[UPDATE 18.05] 14 Maggio 2015: parte l'iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour

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[UPDATE 18.05] 14 Maggio 2015: parte l'iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour

Messaggio Da Bono979 il Gio 14 Mag 2015, 09:51

UPDATE 18.05 - A poche ore dall'inizio del primo concerto degli U2 a Vancouver continuano ad uscire numerosi articoli molto interessanti. Eccone un'altro, completamente tradotto per voi in ITALIANO, apparso sul theglobeandmail.com intitolato "Davanti a un tour che prende il via a Vancouver, gli U2 si aprono sui loro alti e bassi".

In un Sabato sera, a poche ore dai 55 anni, Bono è tornato nella sua stanza d'infanzia al numero 10 di Cedarwood Road - nella sua immaginazione, almeno. "Una piccola scatola in una stanza molto piccola. Le dimensioni di questo tavolo", spiega - perchè non è in realtà di nuovo alla Northside di Dublino, è in un ristorante a Vancouver, raccontando ai suoi compagni una storia dello scorso Natale.

I figli di Bono avevano fatto un viaggio nella casa d'infanzia del loro padre per fare delle foto per il suo regalo di Natale. Loro quattro si erano vestiti come una band, posando all'esterno della casa. L'attuale proprietaria, ignara di chi fossero, ha interrotto la seduta - questo secondo Bono - hanno parlato, e lei li ha invitati a vedere dove egli era cresciuto; non erano mai stati dentro la casa prima di allora.




Quando la visita ha toccato la sua vecchia camera da letto, la propietaria disse ai suoi figli: "La sua scatola segreta è sotto il pavimento", dice Bono. E continua: "Si tira indietro il tappeto. E c'è una pedana mal segata che ha usato per nascondere le cose. E loro hanno detto: 'C'è qualcosa dentro?' E lei rispose: "Non abbiamo mai guardato."

"Aspetta un attimo", interviene Edge, "Sapeva che era lì e non ha mai guardato?"

Non voleva invadere la sua privacy, spiega Bono. Quindi la scatola è ancora lì e il contenuto rimane un mistero - anche per lui. Egli non ha nessun ricordo della scatola o di quello che essa nasconde al suo interno.

"Sono preoccupato...perchè è roba che non volevo vedesse nessuno", dice Bono. "Spero che siano esplosivi e non immagini di ragazze".

Negli ultimi anni, gli U2 hanno passato un sacco di tempo a rivangare il loro passato. Il risultato è "Songs of Innocence", l'album più apertamente autobiografico in quasi 40 anni di carriera, e anche - grazie ad una pasticciata trovata di rilascio, che ha scaricato l'album su milioni di account iTunes, senza il consenso delle persone - il più controverso. Modalità di consegna a parte, si tratta di un progetto su cui la band rimane fermamente orgogliosa ("L'unica cosa che mi dispiace del disco è che non è abbastanza rumoroso in termini di suono", dice Bono).

"Penso che ci fosse umiltà nella decisione di tornare indietro e rendersi conto che, in realtà, alcune delle cose in cui eravamo capaci allora e alcune delle cose che abbiamo fatto con innocenza e ignoranza erano molto più potenti rispetto a ciò che abbiamo realizzato adesso", dice il bassista Adam Clayton. "E sono il motivo per cui siamo dove siamo adesso".

La "macchina" U2 è da settimane in fase di preparazione a Vancouver, e lo scorso Sabato notte, il giorno prima del compleanno di Bono (anche festa della mamma qui) la band si è riunita in un angolo del Chambar di Vancouver per discutere del tour, dell'album - mantenendo la fame creativa e la rabbia del rock'n'roll viva (la differenza tra rock e pop, opina Bono), nonostante la sicurezza degli enormi successi della band.

"Credo che noi come individui non siamo mai caduti nella trappola di addormentarci nel confort del nostro successo. In così tanti modi, che non riesco a spiegare, avvertiamo ancora adesso lo stesso senso di determinazione e vulnerabilità che avevamo quando siamo andati in scena per la prima volta", dice The Edge, il chitarrista. "Si potrebbe quasi dire che il nostro successo non significhi nulla per noi in termini creativi".

