[La Parola Ai Fans] Cristina Mancini

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[La Parola Ai Fans] Cristina Mancini

Messaggio Da Admin il Mar 12 Mag 2015, 11:01

Ciao amici U2isti! Come prima cosa mi presento: sono Caterina, 43 anni, una bella famiglia e un amore immenso per questi quattro irlandesi. Da oggi se lo vorrete, ci faremo compagnia ogni sabato con una piccola rubrica dedicata completamente a voi, poiché sappiamo moltissimo degli U2 ma fra noi non ci conosciamo quasi per niente. Personalmente ho conosciuto di quelli che io chiamo brothers and sisters qualcuno di persona altri solo virtualmente e devo dire che sono orgogliosa di far parte di questa bella famiglia ..in fondo tanto per citare qualcuno a noi caro “We’re one!” Con il vostro permesso e cercando di non essere invadente vorrei venire a “bussare” alle vostre porte chiedendo di condividere con me e con gli altri la propria esperienza uduistica. Va da se che se qualcuno ha piacere di essere contattato io sarò ben felice di ascoltarlo! Lasciatemi solo ringraziare il “cuore pulsante” di questa pagina Luca Battocchi per avermi regalato questa bellissima opportunità di cui ne sono tanto fiera quanto emozionata sperando comunque di esserne all’altezza. La prima persona alla quale ho pensato è una carissima amica che ho conosciuto proprio grazie a loro circa 3 anni fa, si chiama Cristina Mancini, di Roma insegnante d’inglese ma soprattutto ottima e “critica” ascoltatrice di tutta la buona musica. Le ho posto qualche domanda alle quali lei ha risposto così.

D: Quando e come hai conosciuto gli u2?

R: Ovviamente li ho conosciuti nel 1987, avevo 14 anni ed ero ancora un’ascoltatrice acerba: ascoltavo di tutto tra pop e rock. Il sapore di quel disco,The Joshua Tree, era però diverso..suonava mio.. si accordava perfettamente al mio modo si sentire la musica, me lo sentivo addosso… In realtà la svolta e la consacrazione definitiva ce l’ho avuta nel 1991: Bono vestito da The Fly! “no-penso- ridatemi i vecchi U2!” Poi, compro quel vinile e comincio ad ascoltarlo… una,due… cento volte! L’ho consumato, ce l’ho nel sangue, è diventato il rifugio dove corro ogni volta che le cose non vanno… insomma, è parte di me!

D: A quali e quante volte hai partecipato ad un concerto degli U2?

R: ZooTv Tour a Roma,1993; Popmart Tour a Roma, 1997; Elevation Tour a Torino,2001; Vertigo Tour a Roma,2005; 360° Tour a Milano 2009 e a Roma 2010.

D: Cosa risponderesti a chi ti chiedesse “Perché li ami così tanto?”

R: In parte ho già risposto nella prima domanda, comunque… li amo perché la loro musica mi trasmette emozioni che poche altre cose sono riuscite a darmi nella mia vita…perché con loro ho “condiviso” gioie, dolori ed emozioni forti, come mio figlio che scalciava nella mia pancia durante il concerto di Torino! E poi perché la loro musica rappresenta la mia parte realista, sognatrice e passionale, in pratica è davvero una parte di me!

D: Se ne è discusso molto, ma tu cosa pensi dell’operazione Apple e della scelta dei concerti indoor?

R: Gli U2 sono sempre stati “avanti”, si sono sempre esposti, rischiando e ricevendo, molto spesso anche a ragione, critiche feroci e attirandosi antipatie da più parti. L’operazione con la Apple parte dal presupposto che ormai l’industria musicale si regge sui live più che sulla vendita di dischi o da download a pagamento, perciò perché non dare la possibilità a tutti di ascoltare Songs of Innocence? Sicuramente a livello di visibiltà l’operazione è riuscita anche se magari sarebbe stato meglio per i possessori di un Iphone, poter scegliere se scaricarla o meno e non riceverlo a prescindere come un obbligo! Da qui è anche normale che ci siano state polemiche. Ma a prescindere da credo che non si dovrebbe dimenticare si cosa si sta parlando…di un disco, di musica e allora valutiamo questa, non il modo in cui ci arriva! Gli indoors?? A me l’idea non dispiace! Un disco intimo come questo forse non è adatto agli stadi, è più adatto ad essere presentato in posti più raccolti dove il contatto col pubblico possa essere più stretto. Poi, ovviamente per noi fans il problema dei biglietti c’è stato ed era inevitabile, data la richiesta che , si sa, quando si parla di U2 è sempre altissima. Ma la scelta di cosa proporre e come proporsi al proprio pubblico rimane dell’artista e non dei fans..sta a loro poi accettare o meno.

D. Hai una citazione preferita? Perché?

R: “Love is a temple/ love the higher law/ you ask me to enter/but then you make me crawl/and i can’t be holding on/ to what you got/ when all you got is hurt” L’amore molto spesso è sofferenza e non gioia e queste frasi ne colgono, forse, la vera essenza.

D: Se potessi mandare un messaggio a chi lo manderesti e cosa vorresti dirgli?

R: Lo manderei a Larry ma non ti dico cosa scriverei!! Wink a parte gli scherzi, lo manderei a tutti e quattro per dirgli solo un enorme GRAZIE! Grazie per tutte le emozioni che mi hanno regalato, grazie del sostegno nei momenti bui e grazie per le lacrime di gioia. E soprattutto grazie per avermi fatto conoscere tante persone davvero meravigliose che condividono le mie follie e spesso, molte cose della mia vita..penso in particolar modo a Raffaella, la mia compagna storica di concerti, Caterina, Roberta, Laura..del resto la musica unisce, no?

Lasciatemi solo aggiungere un grazie a voi che avete avuto voglia di leggere questo articolo e soprattutto Cristina per aver condiviso con noi il suo essere U2ista..e so che non è stato semplice.
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