Rolling Stone: "Gli U2 reinventano lo Show Indoor"

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Rolling Stone: "Gli U2 reinventano lo Show Indoor"

Messaggio Da Admin il Lun 18 Mag 2015, 10:42

Erano circa le 8.10 p.m. quando le luci si sono spente alla Rogers Arena di Vancouver e “Beat on the Brat” dei Ramones ha cominciato a diffondersi dal monumentale impianto audio degli U2, dando inizio al tanto atteso #U2ieTour. La Band è salita sul palco accompagnata da un boato assordante da parte dell’arena sold out, e hanno inizato con “The Miracle” sotto una lampadina sospesa dal tetto, stante ad evocare la cameretta di Bono da adolescente.

La Band che nell’ultimo Tour ha portato in giro per il mondo un palco di 29000 square-foot conosciuto come lo Spaceship, ha ora come obiettivo di ritornare alle loro origini. Vogliono infatti onorare la musica che inizialmente li ha ispirati quando hanno iniziato a suonare insieme, citando tutto il contesto dove tutto ciò succedeva. Seguendo la direzione del ritorno delle origini, la setlist è proseguita naturalmente in “Out of Control”, il primo singolo di debutto degli U2 del 1979. “Eravamo una Band che veniva dal North Side di Dublino chiamati U2”, Bono ha detto al pubblico, come se volesse tornare indietro nel tempo. “Questo è il nostro primo singolo, suonalo, The Edge”. Nessuno schermo era in funzione, dando al pubblico che si trovava di fronte al Palco la sensazione di essere in un piccolo club di Dublino di 35 anni fa.


Dopo aver portato il pubblico in uno stato eletrizzante con “Vertigo”, la Band è tornata nuovamente alle proprie origini con “I Will Follow”, per poi suonare “Iris” con cui Bono ha reso omaggio alla mamma prematuramente scomparsa. Un gigantesco telo di schermi LED sospeso sopra la passerella in mezzo l’Arena, collegando il palco principale con il palco B, mostrava immagini di Iris Hewson con un video di Bono da giovane. “Questa è una notte sulle prime esperienze”, ha detto Bono prima di interpretare questa intensa e personale canzone. “Noi non vogliamo rimanere nel passato per troppo tempo perche mi è stato detto che non è corretto, ma se voi non volete tornare nel passato per niente vi dirò di non restare li, cosi torneremo nel passato ora per pochi minuti”.

Il viaggio nel passato è proseguito con “Cedarwood Road”, un altra canzone di Songs of Innocence sull’adolescenza di Bono. Per questa canzone, Bono è salito tra i due set di schermi LED nel centro dell’arena e  sembrava che stesse camminando per davvero lungo la strada dove è cresciuto. La maggior parte dei versi nella canzone era animata, sotto i “petali cadenti da un albero”. Non era un effetto molto complicato, ma era estremamente ben eseguito e piu che surreale. L’animazione dopo si è incentrata nella casa di Bono per “Song for Someone”, una dolcissima ode di Bono a sua moglie Ali.Il giovane Bono viene raffigurato nella sua stanza con i posters dei Clash e dei Kraftwerk, strimpellando una chitarra nello stesso momento in cui il Bono attuale è visto cantare ad alta voce. Come altri momenti dello Show, era sul fare incontrare passato e presente.

Quando finisce la canzone, Larry Mullen Jr. prende un tamburello a mo di banda marciante, e inizia a suonare le famose note di “Sunday Bloody Sunday” mentre cammina verso il centro della passerella. Questo è un nuovo, piu lento, arrangiamento della canzone, con Edge alla chitarra acustica e Adam Clayton al basso elettrico. La rabbia della canzone originale è scomparsa, rimpiazzata da una quieta angoscia. Continuando sul tema, la Band prosegue con “Raised by Wolves”, un nuovo brano sui disordini dell’Irlanda del Nord. Con le vittime dell’attentato terroristico sugli schermi, Bono termina la canzone in ginocchio pregando per la Pace.

E’ assolutamente da sottolineare che il nuovo innovative impianto audio della Band, che utilizza una serie di casse pendent dal tetto dirette attraverso l’Arena, ha un suono assolutamente meraviglioso.Mentre ogni altro concerto del passato semplicemente accatastava l’impianto audio vicino al palco e si trasmetteva attorno l’intera arena, disperdendo il suono tra il pubblico, il nuovo impianto audio degli U2 risulta piu pulito, nitido e meno dispersivo e fastidioso. Merita sicuramente di diventare un nuovo standard di acustica per i concerti indoor.

La Band, nel frattempo, ha fatto seguire alle due canzone politiche una assolutamente esecuzione killer di “Until The End of The World”. Bono ha cantato la canzone dal palco B verso il lato lontano dell’arena. Ha trascorso la maggior parte del concerto tra il palco B e la passerella, a significare che i Fans che hanno fatto la fila per ore per stare sotto al palco principale hanno dovuto allungare il collo per vederlo. Nota per chi va ai concerti: non siate ossessionati da stare sotto al palco. Non si vede benissimo perche l’intera scenografia è trasmessa attorno l’inter arena. Questo è un tipo di Show che va bene per tutti i settori dell’Arena, non solo per i pochi fortunati che sono frontali al palco.