Ma la band si stizzisce quando la parola "nostalgia" viene collegata a "Songs of Innocence". Quest'ultimo non è un sentimentale sguardo al passato.

"Ci stiamo togliendo i paraocchi", dice Bono. "E' più una sedia d'analista".

In effetti, gli eventi trattati sul disco includono la morte della madre di Bono, Iris, quando lui aveva 14 anni (lei collassò al cimitero durante il funerale di suo padre - un aneurisma celebrale) e un attentato a Dublino quello stesso anno che uccise 33 persone e che portò un loro amico, testimone dell'accaduto, a drogarsi con l'eroina (soggetto di una precedente hit degli U2, Bad). Ci sono anche cose felici: l'amore di Bono per la moglie Ali - stanno insieme da quando esiste la band; l'influenza dei Clash; la gioiosa scoperta di Joey Ramone ("Mi sono svegliato nel momento in cui si verificò il miracolo; ho sentito una canzone che ha dato senso al mondo).

La perdita della madre di Bono (così traumatica, racconta ai suoi compagni Sabato, che non ha mai visitato la sua tomba, nonostante il luogo dove la band provasse agli inizi confinasse col cimitero) è stato anche oggetto della loro hit di svolta "I will follow", dal loro album di debutto "Boy". "E' stato così ribelle cantare dell'amore interiore; cantare l'amore di una madre, nel mezzo del punk-rock", dice Bono.

Ma "Iris (Hold me close) è un affare più intimo. "Cantare 'Stringimi forte, stringimi forte e non lasciarmi andare, Stringimi forte come se fossi qualcuno che potresti conoscere' è una cosa vulnerabile da dire al pubblico", dice Bono.

Mentre si preparano a portare questa vulnerabilità in tour, nulla è garantito. Il loro spettacolo dal vivo è famoso, ma è difficilmente costante, la band spiega: "Può essere orribile e gioioso. Spesso è entrambi", dice Bono.

E i membri della band dicono di sentirti ancora nervosi sull'esibirsi dal vivo: "E' solo che per noi non è naturale o facile.", dice il batterista Larry Mullen Jr.

Le poste in gioco possono essere particolarmente alte questa volta. Cinque anni e mezzo dopo "No Line on the Horizon", rilasciato nell'indifferenza , "Songs of Innocence" è stato rilasciato ovunque lo scorso Settembre - l'invasione iTunes ha generato una raffica di indigrazioni; la tematica del disco venne oscurata dalla chiasso [della polemica ndr.]. Ora il tour dà alla musica il suo tardivo momento d'attenzione. Il miracolo si compirà ancora una volta?.


Fonte | theglobeandmail.com
Traduzione | Gabriel Cillepi

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UPDATE ORE 11.40 - La Band ha confermato che lo stage dello #U2ieTour non verrà utilizzato per Dublino nella sua configurazione attuale, poiche la 3Arena non è sufficientemente grande da contenerlo.

"Ci potrebbero essere concerti acustici. Suoneremo alla 3Arena ma non questo tipo di show" Bono ha detto, confermando che gli studenti della Music Generation (organizzazione umanitaria fondata dagli U2) saranno coinvolti nei concerti.

The Edge ha detto che l'intero show in Dublino non avrebbe molto senso: "Sarebbe una location terribile per il tipo di show che suoneremo. Non potremo portare questo show a Dublino, ma suoneremo comunque a Dublino, dobbiamo valutare come".

Bono parla dello #U2ieTour come "DNA mindfuck" con la canzone Cedarwood Road, dal nome della strada in cui è cresciuto, che avrà una rilevanza particolare. Suo figlio Elijah sarà il giovane Bono in un documentario che accompagnerà lo show, e ci sarà anche la sua vecchia cameretta.

