smettevo di pensare, iniziavo a piangere. Ero bloccato in un istante dal quale non riuscivo ad uscire e sempre pregavo: 'Gesù, Gesù aiutami, sono solo in questo mondo ed è anche un mondo incasinato’. Sentivo di non avere niente da vincere… e nulla più da perdere.

Volevo correre, volevo nascondermi, volevo abbattere i muri che mi imprigionavano e toccare la fiamma del fuoco indimenticabile, un fuoco che ardeva su un altopiano deserto, dove le vie non hanno nome. Stavo inseguendo i giorni di paura, inseguendo il mio sogno prima che scomparisse, cos'altro potevo fare...in nome dell'amore?

Volevo essere la melodia, sul frastuono, sopra al dolore e lo sono diventato nell’istante in cui ho capito che nei miei sogni incominciano le responsabilità.

Non ho lasciato che i bastardi mi schiacciassero, non l’ho fatto neanche quando, in quei sogni, annegavo i miei dispiaceri... finchè i miei dispiaceri impararono a nuotare, circondandomi e affogandomi. E adesso sono ancora qui: ancora sto cercando il viso che avevo prima che fosse creato il mondo, ho supplicato, ho strisciato sulla faccia liscia dell'amore come una mosca sul muro! Non è affatto un segreto, tutti lo sanno che ho fatto ciò che ho fatto, prima che l'amore della mia donna arrivasse in città.

E’ stato allora che, per la prima volta, ho detto a lei e al suo viso non rovinato dalla bellezza ‘Amore salvami, vieni avanti e parlami, sollevami e non lasciarmi cadere, toccami, portami in un altro posto, insegnami, so di non essere un caso disperato’.

Lei ha un’anima, anima, anima dolce e mi insegna come cantare, lei mi rivela colori quando non se ne vede nessuno e mi dà speranza quando non riesco più a credere.
Ho capito che tutte le promesse che facciamo, dalla culla alla tomba, sono inutili, la sola cosa importante era lei e… la terra sotto i suoi piedi.

Quando cercavo di gettar le braccia intorno al mondo, i suoi occhi spagnoli mi hanno portato a casa, di nuovo a casa, perché sì… ero un marinaio prima che l'amore mi salvasse, ero disperato prima che l’amore e la musica arrivassero in città: mi sentivo come la canzone di una generazione senza un nome, strappata e divisa, ho sentito dentro di me tutta quella disperazione, confusione, separazione, condanna, rivelazione, isolamento, desolazione.

Poi, in un giorno bellissimo, ho udito il grido di una chitarra rossa in fiamme, sentivo delle note che stavano diventando blu e mentre la musica suonava, ho visto la mia vita cambiar direzione. E’ stata lei, la Musica, a sussurrarmi che l’infinito è un gran posto da cui cominciare! E' stata lei, la Musica, a farmi capire che a volte non puoi farcela da solo, lei mi ha insegnato che bisogna sempre andare avanti e che l'amore è la sola cosa che non potremo mai lasciarci alle spalle, l'unico bagaglio che vale la pena portar con noi in questo viaggio. La Musica eleva i miei giorni e illumina le mie notti: quando mi sentivo spazzatura, lei mi ha fatto sentir pulito, quando era tutto incasinato e sentivo l'opera nella mia testa, la Musica era una lampadina appesa sul mio letto, lei è stata la mia medicina miracolosa. E così mi sono svegliato nel momento in cui il miracolo si è compiuto e ho sentito, forte dentro di me, ‘quella canzone che dava un significato al mondo’.

L'ho cantata tutte le volte che ho potuto, quella meravigliosa canzone che dice l'amore è un tempio, che l'amore è la legge suprema, che siamo ‘UNO’ e dobbiamo sostenerci l’un l’altro anche se siamo diversi e tante volte ancora la canterò…fino alla fine del mondo.

In questo lungo viaggio, dopo tutto, ancora non ho trovato quello che sto cercando, ma sto ancora correndo, sì, sono partito senza nulla a parte l’idea che ognuno di voi avrebbe potuto essere là, sotto quel palco! Andai vagabondando di città in città, con quella chitarra rossa in fiamme, sempre accompagnato da quel desiderio, portando ovunque quel fuoco indimenticabile. Ho cantato di giorni bellissimi, giorni da non lasciare andar via, ho cantato di cieli rosso sangue, ho cantato di stazioni zoo, di storie per ragazzi, ho cantato l’amore, ho cantato il dolore, ho cantato nel momento della resa, ho cantato il miracolo, ho cantato di pace e amore o altro…ma soprattutto ho cantato il mio cuore, indossando le nostre canzoni come una corona.

So che il tempo non mi lascerà come sono...
ma il tempo non toglierà il ragazzo da quest'uomo...

Guardate, devo andare
Si, sto finendo gli spiccioli
Ci sono un sacco di cose
Che rimetterei a posto se potessi


E' tutto qui: 55 anni nella fusione delle meravigliose strofe delle canzoni degli U2!
55 anni del nostro caro Bono Vox.

Happy Birthday BONO!


Grazie ad Esmeralda per questo splendido articolo!




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