Quello che viene dopo non è stata una semplice intermission ma piuttosto un video celebrativo che passa mentre la Band lascia il palco – un collage di immagini di icone degli anni 70 del Punk come i Clash, Sex Pistols, Patti Smith, Devo che parlano e suonano pezzi delle loro canzoni. Gli U2 non hanno avuto molto legame col Punk dai primi tempi dell’amministrazione Reagan, ma sicuramene restano legati nei loro cuori.
Hanno ripreso lo show con tutti e 4 a suonare “Invisible” sulla passerella, con Larry dietro un mini kit di batteria. L’energia non si è trasmessa tanto perche la canzone non era molto familiare a molti Fans e la Band era di fronte a metà pubblico, ma ha ripreso alla grande quando hanno suonato l’energica “ Even Better Than the Real Thing”, che si concludeva mentre la Band si muoveva verso il palco B con la parte finale “You take me higher”. I vecchi classici riappaiono : una “Mysterious Ways” funkeggiante e poi “Desire”, prima che un piano appaia sul palco per introdurre “The Sweetest Thing”. Per “The Sweetest Thing” Bono ha fatto salire sul palco una giovane ragazza dai colori punk per filmarli con il cellulare, filmato trasmesso sullo schermo principale. La ragazza ha fatto un buon filmato, e forse per la prima volta nella storia l’uso dei cellulari non è stato fastidioso. Mentre Larry e Adam lasciavano il palco, The Edge si è seduto al pianoforte per suonare una grande versione di “Every Breaking Wave” insieme a Bono. Forse è il miglior brano di Songs of Innocence, e questo nuovo arrangiamento forse è ancora migliore della versione dell’album.
La serata è ritornata poi in una forte energica atmosfera con “ Bullet the Blue Sky” e “Pride”. La prima canzone è accompagnata sugli schermi da immagini di mercati e lavoratori di Wall Street, stando quasi a rappresentare che il danno una volta fatto dagli aerei di guerra è ora fatto dagli uomini che stanno nelle piu grandi Compagnie capitalistiche. La Band ha proseguito il set principale con “The Troubles” e una entusiasmante “With or Without You”, entrambe cantate da Bono sul palco B mentre la Band suonava nel lato opposto dell’arena.

Quando è iniziato l’encore, la prima voce che si è udita dale casse era quella di Stephen Hawking “One pianeta, una razza umana” diceva attraverso il suo famoso discorso da un computer. “Non siamo uguali, ma siamo una cosa sola”. Sembrava l’inizio di “One” ma invece era “City of Blinding Lights” seguita da “Beautiful Day”. Buoni esempi di hits degli U2 degli anni 2000.


Se anche il fan piu sfegatato degli U2 aveva 500 previsioni per la canzone successiva, non l’avrebbe azzeccata. Dopo un breve discorso sul problema dell’AIDS, la Band ha eseguto una parte di “Mother and Child Reunion” di Paul Simon. Era accompagnata da un video sulla malattia. “Ogni giorno ci sono piu di 600 bambini che muoiono per l’AIDS” era scritto sugli schermi. “Possiamo fare che siano zero”. Questo sentimento ha fatto esplodere di boati il pubblico, e ancora di piu appena The Edge ha iniziato a suonare i primi accordi di Where The Streets Have no Name”. E’ chiaro perche questa canzone è eseguita praticamente sempre da quando quasi 30 anni fa gli U2 l’hanno scritta: può fare esaltare e impazzire di energia il pubblico come poche canzoni nella storia del rock. Come le luci rosse illuminavano il palco, Bono ha corso sul Palco mimando che ha avuto un grave incidente con la bicicletta sei mesi fa. E’ quasi del tutto guarito, anche se non è ancora in grado di suonare la chitarra.
"Stiamo quasi per terminare” ha detto Bono “ Ma ne facciamo un’altra”. Era “ I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, un pezzo da novanta da concerto ma mai usato come ultimo brano di chiusura. Ognuno tra il pubblico si è alzato e cantano ogni singolo verso. (The Edge incidentalmente è caduto dal palco durante la canzone ed è stato aiutato dalla security. Dopo ha postato una foto su U2 Instagram mostrando una piccola ferita al braccio con una frase” non ho visto il bordo, sto bene!!). Lo show si è concluso con la Band che lasciava il palco B uno per uno. Bono ha alzato le braccia in trionfo e dato il cinque ai Fans mentre usciva, e le luci si sono spente dopo circa due ore e mezza da quando lo show era iniziato.

E’stato un anno difficile per gli U2. Prima dell’incidente di Bono, il rilascio gratuito di Songs of Innocence ha generato forti polemiche e l’album non è riuscito a produrre una vera e propria hit. Ma gli U2 hanno fatto un grande lavoro dietro le quinte. Hanno eseguito questo show come una giovane Band con qualcosa da dimostrare, e questo tour sarà sempre in crescita col passare del tempo.

Fonte | Rollingstone.com
Traduzione | Angelo/@Noodles105




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Re: Rolling Stone: "Gli U2 reinventano lo Show Indoor"

Messaggio Da fabio.angioletti il Lun 18 Mag 2015, 18:58

Bell'articolo!

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