Bono ha dichiarato che la sua cameretta di Cedarwood Road 10 rapresenta l'incubatrice come ogni cameretta è per gli adolescenti. "Mi vedrete come un teenager nella sua cameretta, sembrerà me, ma non sono io è mio figlio Elijah".

Bono ha scherzato sul suo incidente con la bicicletta al Central Park di gennaio dicendo che "è stata una offesa al mio machismo" e che è stato salvato da un pompiere di New York. Le sue fratture gli hanno causato danni alla mano sinistra "che non sente più sua", e non potrà più suonare la chitarra.

Un altro tema importante dello show saranno i bombardamenti di Dublino del 1974, e il tema della nonviolenza continuerà con Sunday Bloody Sunday.

La Band ha deciso di continuare il tour nonostante la morte del Padre di Larry Mullen Jr. Larry Sr. di qualche giorno fa. The Edge ha dichiarato che sarebbe stato "catartico" per la Band andare avanti e cosi ha voluto Larry.

Ha inoltre dichiarato che la band ha pronte 60 canzoni da suonare e in ogni setlist ci saranno 24-25 canzoni per sera. Ha affermato che si stanno focalizzando nel suonare canzoni mai eseguite dal vivo prima, come The Ground Beneath Her Feet. The Edge ha inoltre detto che sono molto felici del nuovo sistema audio, che propagherà il suono dall'alto verso il pubblico, invece che direttamente dal palco "Credo che ci darà il migliore suono che abbiamo mai ascoltato". Ha inoltre detto che la Band ha dovuto riconfigurare lo show a causa della inabilità di Bono nel suonare la chitarra. "Ha un sono meraviglioso ed istintivo specialmetne nelle canzoni più aggressive. Un paio di volte ho fatto un assolo e mi sono detto "Cacchio, dove è Bono?". "Poiche abbiamo molto tempo per provare, siamo e saremo preparati nel dare nuovi arrangiamenti alle canzoni".

Fonte | Irishtime.com
Traduzione | Angelo ( @Noodles105 )

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Ci siamo! Eccoci arrivati finalmente al 14 Maggio 2015! Parte ufficialmente oggi l'iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour 2015 degli U2!


Nell'attesa di riportarvi gli ultimi dettagli del concerto di Vancouver condividiamo con voi la storia di un fan che si appresta a realizzare il proprio sogno: cantare con gli U2 alla Rogers Arena nella serata del 15 Maggio!

Il regista Patrick Stark sta infatti per realizzare il suo (e nostro!) sogno. Stark ha dichiarato che salirà sul palco il 15 maggio alla Rogers Arena, il secondo show dello #U2ieTour. Lui, del Nord Holliwood è sicuramente più avvezzo alla telecamera ; è stato assistente alla regia agli X-Files. Dal 2009, ha investito quasi $500.000 sul One Life No Regrets, un documentario su come sconfiggere la paura, in cui ci sono interviste con gli storici produttori U2 Steve Lillywhite e Daniel Lanois. Il titolo è ispirato a One, canzone che appunto sogna di cantare con gli U2.

Stark in queste settimane ha fatto richieste al Management degli U2, richieste su giornali locali e addirittura posters vicino al Pacific Coliseum dove gli U2 hanno provato per settimane. Poi, il 9 maggio, il regista Jon Joffin ha postato sulla bacheca Facebook di Stark: “Patrick sono a Chambar e Bono e gli U2 stanno entrando!!!!!” Stark corre al ristorante e si avvicina al loro tavolo. Si è presentato a Bono e ha spiegato, “I’m a guinea pig in my own film, facing fear”. Ha detto a Bono che la scena finale del documetario vorrebbe che fosse lui sul palco con la più grande Band del Mondo! “Ho pensato, è fatta” ha detto Stark al  Courier. “Poi mezzo secondo dopo Bono ha detto, ‘Sicuro!.. che fai venerdì sera? Ho due biglietti per te!". Salirà davvero sul palco con la band? Non ci resta che aspettare il secondo concerto da Vancouver per scoprirlo!

Fonte | Vancouver Courier
Traduzione | Angelo ( @Noodles105 )



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